E’ fallito l’uso della Minetti
contro Mattarella e Berlusconi

A volte le azioni possono produrre effetti e ottenere risultati diversi, se non addirittura opposti, rispetto a quelli prefissati: è l’eterogenesi dei fini. Sta accadendo anche con il caso della grazia a Nicole Minetti. Se l’obiettivo della campagna giornalistica sulla vicenda era, rispolverando i tempi del “bunga bunga” e delle “cene eleganti”, di impedire che si completasse l’operazione di riabilitazione postuma di Silvio Berlusconi, sta dimostrando il contrario; se l’obiettivo della campagna era screditare l’autorevolezza e l’immagine del capo dello Stato, Sergio Mattarella, sta miseramente fallendo. Vediamo perché, premesso che non credo né ai complotti né alle teorie cospirazioniste. Continua su Huffington Post

Caruso alla Sanità: un parasacchi tra Schifani e Pirandello

Caro direttore, eccoci qui. Come sta? Io mi ero un po impigrito. Non succedeva nulla che valesse l’abbandono del mio dolce torpore. Certo lei mi potrebbe dire: ma la vicenda di Mondello dove la metti? Per carità, per un verso non mi sento di darle torto, se si riferisce alle amenità che sin dal primo momento hanno caratterizzato la vicenda e che certamente avranno destato la sua ilarità, così come la mia. È stata una gara tra chi era in grado di spararla più grossa. Quanti di questi conoscono la questione dal punto di vista giuridico? Direi nessuno, ma per venirle incontro, le dico pochi, davvero molto pochi. Epperó, parlano tutti e sono nella condizione anche di potere criticare, persino i provvedimenti dei giudici. Direttore, non sono come lei e me,..

Zaia a Meloni: “Buttafuoco è una tua vittoria, sostenetelo”

“Sarà una Biennale strepitosa, avanti tutta Pietrangelo Buttafuoco”. Luca Zaia, ex governatore leghista del Veneto e oggi presidente del Consiglio regionale, sposa in pieno la linea del presidente dell’esposizione veneziana. Le polemiche sulla partecipazione di Russia e Israele sono “incomprensibili”. Almeno per Zaia: “Meloni con Buttafuoco ha fatto la scelta giusta”. Ispettori in Laguna, padiglioni da chiudere, fondi europei in bilico. Presidente, cosa sta succedendo alla Biennale? È una polemica a tratti incomprensibile. La Biennale è una vetrina internazionale. Abbiamo una responsabilità storica e culturale da tenere di fronte alla comunità internazionale. Credo che il presidente Buttafuoco stia facendo bene. Su entrambi i fronti. Partiamo dal primo: il padiglione russo riaperto. Giusto così. Ma perché mai dovrebbero tenerlo chiuso? La Biennale ha sempre ospitato tutti, deve parlare di pace, è..

L’Ovra a Venezia. La persecuzione di Giuli a Buttafuoco

Scrive Egle Taurini da Trieste: Caro Merlo, gli ispettori che il ministro Giuli ha mandato alla Biennale di Buttafuoco più che Gogol mi hanno ricordato gli ispettori dei Provveditorati democristiani che negli anni cinquanta e sessanta intimidivano gli insegnanti come mio padre perché leggeva in classe il Galileo di Brecht o perché organizzava i cineforum proiettando i film neo realisti come “Ladri di biciclette” che — ricorda C’eravamo tanto amati? — “ci diffamavano di fronte al mondo”. Risponde Merlo: A me sembra la parodia dell’Ovra — Viglianza e Repressione — un nuovo capitolo del grottesco meloniano che, in attesa del gran final, accompagna il cambio d’epoca annunziato dal referendum. Le dimissioni della giuria, l’annullamento dell’inaugurazione e le polemiche sui premi sono fisiologiche alla partecipazione dei paesi in guerra, inevitabili nella..

L’ambizione di Marina Berlusconi:
dare le carte per il Quirinale

A trovare il nome, non troppo originale per la verità, sembra sia stata Marina Berlusconi in persona. “Mi parlate di rischio di pareggio, di non vittoria alle elezioni. Non ci vedrei alcun dramma. Viva il Pareggione!”, avrebbe esclamato la capa di Forza Italia e di Fininvest parlando con qualche colonnello azzurro. Così, da alcuni giorni, come racconta lo storico centrista Marco Follini, nei corridoi di Camera e Senato ha cominciato a circolare il “fantasma del pareggio”. Anzi, del Pareggione appunto. Una strana creatura che spaventa parecchio chi pensa di poter impugnare il bastone del comando nella prossima legislatura: Giorgia Meloni ed Elly Schlein in primis. Ma che va a genio a tutti coloro, e sono tanti, stanchi di fare i gregari in un bipolarismo mutato in bipopulismo. Continua su Huffington..

Bianca Berliguer doppiata dal Farwest di Salvo Sottile

Il tentativo di cavalcare mediaticamente e con sensazionalismi il caso “Minetti-Quirinale” non ha giovato a Bianca Berlinguer e al suo “E’ sempre Cartabianca”. Il programma di Rete4, martedì sera, ha infatti totalizzato solo 398.000 spettatori, pari al 3,1% di share. Ascolti decisamente deludenti, doppiati in valori assoluti da quelli del diretto competitor, “Farwest”, condotto da Salvo Sottile su Rai3, che invece ha siglato una media di 627 mila individui sintonizzati con il 4,2% di share. Non solo “Farwest”, in crescita settimana dopo settimana, ha stracciato “E’ sempre Cartabianca” ma anche “Belve” ha staccato nettamente il talk della Berlinguer. Il programma di Francesca Fagnani su Rai2 ha infatti registrato una media di 1.502.000 affezionati per uno share del 10,2% lasciando nella polvere la trasmissione di Rete4. Batoste sonore anche dal “Commissario..

C’è una Sicilia che non ti aspetti
nel libro di Giuseppe Sottile

La Sicilia, quando prova a raccontarsi, si moltiplica. Diventa infanzia e miseria, vocazione e desiderio, musica e sangue, provincia e cronaca nera. È da questa frattura che nasce «Palermo di chitarra e coltello» di Giuseppe Sottile (Einaudi, pp.176 €15,50): un libro che non si limita a inseguire la memoria personale, ma la trasforma in una mappa sentimentale dell’isola. Giornalista siciliano di lungo corso e fine osservatore dei costumi, Sottile racconta i seminaristi e i musicanti, i muli soppiantati dalla Moto Ape, la scoperta del mare e poi, più avanti, la Palermo dei cronisti dell’Ora e dei morti ammazzati. «Io racconto queste storie minime di una Sicilia che non è quella del Gattopardo: questa Sicilia minuta, costruita attorno alle cassepanche che c’erano a quel tempo, questi mestieri, tra cui quello di..

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