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Forza Italia. Come Tajani resiste al partito di Marina

Gran trambusto dentro FI, dove si rincorrono voci e veleni. L'ultimo, quello sul tentativo di sterilizzare delle fideiussioni, vera leva della famiglia Berlusconi. "Barelli? E' più potente di prima"

Buttafuoco scrive ad Avvenire
“la Biennale, un campo di forze”

Caro direttore, ringrazio moltissimo Antonio Spadaro per il suo intervento del 10 maggio su questo giornale, dal titolo “Tra arte e relazioni internazionali un nesso profondo ancora irrisolto”, innanzitutto per il folgorante incipit (“La Biennale di Venezia non è mai stata semplicemente una mostra d’arte”), che illumina la complessità delle questioni trattate. Ma lo ringrazio soprattutto per aver sviluppato un ragionamento che tiene conto in maniera chiara – e purtroppo non sempre ricordata e conosciuta – dei due pilastri fondanti su cui si regge tuttora la gloriosa storia delle Biennali: ovvero la mostra del curatore da una parte, e i padiglioni delle partecipazioni nazionali dall’altra. Antonio Spadaro parte sì, nel suo intervento, dalla Biennale quale “dispositivo diplomatico” di stampo ottocentesco, quale “mappa del mondo ridisegnata ogni due anni”. Ma conclude..

Catania ai privati. Aeroporti siciliani alla prova della verità

Problemi crescenti per il trasporto aereo. Dovuti alla guerra in Iran con chiusura dello stretto di Hormuz da cui passa un quinto del petrolio mondiale. Già si annunciano tagli ai voli e ulteriori costi per gli aiuti che regioni come la Sicilia concedono a tutti i residenti. In questo quadro internazionale gli aeroporti minori come Comiso e Trapani rischiano di più, perché non stanno in equilibrio nonostante i lodevoli sforzi di chi li gestisce. Ma Comiso ormai è stato preso da Catania e quindi ne segue le sorti. Mentre Trapani vivacchia in dipendenza dalle casse regionali. È stato probabilmente un errore aprirli senza preoccuparsi dei costi di gestione. Che sono cresciuti mentre le entrate si assottigliavano. La pretesa delle compagnie a basso costo, in particolare di Ryanair, ormai dominante e..

Il finto Gattopardo, Buttafuoco, Sottile e “u cani non è miu”

Nel fuoco delle polemiche veneziane mi hanno colpito le sicilianerie del ministro Giuli. Non solo le sue citazioni del Gattopardo, che in fondo ronza nella testa di tutti — Ciccio Tumeo, Donnafugata, Calogero Sedara — ma anche la frase: «Come dicono i siciliani, u cani non è u miu». Tra tanti cani tinti, cani ca muzzicanu, cani ca zuppicanu, cani morti e cani pazzi, neppure nel Pitré c’è traccia di questo cane che «non è u miu». Dov’è l’ha trovato Giuli? Ad Atreju, appena nominato ministro, liquidò la sinistra così: «I cani abbaiano, la carovana passa». Ma erano altri cani. Ed è un altro cane Bendicò, il famoso “personaggio chiave del romanzo”, il cane di quel don Fabrizio al quale Giuli si ispira. Sicuramente infatti ne riprende i basettoni, ne..

Meloni indecisa su tutto
La agita il fattore Marina B.

Lo stallo in maggioranza è tale che all’ultimo consiglio dei ministri, che doveva essere quello decisivo, se n’è parlato sì, ma en passant. Eppure Giorgia Meloni, il 28 aprile scorso aveva promesso: “Avremo le nomine Consob e Antitrust la settimana prossima”. Di settimane, intanto, ne sono passate due. E servirà un altro vertice di maggioranza, lunedì prossimo, nella speranza che sia quello buono. “Ma meglio non scommetterci. Visto che si parlerà anche di legge elettorale”, spiegano fonti azzurre. I leghisti confermano: “Ad oggi sulle nomine non si muove niente”. Ironia dello stabilicium: in teoria serve a stabilizzare la maggioranza che verrà dopo le prossime politiche. Ma intanto destabilizza quella attuale. Tajani e Salvini su questo hanno litigato, e lunedì il banco potrebbe saltare. Continua su Huffington Post

Garlasco. Il feroce linciaggio di un uomo ancora innocente

Corriere, ieri: “I pm: Sempio il colpevole”. Ma anche: “‘Il killer è Sempio’, chiusa l’inchiesta”. Repubblica, ieri: “Ha ucciso Chiara. Sempio a processo”. Ma anche: “Chiara uccisa con crudeltà. Chiuse le indagini su Sempio”. La Stampa, prima pagina: “Sempio ha ucciso Chiara con odio”. Il Giornale: “Terremoto a Garlasco, ‘Sempio è l’assassino’”. Il Messaggero: “Sempio ha ucciso Chiara con crudeltà”. Gli attestati di falso garantismo, falsissimo, riservati per un anno alla “seconda chance” giudiziaria da concedere ad Alberto Stasi, hai visto mai che sia vittima di un catastrofico errore giudiziario?, i giornali se li sono fumati nella pipa nel giro di una mattina. La procura di Pavia ha notificato la chiusura indagini, primo passo per chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio. Nei prossimi anni, tre, sei? Se tutto..

Adolfo Urso, il ministro “francobollo” del Made in Italy

Adolfo Urso, ministro di quello che un tempo si chiamava Sviluppo, ha capito prima degli altri che il Made in Italy non si fa, si raffigura. Non si produce, si commemora. Non si esporta: si affranca. Dev’essere per questo che in due anni di governo, mentre l’Ilva falliva e la produzione industriale calava, quest’uomo instancabile ha presentato duecentosettantaquattro nuovi francobolli. Un record mondiale. Martedì ha presentato, personalmente s’intende, anche quello per la festa della mamma. Con citazione di Jovanotti. Chiude la Beko a Siena? Ecco il francobollo dei Pokémon. Cassa integrazione alla Prysmian? Arriva Goldrake. Grazie a lui, a Urso, Adolfo per gli amici, l’Italia è oggi il Paese al mondo dove Michelangelo Buonarroti, Giovanni Pierluigi da Palestrina, le Winx, i paracadutisti della Folgore, il Festival di Sanremo, Silvio Berlusconi..

Gerenza

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