Le guerre e i dazi ci portano guai che la Regione non vede

Non sappiamo se anche per Schifani e il suo governo, come per Eliot nell’avvio della “Terra Desolata”, aprile sia il più crudele dei mesi. Se cioè la crisi strisciante che attraversa i partiti della maggioranza dopo il referendum sulla giustizia perso malamente, si muterà in crisi vera o resterà come disagio permanente per l’anno che ormai ci separa dalle elezioni. Secondo l’ex ministro Cardinale, bisogna essere ottimisti. Tutto si aggiusterà al più presto. Sarebbe infatti follia mettere in crisi vera il governo senza alternative reali. Eppure, continuano i rinvii, le esitazioni, le attese. E sembra emergere una dialettica interna a Forza Italia che tende a metterne in discussione l’assetto attuale. Per non dire delle consultazioni che la Famiglia svolge e che sembrano riguardare anche la Sicilia. Tutto è coperto dalla..

Meloni e l’odore di “carcassa”
scatenano una corsa a sbranare

Sentono l’odore di carcassa e strappano l’ultimo pezzo di carne. Meloni arriverà alla fine ma arriverà con loro: gli sciacalletti della coscienza. I film bocciati dalla commissione Cinema non sono una novità e i giornalisti che si imbucavano ci sono sempre stati. Perché ora? Odore di carcassa. Il documentario su Giulio Regeni aveva ricevuto una prima bocciatura da Massimo Galimberti, il membro che si è dimesso in polemica. Galimberti era coordinatore generale nella sessione che ha negato la prima volta il contributo al documentario ma allora lo ha fatto senza indignazione o obiezione. Perché ora? La carcassa. Claudia Conte, la giornalista innamorata di Matteo Piantedosi, la Carmen in prefettura, perché non viene difesa dalle femministe, malgrado quella frase orribile, violenta, ripresa dal Fatto Quotidiano, “ce la siamo …”? Perché? La..

Tajani va a rapporto dai Berlusconi e torna telecomandato

Le parti rimarcano la grande amicizia e la visione unitaria. Fiducia al segretario, accordo sul nuovo capogruppo alla Camera - Barelli put- e sui congressi locali, con quello nazionale spostato a dopo le Politiche

C’è una Sicilia di preziosa favola nel bel romanzo di Sottile

Palermo di chitarra e coltello di Giuseppe Sottile, edito di recente da Einaudi, è decisamente un libro bello, avvincente, intrigante già nel titolo che richiama Borges. Dopo poche pagine ti senti catturato e indotto a non lasciare il testo fino alla sua conclusione. Sottile ha utilizzato due diversi registri stilistici. Con il primo racconta una Sicilia remota, il suo paese, Gangi, frammento esemplare di una realtà atavica rimasta pressoché intatta al tempo dell’infanzia e dell’adolescenza dello scrittore. Che ti fa vivere le atmosfere, i personaggi, la dignitosa povertà, le marcate differenze sociali e le ingiustizie che segnavano quell’epoca. Quasi come le immagini di un filmato in bianco e nero, scorrono le scene di vita, che coinvolgono in particolare chi quel mondo ha conosciuto, di scene analoghe è stato parte e..

Buttafuoco in “Lupus in fabula”, un miracolo della cultura

“Sabbenedica che significa quello che significa, il saluto, tutto d’augurio, di cose tutte buone e tutte belle. Dagli studi Rai di Venezia ecco ‘Lupus in fabula’: il racconto del giorno, fatto ogni giorno per arrivare a sera e trovare un libro sul comodino ed ecco la storia. Ecco il cunto di oggi”. È il jingle che apre la trasmissione. La sua voce è una carezza, le parole sono in sottrazione, il racconto è sussurrato e arricchito da citazioni tratte da canzoni e dalle preziose teche Rai. È la ‘grande bellezza’ per chi ascolta. Come per incanto comincia un viaggio fantastico: iperbole affabulatoria trasformano i libri in organismi vivi. Le storie si svelano, il testo ed il contesto travalica. È il rincuorare gli animi agitati. È il puntellare quel senso di..

Trump bombarda l’Iran a parole
Poi rimanda e il mondo rifiata

L'escalation delle dichiarazioni a ridosso dell'ultimatum all'Iran - ore 20 di Washington, le 2 di notte in Italia, le 3.30 a Teheran - aveva raggiunto un livello tale che la Casa Bianca era costretta a smentire che Donald Trump fosse in procinto di sganciare la bomba atomica sull'Iran. Quando il mondo sembrava precipitare in una spirale fuori controllo, arriva però l'annuncio di una tregua di due settimane che coinvolge Iran, Israele e Stati Uniti, con l'avvio di un negoziato sulla proposta in 10 punti avanzata dall'Iran, e con il ministro degli Esteri Abbas Araghchi che dice che "Hormuz riapre per due settimane". Trump aveva portato la sua retorica aggressiva a un livello mai sentito prima. Non sembravano equivocabili le parole del presidente, secondo cui "stanotte morirà un’intera civiltà, per sempre...

Una Palermo di mafia e mezzamafia nel romanzo di Sottile

Se fosse rimasto a Gangi, «un pizzo di montagna senza storia e senza gloria», Giuseppe Sottile in un modo o nell’altro, sarebbe stato condannato all’uso della zappa. È un’amara constatazione, una netta presa di coscienza della realtà del dopoguerra. Perciò, quel migrare nel paese etneo di Pedara, nel collegio dei salesiani, fu l’inizio di una nuova vita, una scommessa, un aprirsi di nuovi orizzonti. Un po’ come quando suo padre lo portò a vedere il mare. Per un ragazzino di dieci anni nato nell’entroterra doveva essere come una folgorazione. Così, la prospettiva di diventare prima seminarista e forse anche prete, doveva sembrare una bellissima fuga dalla realtà seicentesca e immutabile del paese. Ma la vocazione tardava ad arrivare, complice uno sguardo e un bacio di Fiorina, la figlia del barbiere..

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