La grazia a Mattarella deve chiederla chi lavora con Bianca Berlinguer. È finita così: Nordio fa causa civile a Mediaset e Berlinguer e risparmia Ranucci. È il Telegatto del disonore e lo ha conquistato Berlinguer grazie alla sua non rettifica, che è peggio dell’offesa.
C’era un patto fra Nordio e Mediaset: chiedete scusa e ritiro. Berlinguer se n’è infischiata. La calunnia la definisce libertà, sprofonda negli ascolti e dà la colpa al calendario, ha scelto la serata del martedì e ora vuole il mercoledì. Non è televisione. È la prova che cerca Meloni, che non può che sorridere e spingere Nordio: vai avanti. È la prova che il Pnrr del retequattrismo è stato sostituito con la parodia di Isaiah Berlin: il rossetto e la fiaschetta di sinistra, il burrone del mestiere e dei palinsesti.
Benvenuti al Berlinguer’s Bar, il bancone di È sempre Cartabianca, dove lo scaracchio è profumato con acqua di Ranucci e “lo stiamo verificando” è scambiato per il Pulitzer a Cologno. Ha chiesto scusa Ranucci, a casa sua, in Rai, con il suo “mi cospargo il capo di cenere”, ma Berlinguer non riesce a farlo e Nordio ne trae le conseguenze.
Un’intera comunità di lavoro, Mediaset, arrossisce pensando ancora a quelle accuse in trasferta, su Rete 4: la pista ranucciana, l’immaginifico ingresso di Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay, nient’altro che una sbornia di Negroni, diritto, grazia e Nicole Minetti. Portate il secchio.
A Mediaset, da sette giorni, si domandavano: “Berlinguer chiederà scusa?”. Questa, purtroppo, è sempre cronaca: i dispacci che convincono Meloni a non fidarsi dei Berlusconi, a imporre un’accelerata sulla legge elettorale. Berlinguer si presenta in studio. Premessa. Meloni e Donzelli hanno stabilito che i parlamentari di FdI non devono più partecipare al programma di Berlinguer perché serve dare un segnale. Si è superato il limite.
La puntata delle scuse presunte si carica di significato. Esiste una trattativa fra Mediaset, il direttore dell’informazione Crippa e Nordio. Continua su ilfoglio.it




