Effetto guerra sul governo Meloni
Benzina meno cara per 20 giorni

Salta il bonus aggiuntivo alle famiglie meno abbienti e titolari della carta ‘dedicata a te’ per l’acquisto dei generi di prima necessità. Via libera al taglio di 25 centesimi delle imposte sui carburanti (20 centesimi di riduzione delle accise e 5 centesimi come effetto sull’Iva). Confermato il credito di imposta straordinario per il settore dell’autotrasporto. È la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a sintetizzare le misure in una intervista al Tg1 dopo il Consiglio dei ministri. Evidentemente la crescita continua e quotidiana dei prezzi dei carburanti ha indotto il governo ad anticipare gli interventi rispetto alla fine del mese. “Siamo intervenuti oggi con un decreto che riguarda il prezzo del carburante, la priorità in questo momento, con tre misure: tagliamo di 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d'imposta per..

“E’ il Sinner del Sì”. Mulè da campione al referendum

Preciso e letale. Ti sconfigge ma con gentilezza. È il Sinner del sì, Giorgio Mulè. Ne sa qualcosa John Woodcock che ha subito il gioco martellante del vicepresidente della Camera in un duello tv, ormai cult di questa campagna referendaria: «Lei non ha fratelli gemelli, no? Sa perché glielo chiedo? Perché lei ha dichiarato, e anche scritto, che ‘al pm piace vincere facile perché il giudice è assoggettato al pm’». Numeri da semifinale di un torneo del Grande Slam: il duello infatti veleggia già oltre dieci milioni di visualizzazioni. Mulè, siciliano di Caltanissetta, classe ’68, giornalista, cronista di giudiziaria in Sicilia, già capo della redazione romana del Giornale e direttore di Studio Aperto e Panorama, oggi dirigente di Forza Italia e vicepresidente della Camera, si candida ad essere il vincitore..

La casta che ha bullizzato i giudici della stanza accanto

C’è una casta bramina che per quarant’anni ha addomesticato – e in molti casi bullizzato – i giudici della stanza accanto: quelli che, secondo il dettato costituzionale, avrebbero dovuto verificare la correttezza delle inchieste giudiziarie, soppesare la solidità delle prove raccolte dall’accusa e valutare con scrupolo la necessità degli ordini di cattura. Ricordate i cosiddetti “magistrati coraggiosi”, quei pubblici ministero che al tempo dell’antimafia chiodata hanno imbastito processi farlocchi, hanno appeso all’albero della gogna persone innocenti, hanno costruito carriere sulle pene degli altri? Dicevano di cercare verità e giustizia e invece traccheggiavano con i pentiti per disegnare scenari improbabili. Dicevano di volere smascherare colpe e complicità sulle stragi di mafia e invece si servivano dei pataccari per costruire teoremi e inchiodare sul banco degli imputati chiunque mostrasse di volere contrastare..

Se vince il Sì è pronto il piano per
commissariare l’infelice Nordio

L'ultima settimana di campagna referendaria sarà un percorso a ostacoli, ma Giorgia Meloni ha un piano per il dopo. Se vince il Sì, Carlo Nordio sarà di fatto commissariato. A scrivere i decreti attuativi della riforma, senza i quali la legge non funzionerebbe, sarà Palazzo Chigi. La premier lo ha fatto sapere, facendo esercizio di diplomazia, in un'intervista al Dubbio: "Non ho alcuna difficoltà a dire, in caso di conferma referendaria della riforma, che nei giorni immediatamente successivi farò avviare a Palazzo Chigi un tavolo con i rappresentanti dei magistrati e dell'avvocatura in modo da raccogliere proposte e suggerimenti per scrivere le norme di attuazione, che saranno importanti quanto la stessa riforma". Tradotto: il confronto si fa davanti alla premier, con la supervisione del sottosegretario ed ex magistrato Alfredo Mantovano...

Se scappano persino i nonni a che serve questa Regione?

Ha scritto Anna Harendt che i fatti sono testardi. Bisogna sempre ricordarsi di questa verità. Di fronte alla propaganda che ci sommerge, da quella internazionale a quella più modesta che riguarda i governi e l’opposizione locali. Così se si vuole capire quanto lavoro ancora ci sia da fare per migliorare la qualità della vita nel Mezzogiorno e in Sicilia bisogna guardare alle ricerche ormai più che trentennali che vengono svolte per ciascun anno. Ai diversi fattori come il reddito, l’occupazione, i servizi e in genere la qualità del vivere e la soddisfazione dei cittadini. Ce ne sono diverse. Ma tutte dicono una cosa sola. Che il divario tra Nord e Sud è lievemente diminuito ma permane grave e tanto da indurre migliaia di giovani ad andar via. Ed adesso anche..

Meloni sconfessa Bartolozzi
Delmastro vuole candidarla

Meloni è Sal Da Vinci e il referendum è accussì, accussì. Con la mano sul petto, da Milano, dal Teatro Franco Parenti, Meloni è versione “ve lo prometto”: “Non vogliamo liberarci dei magistrati, non vogliamo mortificarli” (Bartolozzi, dov’è il plotone?), “servono solo cinque minuti per votare. Non giratevi dall’altra parte. Votate”, “io non sono fatta per galleggiare”, “io non mi dimetterò in nessun caso e consiglio di votare Sì anche se il governo non vi piace. Non restate a casa”. Sembra una Leopoldina, con gli stacchetti di Sal Da Vinci, ma sul palco irrompe il tipo “ma questo chi è?”, uno sbandato, tale Orazio Maurizio Musumeci, che chiede a Meloni, stranita, “aspetto le dimissioni di Mattarella”. Va bene cambiare la magistratura ma anche gli uscieri e il servizio d’ordine. Ci..

Gli eroi della sesta giornata non salveranno la regione

Come i grani di un rosario. Si susseguono inesorabili l’uno all’altro. Non c’è il tempo che una vicenda di malaffare sfumi, e un’altra è pronta a sostituirla. L’ultima, o meglio la più recente, coinvolge uno dei personaggi più noti ed influenti del potere siciliano, esponente della politica e principalmente a lungo gestore di settori rilevanti della sanità, attorno al quale anche di recente vi sono stati duri scontri tra le forze della maggioranza. Insieme a lui, insieme a Iacolino, c’è un funzionario regionale rimasto al suo posto malgrado sotto processo per presunti precedenti reati contro la pubblica amministrazione. E poi il mafioso imprenditore. Si compone così un quadretto altamente indicativo di un sistema antico e tuttora presente. E si scrive un copione trito ma pur sempre attuale. Eppure, anche questa..

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