La casta che ha bullizzato i giudici della stanza accanto
C’è una casta bramina che per quarant’anni ha addomesticato – e in molti casi bullizzato – i giudici della stanza accanto: quelli che, secondo il dettato costituzionale, avrebbero dovuto verificare la correttezza delle inchieste giudiziarie, soppesare la solidità delle prove raccolte dall’accusa e valutare con scrupolo la necessità degli ordini di cattura. Ricordate i cosiddetti “magistrati coraggiosi”, quei pubblici ministero che al tempo dell’antimafia chiodata hanno imbastito processi farlocchi, hanno appeso all’albero della gogna persone innocenti, hanno costruito carriere sulle pene degli altri? Dicevano di cercare verità e giustizia e invece traccheggiavano con i pentiti per disegnare scenari improbabili. Dicevano di volere smascherare colpe e complicità sulle stragi di mafia e invece si servivano dei pataccari per costruire teoremi e inchiodare sul banco degli imputati chiunque mostrasse di volere contrastare..