Sezioni Tematiche

Fuga di notizie sugli scritti
Caos al concorso per magistrati

Le fughe di notizie ormai sembrano essere una componente inscindibile della giustizia italiana, persino quando si tratta di selezionare nuovi magistrati. E’ iniziato infatti nel peggiore dei modi il maxi-concorso per l’accesso in magistratura 2026. Da mercoledì 24 a venerdì 26 giugno si sono tenute a Roma le prove scritte del concorso, finalizzato alla selezione di 450 nuove toghe (si sono presentati in 7.000). Le tre prove (una al giorno) si sono concentrate, come di consueto, sul diritto civile, sul diritto penale e sul diritto amministrativo. Le norme prevedono che le tracce da sottoporre ai candidati siano formulate dalla commissione esaminatrice la mattina della prova stessa. Peccato che nella serata di mercoledì, tra le chat di diversi candidati, siano circolati messaggi sui temi che sarebbero stati oggetto della prova del..

Con Isgrò a Gibellina è tornata la Sicilia di Corrao e Granata

Fabissima Sicilia. Così, caro Direttore, ho voluto titolare la storia su Instagram ritrovandomi con Fabio Granata al Cretto di Alberto Burri, convocati da Emilio Isgrò, nella due giorni in ricordo di Ludovico Corrao, il sindaco – l’amatissimo senatore di Alcamo – che seppe restituire vita alle macerie di Gibellina dopo il terremoto del 1968. Ho detto Fabissima in onore di Granata, già assessore regionale ai Beni Culturali al tempo in cui – con lui, in Sicilia – c’era Andrea Camilleri, e c’era anche Ludovico Corrao, dunque un’altra stagione dove poco più in là, a Salemi, c’era un Vittorio Sgarbi sindaco in grande spolvero che sapeva come adoperarsi nell’apostolato dell’intelligenza e della bellezza. C’era anche Oliviero Toscani in quella Fabissima Sicilia e ci fu, a quel tempo, una serata da studiare..

Ranucci tra querele e privilegi
ora chiede la tutela legale Rai

Ranucci si concili con Ranucci. Prima dichiara “mi difenderò da solo”, contro Cipriani, ma dopo chiede la tutela della Rai come fosse Calamandrei. Non è vero che la Rai ha negato la tutela legale. La storia è diversa e Report ci metterebbe come sottofondo il marranzano. Esiste un carteggio fra Ranucci e il direttore Affari legali, Francesco Spadafora, che è un capolavoro di giravolte, con tanto di “io non imploro” e successiva implorazione di Ranucci: perché non mi difendete? Primo punto: la Rai non può difendere un conduttore che va in trasferta, a Mediaset, ma che straparla in libertà di Nordio. Secondo: perché la Rai deve pagare la causa legale di un giornalista, autorizzato per pubblicizzare il suo libro, che inciampa in una causa milionaria? La richiesta dei Cipriani è..

Alemanno esce dal carcere
e si schiera subito con Vannacci

L'ora della libertà per Gianni Alemanno scatta alle 9.46. L'ex sindaco di Roma, in carcere da un anno e cinque mesi dopo una condanna per traffico d'influenze illecite, lascia la sua cella di Rebibbia. C'era entrato la notte di Capodanno 2025, perché accusato di non aver rispettato gli obblighi imposti durante il periodo di affidamento in prova ai servizi sociali. Quando dietro di lui la porta si chiude Alemanno sorride. Cammina con calma. Il primo abbraccio è per il suo avvocato, Edoardo Albertario, che lo ha accompagnato nella sua lotta per i diritti dei detenuti. Una lotta che ha abbracciato mentre era in cella. E che, assicura, non ha intenzione di mollare: "Non rinnego le ordinanze sulla sicurezza che avevo fatto da sindaco - dice ai cronisti - ma se..

I 128 commissari straordinari che governano l’Italia

Quello per il granchio blu, per la frana di Niscemi, per i posti letto degli studenti, per il Pnrr, per le aree terremotate, per la peste suina: sono 73 nominati da Palazzo Chigi, più 55 scelti all’interno dei ministeri

Meloni pronta a testimoniare
al processo contro Corona

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni "è disponibile" a presentarsi al Palazzo di Giustizia di Milano per rendere esame come testimone-parte civile nell'udienza del 28 settembre nel processo a carico di Fabrizio Corona e di un altro imputato, accusati di diffamazione aggravata per un articolo che comparve nell'ottobre 2023 sul sito Dillingernews.it, riconducibile all'ex agente fotografico che era collaboratore, nel quale si attribuiva alla premier una fantomatica relazione con l'ex deputato di FdI, Manlio Messina, pure lui parte civile. La disponibilità di Meloni a rendere esame a Milano, dopo che per suoi impegni istituzionali era saltata un'udienza programmata ad hoc a Palazzo Chigi a fine maggio, è stata annunciata oggi in aula dalla legale della premier, l'avvocata e senatrice Giulia Bongiorno. Continua su Huffington Post

Poi arriva il “Corriere” e spiazza governo e trombettieri

Se il Corriere della Sera dedica alla Sicilia una pagina intera non benevola la domenica, per la penna del suo editorialista, il prestigioso Stella, ci sarà qualcosa sotto. Così probabilmente ha pensato qualcuno a Palazzo d’Orléans, dove ormai si vive una sindrome da assedio che scatena istinti paranoici. Ovunque si vede un nemico nell’ombra. Un sodale di qualche pretendente al soglio. Un cospiratore che intende sminuire ruolo, prestigio e realizzazioni del governo attuale. Per prenderne il posto, per impedirne il rinnovo che fino a qualche mese fa sembrava ineluttabile e necessario, almeno nella maggioranza. Una congiura, ovviamente. Che però non porta a disarmare e a cedere se non quando si riterrà opportuno. Cioè quando saranno chiariti i termini di un possibile scambio, ancora non maturo; oppure si fermerà l’ondata negativa...

Il verdetto di Mary Trump:
“Mio zio è un misogino”

"Donald è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Mary L. Trump, psicologa clinica e nipote del presidente degli Stati Uniti, parlando degli attacchi ripetuti di suo zio contro la premier Meloni. "È un uomo profondamente insicuro - aggiunge - Sta perdendo il controllo di sé stesso ed è sempre più ovvio che non sa cosa sta facendo e sta creando disastri da cui non riesce a uscire. E questo lo rende più disperato. L'unica cosa che gli viene in mente di fare è incolpare gli altri". "Come sta scoprendo Meloni stessa - prosegue Mary Trump -, Donald alla fine si rivolta sempre contro i suoi alleati, perché non riescono mai a essere..

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