Mattarella in visita a Niscemi
Accolto dagli applausi dai cittadini

Il capo dello Stato Sergio Mattarella al suo arrivo nella piazza di Niscemi è stato accolto da un lungo applauso dei cittadini presenti. Poi Mattarella si è soffermato a parlare con alcuni residenti e a stretto la mano a tante persone. "Presidente non si dimentichi di noi" hanno gridato i cittadini di Niscemi al presidente della Repubblica. Il capo dello Stato ha effettuato un sopralluogo nell'area del belvedere, che è nella zona rossa, accompagnato dal capo della Protezione civile Fabio Ciciliano e dal sindaco Massimiliano Conti. Secondo quanto riferito da esponenti dell'amministrazione locale, è breve, ma intenso il programma della visita lampo del Capo dello Stato: è iniziata con il sorvolo in elicottero dell'area interessata dalla frana; poi l'arrivo nella piazza principale, dove si trova il Municipio, per incontrare gli..

Altro che bibbitaro. Di Maio, un arcitaliano al King’s College

Diciamolo subito: su Di Maio avevamo ragione noi. Mentre tutti sghignazzavano per congiuntivi e condizionali e “abolizioni della povertà” e “golpe in Venezuela” (dove era solo questione di tempo, Di Maio c’aveva visto lungo), qui non ci si fermava alle solite apparenze. Sapevamo in cuor nostro che l’Italian dream esiste, è più bello di quello americano, e si chiama Luigi Di Maio. La nomina al King’s College di Londra – Defence Studies Department – cioè Di Maio insieme a Malcolm Rifkind, John Sawers, Lawrence Freedman, per dire, non è uno scherzo di questi tempi folli ma il coronamento di un Grande Disegno che noi abbiamo sempre visto. “Una nuova sfida. Sempre la stessa passione”, scrive ora Di Maio per celebrare l’ennesimo incarico, come nella pubblicità di un amaro, senza tirarsela..

La Corte suprema smantella
i dazi e l’arroganza di Trump

I dazi non hanno rilanciato la crescita economica americana, non hanno ridotto il deficit commerciale, non hanno contenuto l'inflazione, non hanno ravvivato la manifattura, non hanno aumentato i costi per gli esportatori stranieri. Ma soprattutto: i dazi "a tutto spiano" sono illegali. Dopo un'attesa durata tre mesi, la Corte Suprema ha bocciato le tariffe stabilendo che il presidente degli Stati Uniti non ha il potere di imporre i dazi in base all'International Emergency Powers Act, quello a cui ha fatto ricorso per giustificare le misure introdotte il 2 aprile scorso, noto alle cronache come il 'Liberation Day'. Secondo i giudici quella legge dà al presidente l'autorità di affrontare "minacce straordinarie" in caso di un'emergenza nazionale, inclusa quella di "regolare" l'importazione di "beni esteri". Ma non fa alcun riferimento esplicito ai..

Board of Peace, il meraviglioso mondo sottosopra di Tajani

Il ministro degli Esteri dice che è andato a Washington perché l'evento "è voluto dalle Nazioni Unite" ed era lì "insieme alla maggioranza dei Paesi dell'UE". Insomma, ha partecipato a una cosa che ha visto solo lui

Fascio o migranti? Il referendum
diventa un melodramma politico

Stamattina abbiamo provato a cercare la parola “fascismo” nel testo della riforma costituzionale. Risultati: zero. Abbiamo cercato “immigrazione”. Niente. “Sbarchi”? Nisba. “Invasione”? Manco per sogno. Eppure, a giudicare da quello che dicono la Lega, il Pd, Fratelli d’Italia, Avs e le trasmissioni di La7 e Rete 4, sembrerebbe che il quesito sia: “Preferite Benito Mussolini o un milione di clandestini? Scegliete uno dei due, per favore”. Non è un referendum, è un episodio del Trono di Spade. Ormai il film è iniziato e non c’è modo di fermarlo. Ed è pure divertente. Esiste il referendum ufficiale, quello sulla separazione delle carriere in magistratura, quello che prevede che giudici e pubblici ministeri abbiano percorsi professionali distinti. Una questione organizzativa, in fondo. Come decidere se in ufficio Marketing e Vendite debbano stare..

Mattarella scende in campo
contro gli ultras del referendum

La più viscerale e primitiva campagna politico-referendaria dal 1948 ad oggi, dopo il monito del Capo dello Stato, è destinata a cambiare, almeno su un punto: il ridimensionamento degli ultras. E dunque chi saprà gestire meglio il “vuoto” degli urlatori, potrebbe prendere l’abbrivio per vincere l’incertissimo referendum sulla giustizia. Da questo punto di vista l’appello di Sergio Mattarella può rappresentare uno spartiacque nella campagna referendaria. Il tono complessivo non cambierà. Facile immaginare che nei prossimi 31 giorni continueranno a correre argomentazioni fiammeggianti e colpi sotto la cintura, anche perché, da Gesù e Barabba, i referendum sono per loro natura cattivi. Ma il monito del presidente Mattarella già nelle prime ore sta avendo i primi effetti: ha costretto le personalità istituzionali più esposte a ridimensionarsi. Continua su Huffington Post

Fascina vs Pascale: la guerra tra ex imbarazza Forza Italia

Cesare e Pompeo, Napoleone e Wellington e dunque Marta Fascina e Francesca Pascale. Rivalità che la storia ricorderà. Buon’ultima, tenetevi forte, la guerra delle due mogli. Senza dimenticare il cane, Dudù 2 la vendetta. Le ultime due padrone di casa Silvio, in guerra. Giusto all’ombra del simbolo elettorale su cui l’una e l’altra mettono becco. Nel bel mezzo della questione referendaria. E la vicenda è questa: il 27 febbraio alle 18.30 Pascale parlerà a Presicce-Acquarica, comune del basso Salento, per fare campagna per il Sì. Sul manifesto dell’evento, all’inizio, figuravano il suo nome e il simbolo di Forza Italia. Figuravano, si diceva. Perché a un certo punto, dopo una serie di telefonate e una carambola tra Arcore, Roma e la Puglia, si è prima tentato di far sparire il nome..

Meloni non va da Trump,
anzi sì, forse solo un po’

Anche quando arriva il giorno delle scelte inequivocabili, Giorgia Meloni s’affanna alla ricerca di una posizione mediano ormai sterile. Dire di sì all’invito di Donald Trump a partecipare all’inaugurazione del Board of Peace, sebbene come “osservatore”, poiché una partecipazione piena è vietata dalla Costituzione? Dire di sì, e mettersi contro il vento europeo, dopo le parole anti-Maga di Friedrich Merz a Monaco, e l’avvio di un’ipotesi di collaborazione franco-tedesca, più il Regno Unito, sulla deterrenza nucleare? Dire di sì, dopo avere mancato – sempre posizione mediana – la Conferenza sulla sicurezza per non dovere scegliere fra gli Usa e la Ue? Dire di no, e recuperare il possibile su Berlino, Londra e Parigi, ossia i volenterosi della difesa, ma fare un bel dispetto a Trump? Dire di nì, e cioè..

Il sergente Meloni ricerca un comandante fra Ue e Usa

Stamattina dunque non sappiamo bene se l’Italia è un robusto Paese del Nord Africa, un Paese marginale dell’Unione europea o un Paese che valuta l’annessione agli Stati Uniti. La si mette un po’ sul ridere, fedeli alla biografia filosofica della Patria secondo cui oggi si sta a prua perché domani si starà a poppa. Infatti non si è ancora capito se 1) Giorgia Meloni sta con Friedrich Merz. 2) Giorgia Meloni sta con Donald Trump. X) Ammuina. Per chi fosse in pausa di un paio di giorni: la nostra presidente del Consiglio, ieri e venerdì, mentre tutto il mondo era a Monaco per la Conferenza sulla sicurezza, mentre il cancelliere Merz riconsiderava i suoi rapporti con Trump e il trumpismo, e annunciava l’avvio di un confronto con la Francia sulla..

Nordio: Le correnti dei magistrati?
Un meccanismo para mafioso

Hanno fatto molto discutere le parole del procuratore Nicola Gratteri, che qualche giorno fa ha detto che il Sì al referendum sarebbe stato sostenuto da criminalità e ambienti massoni. Parole molto forti, che sono state stigmatizzate dal centrodestra, e non solo. Oggi il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervistato da Il Mattino di Padova è tornato a parlare della riforma e del sorteggio con cui si modificherà l'elezione del Csm, e il livello dello scontro non accenna a calare: "Il sorteggio rompe il meccanismo para mafioso delle correnti - ha detto Nordio - questo verminaio correntizio come l'ha definito l'ex procuratore Antimafia Benedetto Roberti poi eletto con il Pd al Parlamento Europeo. Un mercato delle vacche. Lo scandalo Palamara ha mostrato tutto questo: ma hanno messo il coperchio su questo..

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