Sanchez e il Pd: dove Pedro comanda mentre Elly contempla

Ella, cioè Elly – la segretaria del Pd che vive in una striscia dei Peanuts – ha una sola coperta. È ideologica, non scalda, non protegge ma fa compagnia. È la Spagna, anzi, Pedro Sanchez. Ella, cioè Elly, ci ha infatti spiegato che è lì che guarda. È lì il futuro. È lì il progressismo. È lì la sinistra moderna. Noi siamo lì. Tutto è lì. Peccato che, quando si va a vedere cosa fa Sanchez, ci si accorge che Elly Schlein, lì, non c’è mai stata. Tanto per cominciare, questa settimana Pedro Sanchez ha aumentato di due miliardi la spesa militare. Vaglielo a dire a Giuseppe Conte e al campo largo. E poi ha fatto di peggio: ha detto che la Spagna è pronta a mandare soldati in Ucraina..

Le lacrime di Landini (e della sua Cgil) per l’amato Maduro

Ha detto proprio così Maurizio Landini: “Eletto dal popolo”. Nel presidio della Cgil sotto l’ambasciata americana per “condannare e reagire all’aggressione di Trump nei confronti del Venezuela”, a una domanda del Foglio sulla solidarietà del sindacato all’opposizione al regime di Maduro il segretario generale ha risposto che “l’opposizione venezuelana dovrebbe essere preoccupata se nel suo paese può arrivare uno che può bombardare e decidere di arrestare un presidente eletto dal popolo: in democrazia non dovrebbe avvenire”. Insomma, gli esuli venezuelani, secondo Landini, avrebbero dovuto manifestare insieme alla Cgil a sostegno di Maduro e contro Trump che lo ha catturato. E invece i venezuelani erano lì a contestare la Cgil e a celebrare con gioia l’arresto del dittatore che ha tolto tutte le libertà civili, economiche e politiche e ha costretto..

Sequestrata una petroliera russa
Alta tensione fra Trump e Putin

Le forze statunitensi sono salite a bordo di una petroliera sanzionata e legata al Venezuela (ora battente bandiera russa) nell'Atlantico settentrionale, dopo averla inseguita per settimane. Il sequestro, che potrebbe alimentare tensioni con la Russia, è avvenuto dopo che la petroliera "Marinera" (originariamente nota come "Bella-1") è riuscita a superare un "blocco" marittimo statunitense sulle petroliere sanzionate, respingendo i tentativi della Guardia Costiera statunitense di abbordarla. Secondo quanto dichiarato da funzionari americani, navi militari russe si trovavano nelle vicinanze al momento dell'operazione, incluso un sottomarino russo. Continua su Huffington Post

Ma quale Dc. Per favore separate Cuffaro da De Gasperi

L’avevano chiamata Democrazia cristiana. Ma del partito di De Gasperi, di Moro e di Piersanti Mattarella aveva poco o nulla. Era una formazione personale venuta meno con i problemi giudiziari di chi l’aveva creata ed era riuscito a darle consistenza numerica e potere rilevante. L’indagine giudiziaria aveva indotto Schifani a mettere fuori dalla giunta gli assessori designati da Cuffaro, che pure erano immuni da responsabilità personali. Parve un moto di indignazione morale manifestato con invidiabile prontezza, in realtà era solo un esercizio di convenienza. Schifani colse l’occasione per dare il colpo decisivo ad una forza di notevole capacità attrattiva per deputati con attitudine alla transizione, di ottima disposizione al potere e capace di creare problemi seri al traballante rapporto tra i partiti a dimensione nazionale. Mentre prendeva le distanze dai..

C’è un dissalatore che miscela sprechi e malgoverno

C’era una parola magica. Una sola. Emergenza. Con quella parola si può fare tutto: ribaltare decisioni, smentire promesse, calpestare territori. E soprattutto trasformare il provvisorio in definitivo senza nemmeno il fastidio di spiegare perché. Succede a Porto Empedocle, sotto il sole di una spiaggia che nei libri di Andrea Camilleri profumava di ironia e dignità, e che oggi profuma solo di arroganza amministrativa. Lì dove la Sicilia raccontava se stessa al mondo, tra i fantasmi civili di Luigi Pirandello, lo Stato ha deciso che un dissalatore piantato in mezzo a una zona turistica era una buona idea. Anzi: un’idea temporanea. Anzi no: definitiva. Il copione è sempre lo stesso. Prima la rassicurazione: “State tranquilli, è mobile”. Poi il rumore che non fa dormire nessuno. Poi le tartarughe che finiscono disorientate..

Schlein e i suoi cacicchi: doveva cacciarli, ora ci governa

E ora Michele Emiliano va a fare l’assessore. C’erano una volta i cacicchi, e c’era una segretaria del Pd che prometteva di cacciarli. Poi vennero le elezioni. E i cacicchi restarono. Anzi, entrarono in giunta in tutto il sud. Dall’altra notte infatti Roberto Fico, sospinto dai voti di Vincenzo De Luca, governa la Campania con gli uomini del super cacicco e con quelli di Clemente Mastella. E il 7 gennaio Antonio Decaro, in Puglia, dopo aver eletto otto emilianisti in regione, ci dicono che farà la sua giunta con lui, il gran visir di tutti i satrapi locali: Emiliano in persona. L’Emiro sarà assessore per intercessione di Elly Schlein. E il suo motto infatti, ci assicurano da Bari, ora è “sono pazzo di Elly”. Tutti pazzi per Elly. Un principe..

La tragedia di Crans-Montana
47 morti e italiani fra i dispersi

C'è un bilancio definitivo dei dispersi italiani a Crans-Montana? "Non ancora e proprio per questo, per l'estrema delicatezza di questa terribile tragedia, per la legge sulla privacy, è necessario essere estremamente prudenti. Posso solo dire che, per fortuna, con il passare delle ore, molte delle persone che si ritenevano disperse sono state poi trovate negli ospedali e quindi l'ultimo bilancio disponibile è di sei italiani dispersi e tredici feriti ricoverati". Lo ha detto l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, in un'intervista a Repubblica. Tra i 115 feriti nell'incendio di Crans-Montana, in Svizzera, "80-100 persone sono in condizioni critiche", ha specificato il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer, alla radio francese Rtl, lasciando intendere che il bilancio potrebbe ancora aggravarsi. "Delle centinaia di persone ricoverate negli..

Il pacifismo corazzato di Mattarella contro ogni ipocrisia

Sergio Mattarella non è antirusso. Perché dovrebbe esserlo? Però è un pacifista corazzato, per così dire. In una nuova formulazione della sua idea di mondo civile e delle relazioni internazionali, nel discorso di fine anno ha definito “ripugnante”, definizione che più netta e aspra non si potrebbe, il rigetto della pace in nome del criterio della maggior forza, che è precisamente la strategia bombardiera di Putin contro la logica del negoziato, strategia incoraggiata da Trump, negli atti e nelle cose, e contrastata da un pezzo dell’America democratica e repubblicana oltre che dall’insieme dell’Europa politica, con le note eccezioni filorusse. La chiara e insistita difesa dell’Ucraina, in quanto difesa dell’autodeterminazione di un popolo e della sicurezza e libertà europee, è un tratto permanente della predicazione mattarelliana dal pulpito del Quirinale. Per..

Il segreto del successo. E Meloni va, nonostante tutto

C’è una legge non scritta delle democrazie di tutto il mondo che prevede che in corso di navigazione i consensi percepiti e fotografati dai sondaggi calino. Una legge non scritta che ha i suoi corollari nelle elezioni amministrative e locali che si svolgono a legislatura in corso. Prendiamo il caso di Donald Trump, assai preoccupato dalle elezioni di mid term dell’anno prossimo, gli indici di gradimento che presentano una costante curva verso il basso. Per non parlare di Keir Starmer, una brevissima luna di miele e poi pasticci e crollo a picco nelle rilevazioni, se si votasse domani i laburisti otterrebbero il bottino più magro degli ultimi decenni. O della Germania, dove i socialisti sono stati prosciugati dagli anni di governo di Olaf Scholz, e ai popolari non va molto..

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