Con bonus e mance la Sicilia non si salva. Sprofonda
In Italia trenta milioni di persone su cinquantanove hanno fatto domanda per qualche bonus. Siamo la Repubblica del buoncuore, generosa verso i più poveri o presunti tali a carico dell’erario. Cioè di quella parte minoritaria che paga le tasse. Il bilancio pubblico ha superato la ragguardevole cifra di tremiladuecento miliardi di debito. Comprese quelle per i 180 miliardi esentasse distribuiti l’anno scorso in assistenza tra Stato ed enti locali. In percentuale sul prodotto lordo, ormai più della Grecia. Si devono pagare cento miliardi di interessi ogni anno, sottratti a scuola, sanità e infrastrutture. Con un carico di aspettative e di rancori. E già perché i benefici acquisiti sembrano del tutto dovuti e dunque non comportano riconoscenza. L’eventuale revoca o anche solo l’ipotesi di essa provoca malumori e ribellioni. In una..