Davanti al massacro iraniano
dov’è il diritto internazionale?

L’Iran è in fiamme, sconvolto da una rivolta che forse non è ancora una rivoluzione, ma potrebbe diventarlo. I capi del regime, i sacerdoti che si sono fatti politici e da anni impongono la più vergognosa delle autocrazie a sfondo religioso, sono terrorizzati. Si dice che molti di loro stiano pensando a costruirsi una via di fuga, ma è meglio restare scettici di fronte alle voci ottimistiche. La realtà dice un’altra cosa: lo Stato poliziesco è ancora tale e la repressione è scatenata. Nel silenzio di Internet, disinnescato dalle autorità, sembra che la strage dei ribelli è cominciata. Sul piano ufficiale si fa la cifra di una sessantina di caduti. Ma dagli ospedali giungono altre informazioni, ovviamente ufficiose. I numeri sono inquietanti, riferiscono di oltre duecento giustiziati. Quel che è..

La politica del grilletto facile deve spaventare pure noi

Quella di Trump non è una crociata per la sicurezza, ne ha solo la forma propagandistica. Scatenare forze speciali di polizia e conferire loro l’immunità quando sparano a vista contro immigrati illegali da estradare o contro cittadini americani che protestano è un crimine demagogico che si rivelerà anche un errore politico. Perfino lo zar del confine esterno designato da Trump ha detto che si deve accertare in sede di giustizia che cosa sia successo a Minneapolis, prima di pontificare sull’immunità di chi ha sparato. Peraltro è tutto giornalisticamente chiarissimo dalle evidenze filmate: un poliziotto dell’Ice dal grilletto facile, per paura o disprezzo della vita umana o altro, ha ammazzato una donna incolpevole che stava aggirando un brutale controllo di polizia. Questo è avvenuto nell’ambito di una radicalizzazione belluina del piano..

Sanchez e il Pd: dove Pedro comanda mentre Elly contempla

Ella, cioè Elly – la segretaria del Pd che vive in una striscia dei Peanuts – ha una sola coperta. È ideologica, non scalda, non protegge ma fa compagnia. È la Spagna, anzi, Pedro Sanchez. Ella, cioè Elly, ci ha infatti spiegato che è lì che guarda. È lì il futuro. È lì il progressismo. È lì la sinistra moderna. Noi siamo lì. Tutto è lì. Peccato che, quando si va a vedere cosa fa Sanchez, ci si accorge che Elly Schlein, lì, non c’è mai stata. Tanto per cominciare, questa settimana Pedro Sanchez ha aumentato di due miliardi la spesa militare. Vaglielo a dire a Giuseppe Conte e al campo largo. E poi ha fatto di peggio: ha detto che la Spagna è pronta a mandare soldati in Ucraina..

Le lacrime di Landini (e della sua Cgil) per l’amato Maduro

Ha detto proprio così Maurizio Landini: “Eletto dal popolo”. Nel presidio della Cgil sotto l’ambasciata americana per “condannare e reagire all’aggressione di Trump nei confronti del Venezuela”, a una domanda del Foglio sulla solidarietà del sindacato all’opposizione al regime di Maduro il segretario generale ha risposto che “l’opposizione venezuelana dovrebbe essere preoccupata se nel suo paese può arrivare uno che può bombardare e decidere di arrestare un presidente eletto dal popolo: in democrazia non dovrebbe avvenire”. Insomma, gli esuli venezuelani, secondo Landini, avrebbero dovuto manifestare insieme alla Cgil a sostegno di Maduro e contro Trump che lo ha catturato. E invece i venezuelani erano lì a contestare la Cgil e a celebrare con gioia l’arresto del dittatore che ha tolto tutte le libertà civili, economiche e politiche e ha costretto..

Sequestrata una petroliera russa
Alta tensione fra Trump e Putin

Le forze statunitensi sono salite a bordo di una petroliera sanzionata e legata al Venezuela (ora battente bandiera russa) nell'Atlantico settentrionale, dopo averla inseguita per settimane. Il sequestro, che potrebbe alimentare tensioni con la Russia, è avvenuto dopo che la petroliera "Marinera" (originariamente nota come "Bella-1") è riuscita a superare un "blocco" marittimo statunitense sulle petroliere sanzionate, respingendo i tentativi della Guardia Costiera statunitense di abbordarla. Secondo quanto dichiarato da funzionari americani, navi militari russe si trovavano nelle vicinanze al momento dell'operazione, incluso un sottomarino russo. Continua su Huffington Post

Ma quale Dc. Per favore separate Cuffaro da De Gasperi

L’avevano chiamata Democrazia cristiana. Ma del partito di De Gasperi, di Moro e di Piersanti Mattarella aveva poco o nulla. Era una formazione personale venuta meno con i problemi giudiziari di chi l’aveva creata ed era riuscito a darle consistenza numerica e potere rilevante. L’indagine giudiziaria aveva indotto Schifani a mettere fuori dalla giunta gli assessori designati da Cuffaro, che pure erano immuni da responsabilità personali. Parve un moto di indignazione morale manifestato con invidiabile prontezza, in realtà era solo un esercizio di convenienza. Schifani colse l’occasione per dare il colpo decisivo ad una forza di notevole capacità attrattiva per deputati con attitudine alla transizione, di ottima disposizione al potere e capace di creare problemi seri al traballante rapporto tra i partiti a dimensione nazionale. Mentre prendeva le distanze dai..

C’è un dissalatore che miscela sprechi e malgoverno

C’era una parola magica. Una sola. Emergenza. Con quella parola si può fare tutto: ribaltare decisioni, smentire promesse, calpestare territori. E soprattutto trasformare il provvisorio in definitivo senza nemmeno il fastidio di spiegare perché. Succede a Porto Empedocle, sotto il sole di una spiaggia che nei libri di Andrea Camilleri profumava di ironia e dignità, e che oggi profuma solo di arroganza amministrativa. Lì dove la Sicilia raccontava se stessa al mondo, tra i fantasmi civili di Luigi Pirandello, lo Stato ha deciso che un dissalatore piantato in mezzo a una zona turistica era una buona idea. Anzi: un’idea temporanea. Anzi no: definitiva. Il copione è sempre lo stesso. Prima la rassicurazione: “State tranquilli, è mobile”. Poi il rumore che non fa dormire nessuno. Poi le tartarughe che finiscono disorientate..

Schlein e i suoi cacicchi: doveva cacciarli, ora ci governa

E ora Michele Emiliano va a fare l’assessore. C’erano una volta i cacicchi, e c’era una segretaria del Pd che prometteva di cacciarli. Poi vennero le elezioni. E i cacicchi restarono. Anzi, entrarono in giunta in tutto il sud. Dall’altra notte infatti Roberto Fico, sospinto dai voti di Vincenzo De Luca, governa la Campania con gli uomini del super cacicco e con quelli di Clemente Mastella. E il 7 gennaio Antonio Decaro, in Puglia, dopo aver eletto otto emilianisti in regione, ci dicono che farà la sua giunta con lui, il gran visir di tutti i satrapi locali: Emiliano in persona. L’Emiro sarà assessore per intercessione di Elly Schlein. E il suo motto infatti, ci assicurano da Bari, ora è “sono pazzo di Elly”. Tutti pazzi per Elly. Un principe..

La tragedia di Crans-Montana
47 morti e italiani fra i dispersi

C'è un bilancio definitivo dei dispersi italiani a Crans-Montana? "Non ancora e proprio per questo, per l'estrema delicatezza di questa terribile tragedia, per la legge sulla privacy, è necessario essere estremamente prudenti. Posso solo dire che, per fortuna, con il passare delle ore, molte delle persone che si ritenevano disperse sono state poi trovate negli ospedali e quindi l'ultimo bilancio disponibile è di sei italiani dispersi e tredici feriti ricoverati". Lo ha detto l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, in un'intervista a Repubblica. Tra i 115 feriti nell'incendio di Crans-Montana, in Svizzera, "80-100 persone sono in condizioni critiche", ha specificato il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer, alla radio francese Rtl, lasciando intendere che il bilancio potrebbe ancora aggravarsi. "Delle centinaia di persone ricoverate negli..

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