Le “bestie” di Giorgia Meloni:
Mosca e il decreto Sicurezza
Insieme al gas tengono riserve di sudiciume. La propaganda russa, il conduttore Solovev, attacca Meloni. Le rovescia addosso la volgarità da caverna, la accusa di aver tradito Trump, stretto accordi con Zelensky, di essere “idiota patentata” e “vergogna della razza umana”. Qualcuno vuole acquistare ancora gas da loro? La sporcizia putiniana spazza queste ore da diritto creativo sul decreto Sicurezza, il decreto che nasce e muore come le farfalle. Anche la legge elettorale sta morendo, lo dice Francesco Boccia, “è finita”, lo pensa Giulio Tremonti, anche solo per dare un vitale scossone, “mi sembra morta”. Soffia il vento dell’incidente e si strattona Mattarella. È stata Meloni a volere questo decreto, al punto da far sapere ai suoi: o così o lascio. L’unico prodotto senza dazi è la monnezza. Meloni viene..