Referendum, scontro a Palermo
Conte-Nordio: accuse e latinorum

Nella Sicilia in cui è in vantaggio il sì, l’applausometro premia il sostenitore del no. Finisce così, con la platea che si entusiasma per Giuseppe Conte, il confronto tra il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il presidente del Movimento 5 stelle sul referendum. Si tratta del primo incontro tra un ministro e un esponente dell’opposizione, quando manca meno di un mese dal voto. La location è quella di Villa Igiea, a Palermo. Invitato dalla fondazione Lauro Chiazzese, Nordio inizia rispolverando il suo evergreen: la riforma, è il ragionamento del ministro, parte da un’idea di Giuliano Vassalli, “medaglia d’argento della resistenza”. Un modo, il solito, per esercitare captatio benevolentiae nei confronti di chi voterà no perché ritiene che la separazione delle carriere sia “una cosa di destra”. In un clima..

Rogoredo. Bonificata la polizia ora va bonificata l’illegalità

A Rogoredo “avevamo due problemi e ne abbiamo risolto uno solo”, per usare la sintesi caustica di Filippo Facci. Un poliziotto accusato di omicidio è stato arrestato, a macchia d’olio si indaga sulle sue corruttele e violenze sugli stessi pusher e clienti della droga, forse le complicità di altri agenti (schema Serpico). Ma che si estirpino i comportamenti criminali di uno o più tutori deviati dell’ordine non risolve l’altro problema: Rogoredo rimane la zona di spaccio, violenza, degrado, abdicazione al controllo da parte dello stato della politica delle forze (sane) dell’ordine. Il colpevole sarà punito, ma Rogoredo resta “la più grande piazza di spaccio d’Italia” che nessuno vuole vedere, al massimo si manda un cronista a piangerci sopra. E dopo il lampo delle Olimpiadi tornerà al suo buio. Per dirla..

I vescovi ora attaccano il governo:
Su immigrazione “scelte disumane”

Se il segretario di stato vaticano esprime “perplessità” sulla scelta del governo italiano di entrare nel Board per Gaza sotto l’egida di Donald Trump e se il vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, mons. Francesco Savino, parteciperà a un evento di Magistratura democratica per il No al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, altri vescovi attaccano sul fronte della lotta all’immigrazione. Non è una delle fasi migliori, questa, per i rapporti tra il governo e la Chiesa. Ha usato toni durissimi, l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice. In un messaggio inviato a Mediterranea Saving Humans, parlando dei recenti naufragi – “l’ennesima strage, non è una tragedia!, consumatasi nel più assoluto silenzio gridato da precise scelte politiche” – il presule ha scritto che “queste vittime – questi volti e questi..

Mattarella in visita a Niscemi
Accolto dagli applausi dei cittadini

Il capo dello Stato Sergio Mattarella al suo arrivo nella piazza di Niscemi è stato accolto da un lungo applauso dei cittadini presenti. Poi Mattarella si è soffermato a parlare con alcuni residenti e a stretto la mano a tante persone. "Presidente non si dimentichi di noi" hanno gridato i cittadini di Niscemi al presidente della Repubblica. Il capo dello Stato ha effettuato un sopralluogo nell'area del belvedere, che è nella zona rossa, accompagnato dal capo della Protezione civile Fabio Ciciliano e dal sindaco Massimiliano Conti. Secondo quanto riferito da esponenti dell'amministrazione locale, è breve, ma intenso il programma della visita lampo del Capo dello Stato: è iniziata con il sorvolo in elicottero dell'area interessata dalla frana; poi l'arrivo nella piazza principale, dove si trova il Municipio, per incontrare gli..

Altro che bibbitaro. Di Maio, un arcitaliano al King’s College

Diciamolo subito: su Di Maio avevamo ragione noi. Mentre tutti sghignazzavano per congiuntivi e condizionali e “abolizioni della povertà” e “golpe in Venezuela” (dove era solo questione di tempo, Di Maio c’aveva visto lungo), qui non ci si fermava alle solite apparenze. Sapevamo in cuor nostro che l’Italian dream esiste, è più bello di quello americano, e si chiama Luigi Di Maio. La nomina al King’s College di Londra – Defence Studies Department – cioè Di Maio insieme a Malcolm Rifkind, John Sawers, Lawrence Freedman, per dire, non è uno scherzo di questi tempi folli ma il coronamento di un Grande Disegno che noi abbiamo sempre visto. “Una nuova sfida. Sempre la stessa passione”, scrive ora Di Maio per celebrare l’ennesimo incarico, come nella pubblicità di un amaro, senza tirarsela..

La Corte suprema smantella
i dazi e l’arroganza di Trump

I dazi non hanno rilanciato la crescita economica americana, non hanno ridotto il deficit commerciale, non hanno contenuto l'inflazione, non hanno ravvivato la manifattura, non hanno aumentato i costi per gli esportatori stranieri. Ma soprattutto: i dazi "a tutto spiano" sono illegali. Dopo un'attesa durata tre mesi, la Corte Suprema ha bocciato le tariffe stabilendo che il presidente degli Stati Uniti non ha il potere di imporre i dazi in base all'International Emergency Powers Act, quello a cui ha fatto ricorso per giustificare le misure introdotte il 2 aprile scorso, noto alle cronache come il 'Liberation Day'. Secondo i giudici quella legge dà al presidente l'autorità di affrontare "minacce straordinarie" in caso di un'emergenza nazionale, inclusa quella di "regolare" l'importazione di "beni esteri". Ma non fa alcun riferimento esplicito ai..

Board of Peace, il meraviglioso mondo sottosopra di Tajani

Il ministro degli Esteri dice che è andato a Washington perché l'evento "è voluto dalle Nazioni Unite" ed era lì "insieme alla maggioranza dei Paesi dell'UE". Insomma, ha partecipato a una cosa che ha visto solo lui

Fascio o migranti? Il referendum
diventa un melodramma politico

Stamattina abbiamo provato a cercare la parola “fascismo” nel testo della riforma costituzionale. Risultati: zero. Abbiamo cercato “immigrazione”. Niente. “Sbarchi”? Nisba. “Invasione”? Manco per sogno. Eppure, a giudicare da quello che dicono la Lega, il Pd, Fratelli d’Italia, Avs e le trasmissioni di La7 e Rete 4, sembrerebbe che il quesito sia: “Preferite Benito Mussolini o un milione di clandestini? Scegliete uno dei due, per favore”. Non è un referendum, è un episodio del Trono di Spade. Ormai il film è iniziato e non c’è modo di fermarlo. Ed è pure divertente. Esiste il referendum ufficiale, quello sulla separazione delle carriere in magistratura, quello che prevede che giudici e pubblici ministeri abbiano percorsi professionali distinti. Una questione organizzativa, in fondo. Come decidere se in ufficio Marketing e Vendite debbano stare..

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