Pubblichiamo il discorso pronunciato da Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, in occasione della conferenza stampa della Biennale Arte 2026.

Grazie al ministero della Cultura, nella persona del ministro, Alessandro Giuli, grazie alle istituzioni del territorio che in vario modo sostengono il lavoro della Fondazione La Biennale di Venezia. Grazie alla città di Venezia. Grazie a ogni singolo cittadino di questo territorio. Grazie alla Regione del Veneto, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Venezia, e grazie ai nostri più vicini di casa, ovvero la Marina Militare.

Un ringraziamento va ovviamente a Bvlgari, partner esclusivo della manifestazione, e a Illy Caffè, main sponsor. Ringrazio inoltre tutti gli sponsor: American Express, Bloomberg, Vela Venezia Unica e 4 Gatti Gin.

Un grazie va alla Rai, media partner, che segue la manifestazione da oggi fino a novembre con un’offerta dedicata in TV, alla radio e sul web. Ringrazio i donor, gli enti e le istituzioni internazionali che hanno contribuito alla realizzazione della Biennale Arte 2026.

Grazie a Ottavia Piccolo — ancora un applauso — che ha restituito i versi venezianissimi di un grande e massimo poeta che, nel nostro orizzonte contemporaneo, racconta soprattutto Venezia. E salutiamola nel cielo delle Misericordie, dove è adesso Koyo Kouoh.

Grazie a tutti voi del team: straordinari custodi, testimoni e interpreti di un lavoro preziosissimo e unico, rivolto al futuro, quale quello di Koyo. E grazie, ancora una volta — e credetemi, è una cosa che faccio ogni giorno — a tutti coloro che nella Fondazione La Biennale lavorano giorno dopo giorno per tenere alta l’immagine, la storia e la sostanza di 130 anni di storia. Grazie ai miei colleghi.

“Andare avanti, avere audacia, sviluppare e realizzare in libertà i vostri progetti”: questo, mi raccomando, è il presidente della Repubblica. Sergio Mattarella, il capo dello Stato, cui dobbiamo riconoscenza e rispetto, ha detto chiaramente ai David di Donatello qual è il mandato del lavoro artistico-culturale: libertà e audacia. Ho visto scorrere un titolo nelle all-news: “Siate liberi e audaci”. Ed è così. Continua su Huffington Post