Sezioni Tematiche

Meloni tra inflazione e spread
Giorgetti: “Non stampo moneta”

Il “terzo uomo” della sinistra rischia di farlo l’inflazione. Lasciate perdere il nome che suggerisce di nascosto Giuseppe Conte, il “suo” Roberto Gualtieri, o Franco Gabrielli, il poliziotto biancofiore, che scende in campo e fa “più uno” con Ruffini. Stanno tornando le parole maligne, “inflazione”, “spread”, che spaventano Meloni e Giorgetti, agitano le Borse e i mercati. Sentite Giorgetti, in conferenza stampa, dopo il Cdm che ha approvato il Dpfb, con la richiesta di scostamento, e l’utilizzo della clausola di salvaguardia, la Nec per energia e difesa (uno 0,3 per cento per energia e uno 0,3 per cento per la Difesa): “Approviamo il Dpfb (il documento programmatico di finanza pubblica) in un contesto complesso, dove fare previsioni è sempre più complicato. Non vi nascondo l’attenzione con cui monitoriamo l’andamento dell’inflazione..

Chi ha disperso (pure in Sicilia)
l’eredità politica di Berlusconi

L’eredità materiale di Silvio Berlusconi c’è tutta. Anche nel fruttare ancora. Le cronache, infatti, riferiscono riguardo alla vendita della villa di Porto Rotondo. Acquistata per una somma di 350 milioni dallo sceicco qatariota Al Thani. Tutta salute. L’eredità politica invece è andata dispersa. Giusto nell’agone dove egli è riuscito a ritagliarsi un ruolo nella storia degli italiani. C’è l’aeroporto col suo nome, è vero, ma Malpensa è merito di Matteo Salvini, non di Antonio Tajani: è il tributo di una identità di territorio, puro orgoglio lumbard, nulla che riporti al popolo delle libertà. Ben diversa sorte tocca ai suoi valori, al suo lascito ideologico. Per non dire delle sue stesse indicazioni. Come in politica estera, dove fino all’ultimo dei suoi giorni, il Silvio censurato dai suoi stessi giornali si raccomandava..

Meglio i progetti delle opere: politicamente rendono di più

Oddio, un altro progetto no, per favore, no! L’Etna erutta, non ne può più neanche lui, e la politica cosa fa? Rilancia il progetto, non più rinviabile e strategico per tutta la Sicilia, dell’aeroporto internazionale ad Agrigento… perché oggi esistono tutte le condizioni per tornare a parlarne concretamente. Ma che cosa c’entra mai un aeroporto ad Agrigento con un Vulcano che erutta da ere geologiche? Non si può certo pensarlo come possibile alternativa quando Catania è in difficoltà per le eruzioni dell’Etna. Ma allora la domanda è: serve davvero un nuovo aeroporto? Addirittura, strategico, ma per chi e per cosa? Vediamo un poco cosa dice l’AI: Agrigento-Palermo, 130 km in macchina, 2:30 h, in treno 2 h; Agrigento-Catania, 160 km 2:00 h in macchina, 2:40 h in bus, 3:50 in..

Giorgia Meloni schiera l’Eni
pure sulle bollette gas e luce

Giorgia Meloni sfoglia la rubrica e affronta la scure che pende sulla sua maggioranza: il caro energia. La premier unge i rapporti con gli alleati, vecchi e nuovi, frutto di peregrinazioni estere, e prova a riscattare, con mosse casalinghe e non, spazi di manovra per abbassare i prezzi. Le telefonate partono nel Golfo, le richieste puntano all’Europa. Una serie di appuntamenti per ottenere sconti, tagli alle tasse e flessibilità. Se a Bruxelles il governo chiede miliardi da spendere subito, in Italia sfrutta il tandem con l’Eni, che dopo il tetto ai prezzi di benzina e gasolio sforbicia del 30% le bollette di luce e gas. "Spero che anche altri attori diano una mano", è l'appello di Meloni. Meloni si rifugia in Claudio Descalzi, capo dell’Eni. L’azienda italiana applica il price..

Il mare rubato rischia di fare piangere il turismo

Alla fine di un’estate rovente, bisognerà riflettere suoi dati raccolti e diffusi da Legambiente sullo stato delle acque costiere in Sicilia. Coloro che vivono di turismo sperano che non circolino troppo i dati. Infatti, rimane agli atti ed è scoraggiante, che la balneazione può essere un rischio per il settanta per cento delle zone censite, essendo presenti dappertutto o quasi in Sicilia, batteri inquinanti. Ed anche dispettosi come a Mondello dove il batterio dell’”escheria colis” è apparso e scomparso di continuo, costringendo l’Assessore ad una altalena di divieti e rimozioni. Spesso il dato non è nemmeno segnalato. Per incuria e colpevole inefficienza delle amministrazioni locali. Che non curano adeguatamente la depurazione delle acque prima di immetterle in mare e poi si scordano di segnalarne la condizione non buona. Per crescente..

La destra c’è, il generale pure
ma dove s’è smarrita la sinistra?

Ieri l’incognita è diventata finalmente un numero. Alle suppletive di Reggio Calabria il candidato di Vannacci, Domenico Giannetta, ha sfiorato l’11 per cento, mentre il seggio è andato a Fabio Roscioli, candidato del centrodestra, con circa il 51 per cento. Il cardiologo Frank Benedetto, candidato di Pd e M5s, si è fermato al 36,6. Il generale, insomma, non ha fatto perdere la coalizione di Giorgia Meloni, e non avrebbe fatto vincere il centrosinistra nemmeno se si fosse presentato sottobraccio a Elly Schlein, con Giuseppe Conte a spazzolargli il basco amaranto, Nicola Fratoianni a lucidargli gli anfibi e Laura Boldrini a cucirgli le mostrine sulla giacca. Per la prima prova con il proprio simbolo – finora erano solo sondaggi – il generale della destra senza complessi aveva scelto il più moderato..

Gerenza

Buttanissima Sicilia quotidiano online è una testata regolarmente registrata. Registro generale n. 223.
Registro della Stampa n.5 del 24/01/2018 presso il Tribunale di Palermo

Editore: Salt & Pepper S.r.l. Tel +39 091 7302626 P.IVA: 05126120822

Direttore responsabile Giuseppe Sottile

Change privacy settings

Cookie Policy

Contatti

+39 091 7302626
www.buttanissima.it
Via Francesco Scaduto, 2/D – Palermo
Questo sito è associato alla
badge_FED