Il notturno del governo Meloni ha la faccia di Adolfo Urso
È il Notturno di Meloni con Urso al posto di Chopin. È buio il Senato, piove, buio il cielo di governo, dopo la rinuncia di Freni alla Consob. Buio in sala. La sola novità importante che Meloni annuncia al Premier time è il nucleare, la legge delega, altra materia che rimanda al grigio della scoria. Vince l’opposizione, Francesco Boccia, il solito Renzi che paragona il governo alla Famiglia Addams, salvo aggiungere: “Gli unici che si dovrebbero offendere sono Morticia e Zio Fester”. Anche il corteggiamento fra Meloni e Calenda, con Meloni che dice: “Le porte sono aperte” e Calenda che si augura: “Speriamo che diventi un portone” (e una cabina di regia), ha come riflesso la legge elettorale, il Melonellum grigio cenere. È sottotono Meloni, Renzi dice “sotto botta”, tanto..
