Se Gibellina scivola sulla strada longa longa di Agrigento

Ho scritto altre volte che Gibellina, prima capitale italiana dell’arte contemporanea, rischia di percorrere il medesimo sentiero o comunque uno analogo a quello di Agrigento, capitale della cultura, conclusasi pochi mesi fa nel modo peggiore, travolta dall’irrisione ancor più grave dei giudizi negativi. I politici locali hanno avviato e gestito l’iniziativa senza capirne il senso e il valore e riducendola ad una sorta di “sagra del mandorlo in fiore” o di “festa di San Calò” più lautamente finanziate, con il tono e le caratteristiche proprie di un evento paesano. Perfino alcune manifestazioni di un certo prestigio, non inserite all’interno di un contesto organico, si sono svolte nell’indifferenza degli agrigentini, senza attrarre un solo appassionato. Quell’evento che aveva suscitato speranze e aspettative non ha lasciato alcuna traccia nella città, ripiombata nell’anonimato..

Ma Trump non vincerà mai
la guerra contro Leone XIV

La risposta giunge subito, mentre Papa Leone XIV sta per arrivare in Algeria: “Non ho paura dell’amministrazione Trump”. Sono trascorse poche ore dal violento attacco che Donald Trump lancia contro il Pontefice, accusato di essere "debole", per le parole sulla "paura" dell'amministrazione Trump, nonché "pessimo in politica estera" per le posizioni assunte sulla guerra in Iran, sul blitz in Venezuela. "Leone - scrive il presidente degli Stati Uniti - dovrebbe darsi una regolata come Papa, usare il buon senso, smetterla di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull'essere un Grande Papa, non un politico". Il Pontefice replica che “continuerà a parlare contro la guerra” perchè i suoi appelli alla pace e alla riconciliazione sono radicati nel Vangelo.“Io non guardo al mio ruolo come a un politico, non sono un politico,..

Effetto Trump in Ungheria
Perde Orban, vince l’Europa

L’Ungheria ha votato e per molti questo è stato il primo risultato da registrare. I seggi si sono aperti e chiusi, il sole di una Budapest che si è svegliata ha accompagnato il processo di qualcosa di nuovo che si è consumato con quasi l’80 per cento dell’affluenza. La faccia del nuovo la conosciamo a malapena, conosciamo il nome, Péter Magyar, sappiamo che viene dal vecchio, dallo stesso Fidesz che ha iniziato a sfidare circa due anni fa. Il vecchio invece lo conosciamo bene ed è il volto di un mondo che non si è adattato, che ha continuato a sbagliare, ha impoverito un paese scegliendo battaglie e alleati che lo hanno aiutato a consumarsi. L’Ungheria è il laboratorio di molti esperimenti: dell’appartenenza all’Ue come bancomat; delle amicizie speciali con..

Le guerre e i dazi ci portano guai che la Regione non vede

Non sappiamo se anche per Schifani e il suo governo, come per Eliot nell’avvio della “Terra Desolata”, aprile sia il più crudele dei mesi. Se cioè la crisi strisciante che attraversa i partiti della maggioranza dopo il referendum sulla giustizia perso malamente, si muterà in crisi vera o resterà come disagio permanente per l’anno che ormai ci separa dalle elezioni. Secondo l’ex ministro Cardinale, bisogna essere ottimisti. Tutto si aggiusterà al più presto. Sarebbe infatti follia mettere in crisi vera il governo senza alternative reali. Eppure, continuano i rinvii, le esitazioni, le attese. E sembra emergere una dialettica interna a Forza Italia che tende a metterne in discussione l’assetto attuale. Per non dire delle consultazioni che la Famiglia svolge e che sembrano riguardare anche la Sicilia. Tutto è coperto dalla..

Meloni e l’odore di “carcassa”
scatenano una corsa a sbranare

Sentono l’odore di carcassa e strappano l’ultimo pezzo di carne. Meloni arriverà alla fine ma arriverà con loro: gli sciacalletti della coscienza. I film bocciati dalla commissione Cinema non sono una novità e i giornalisti che si imbucavano ci sono sempre stati. Perché ora? Odore di carcassa. Il documentario su Giulio Regeni aveva ricevuto una prima bocciatura da Massimo Galimberti, il membro che si è dimesso in polemica. Galimberti era coordinatore generale nella sessione che ha negato la prima volta il contributo al documentario ma allora lo ha fatto senza indignazione o obiezione. Perché ora? La carcassa. Claudia Conte, la giornalista innamorata di Matteo Piantedosi, la Carmen in prefettura, perché non viene difesa dalle femministe, malgrado quella frase orribile, violenta, ripresa dal Fatto Quotidiano, “ce la siamo …”? Perché? La..

C’è una Sicilia di preziosa favola nel bel romanzo di Sottile

Palermo di chitarra e coltello di Giuseppe Sottile, edito di recente da Einaudi, è decisamente un libro bello, avvincente, intrigante già nel titolo che richiama Borges. Dopo poche pagine ti senti catturato e indotto a non lasciare il testo fino alla sua conclusione. Sottile ha utilizzato due diversi registri stilistici. Con il primo racconta una Sicilia remota, il suo paese, Gangi, frammento esemplare di una realtà atavica rimasta pressoché intatta al tempo dell’infanzia e dell’adolescenza dello scrittore. Che ti fa vivere le atmosfere, i personaggi, la dignitosa povertà, le marcate differenze sociali e le ingiustizie che segnavano quell’epoca. Quasi come le immagini di un filmato in bianco e nero, scorrono le scene di vita, che coinvolgono in particolare chi quel mondo ha conosciuto, di scene analoghe è stato parte e..

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