L’autonomia regionale è già fallita, “arridateci i prefetti”

Sicilia, dopo la beffa anche il danno. Prima lo scherzo piuttosto cialtronesco del deputato La Vardera che ha stanziato per provvedimento a mezzo legge un milione di euro per comuni a suo dire inesistenti. Poi la rivendicazione di un sindaco esperto in colletta di contributi mediante gare che si è riconosciuto nel destinatario dei fondi e li vuole, minacciando di ricorrere al Tar. Poi la tragedia dell’uragano sia pur piccolo, adeguato alla dimensione insulare che ha massacrato le coste siciliane e fatto danni per forse mezzo milione. Senza, per fortuna e per merito della protezione civile, vittime. A parte la divertente sfortunata performance del sindaco di Taormina Cateno De Luca, travolto, insieme ad un collega da un’onda anomala che ha invaso la piazza del comune in cui monitorava, a suo..

L’opposizione di Elly consiste
nel chiedere chiarimenti su tutto

Machiavelli ci insegnò l’esercizio della Realpolitik. Bismarck la diplomazia del ferro e del sangue. Churchill l’eloquenza nei momenti bui. E ora, finalmente, dall’Italia del XXI secolo ci giunge una lezione di Elly Schlein così raffinata, così sottilmente geniale, che le generazioni future studieranno con reverenziale stupore: l’Arte del Chiarimento Infinito. Negli ultimi due anni ella, cioè Elly, ha chiamato il governo a riferire in Aula e ha chiesto chiarimenti in esattamente diciotto occasioni. Dai missili per l’Ucraina fino alle questioni della sicurezza, dai dazi del 2025 fino, l’altro ieri, alla crisi in Groenlandia. Tutte le questioni più importanti della nostra epoca. Meloni chiarisca. Il fatto che si chiedano spiegazioni senza mai dire cosa si vorrebbe che il governo facesse, o senza dire cosa si sarebbe fatto al posto del governo,..

Trump ipoteca la Groenlandia
e cancella i dazi per l’Europa

Fermi tutti, Donald Trump ha scherzato. O forse no. Il colpo di scena arriva al termine di una giornata a dir poco caotica a Davos. Dopo oltre un’ora di attacchi all’Ue e pretese territoriali sul quel “pezzo di ghiaccio”, che sarebbe la Groenlandia, il presidente Usa incontra il segretario della Nato Mark Rutte. È l’unico bilaterale della sua trasferta sulle alpi svizzere, un viaggio iniziato con i problemi tecnici dell’Air Force One, che lo obbligano a prendere l’aereo del vice JD Vance, e proseguito nel gelo di una platea a dir poco scettica verso la nuova amministrazione Usa. “Sulla base di un incontro molto proficuo che ho avuto con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, abbiamo definito la struttura di un futuro accordo relativo alla Groenlandia e, di fatto,..

Ma alla Camera nessuno paga pegno. Neppure il Corvo

Sei mesi di sospensione e stipendio ridotto a circa 3.000 euro netti: la Camera ha punito il “corvo di Montecitorio” con una severità che ricorda vagamente le vacanze pagate. In fondo che aveva fatto di male? Aveva solo recapitato un dossier anonimo contenente riferimenti alle inclinazioni sessuali e accuse di particolare gravità contro colleghi interessati alla medesima procedura di nomina. Poteva capitare a chiunque. Ai primi di febbraio tornerà a fare il suo lavoro di consigliere parlamentare. D’altra parte niente dice “senso dello Stato” come un dossieraggio ben orchestrato seguito da una vacanzina amministrativa. Si apprende in questi giorni – per vie traverse, naturalmente, giacché alla Camera dei deputati le notizie circolano come i pettegolezzi in un salotto ottocentesco – che il dottor Roberto Cerreto è stato purtroppo costretto ad..

Torna Farwest di Salvo Sottile. Da stasera, tutti i martedì

La prima serata del martedì di Rai3 torna finalmente all’approfondimento di gran qualità. Questa sera alle 21:20 sulla Terza Rete riparte infatti Farwest con undici nuove puntate nelle quali il giornalista e conduttore Salvo Sottile continuerà a guidarci nell’estrema frontiera – e spesso nella terra di nessuno – dei fatti di attualità. Con vari cambiamenti che ci illustra lo stesso padrone di casa. Dal venerdì si passa al martedì, la nuova stagione riprende in una nuova collocazione… “La serata di martedì, all’inizio della settimana, è uno spazio più adeguato per il nostro programma che fa dell’inchiesta il suo obiettivo principale e la sua ragion d’essere”. Ed è anche una serata piuttosto competitiva, contro la fiction di Rai1 e i talk-show di Rete4 e La7… “Anche il venerdì era una serata..

Feste e amori di Valentino
Genio e “profeta del rosso”

Iconico! Per una volta il termine, grado zero della scrittura da marchetta-comunicato, non suona esagerato o fantozziano. Lo stilista Valentino Garavani, morto ieri a Roma, era nato a Voghera, città che ha regalato alla capitale e alla Nazione tutta tre personaggioni mica male. Lui, e poi Alberto Arbasino, e Maria Girani, poi mitica signora Angiolillo. Vivevano o operavano nel Dopoguerra in un raggio di duecento metri: Valentino nel favoloso palazzo Mignanelli a piazza di Spagna, dove oggi c’è la sua fondazione d’arte PM 23; la Angiolillo attaccata alla scalinata; Arbasino di là da Porta del Popolo. Angiolillo non so, ma Arbasino e Valentino si conoscevano: stessa generazione, uno del ’30 e uno del ’32, entrambi enfant prodige (igonigi!), scampati alla provincia e diventati very internazionali. Oggi il Teatro Sociale di..

Carroccio, correnti, guerriglie
E’ la Lega, ma somiglia al Pd

C’era una volta la Lega “ultimo partito marxista leninista”, come diceva Bobo Maroni. Quello in cui a decidere era il Capo Umberto Bossi – lo chiamano ancora così – e si poteva dissentire, certo, ma potevi dirlo solo ai familiari più stretti. Le correnti non esistevano. Men che meno i voti in dissenso. Il partito più vecchio del Parlamento, per giunta. Dove i segretari si avvicendavano a colpi di putsch. In principio c’era Umberto Bossi, poi Roberto Maroni, quindi Matteo Salvini: i congressi servivano a ratificare, a cose fatte. Col voto contrario sul decreto Ucraina di Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, in nome e per conto del Mondo al contrario di Roberto Vannacci, nasce ufficialmente la prima corrente leghista. Che si aggiunge tuttavia a reti, associazioni e correntine che da..

La Nato in tilt per la Groenlandia
Ma Trump (per ora) non attacca

Il caso Groenlandia manda ufficialmente in tilt la Nato, oltre a mettere in grave imbarazzo l’Ue. All’indomani dell’incontro a Washington tra i ministri degli Esteri della Danimarca e Groenlandia con il vice presidente Usa JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, è ancora muro contro muro tra la pretesa di Donald Trump di annettere l’isola artica e l’Ue che tenta di far rientrare il confronto nell’ambito dell'Alleanza Atlantica, accettando di rafforzare la sicurezza in maniera collettiva ma senza cessioni territoriali. Decolla a fatica la missione militare danese Arctic Endurance, lanciata proprio per rispondere alla sfida di Trump nella speranza che il presidente rinunci ai suoi obiettivi. Pochi e poco generosi gli Stati membri dell’Ue che aderiscono, quasi tutti per ora sono disposti a spedire una manciata di soldati...

L’inno al Ponte di Salvini scritto dal paroliere di Iglesias

Un’ode per il Ministro che, se ancora non ha messo la prima pietra, ha già guadagnato i versi del sublime poeta Gianni Belfiore. “E’ la canzone più bella della mia vita”, dice al Foglio il paroliere di Se mi lasci non vale

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