Al Terzo polo resta una sola cosa da fare: rassegnarsi
Nella “hit parade” dell’inconcludenza politica domina, per distacco, la riforma elettorale. Ma subito dopo, nella classifica del superfluo, segue il dibattito sul Terzo Polo: inutile perché non porterà da nessuna parte. L’ultimo passatempo mediatico consiste nella caccia al Federatore, cioè al personaggio autorevole, al volto noto e da tutti apprezzato, che dovrebbe rimettere insieme i cocci dopo la disfatta alle Europee. È circolato il nome di Francesco Rutelli, il quale però se ne tiene alla larga (vedi sulla Stampa l’intervista di Paolo Festuccia). Altri s’illudono che, conclusa l’esperienza di Commissario a Bruxelles, Paolo Gentiloni non trovi di meglio da fare che mettere pace nell’area più litigiosa al mondo, Medio oriente compreso. Idem per Giuseppe Sala, quando smetterà di fare il sindaco a Milano, tra un paio d’anni. L’ultima stupefacente suggestione..