Sarkozy esce dal carcere
Da ieri è in libertà vigilata

Il Tribunale francese concede la liberazione anticipata dal carcere a Nicolas Sarkozy. L'ex presidente lascerà la prigione di Parigi oggi stesso, dopo venti giorni trascorsi a La Santé: aveva iniziato a scontare una pena di cinque anni per associazione a delinquere finalizzata al finanziamento della sua campagna elettorale del 2007 con fondi provenienti dalla Libia. Sarà posto sotto sorveglianza giudiziaria, non potrà contattare il ministro della Giustizia, Gérald Darmanin, e non potrà lasciare il territorio francese, ha aggiunto la corte. "Il tribunale dichiara ammissibile la domanda di rilascio" e lo "pone sotto sorveglianza giudiziaria", ha affermato il presidente della Corte d'appello. Il tribunale parigino ha stabilito che non vi è "alcun rischio di occultamento di prove, pressioni o collusione". "La detenzione continuata non è giustificata", ha affermato. La sentenza della..

Sicurezza: più manette per tutti
Così la sinistra insegue la destra

Ogni un po’ riparte il dibattito sulla sicurezza, se sia un problema di destra o anche di sinistra. Ed è proprio la sinistra a riaprilo quando di problema se ne pone un altro: come sconfiggere la destra che, nel frattempo, sulla sicurezza ha costruito una politica di stampo mitologico. Negli ultimi tre anni, il governo di Giorgia Meloni si è inventato una cinquantina di nuovi reati, o nuove aggravanti, e ha aumentato i detenuti di circa tremila e i detenuti minorenni di un terzo. Di fronte a questi brillanti risultati, a sinistra ci si chiede: e noi? Che cosa conta di fare la sinistra per innalzare le pene, moltiplicare le condanne, stipare le celle e farci finalmente sentire tutti più sicuri? Stavolta, poiché sono argomenti su cui qui ci siamo..

Landini sciopererà da solo
L’ironia della premier Meloni

È sciopero generale venerdì 12 dicembre. È stato convocato dalla Cgil per protestare contro la manovra del governo che considera “sbagliata, ingiusta e da cambiare”. L'annuncio a Firenze, nel corso dell'assemblea dei delegati del sindacato. “Faccio appello a tutti, donne e uomini, lavoratrici e lavoratori – ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini – perché il 12 dicembre siano con noi in piazza. Faremo manifestazioni in tutti i territori d'Italia, per dimostrare che c'è la maggioranza di questo Paese, che lo tiene in piedi con il proprio lavoro, che vuole essere ascoltata”. Landini ha ribadito le critiche al disegno di legge di bilancio presentato in Parlamento e più ampiamente alla politica economica del governo, critiche che sono alla base della proclamazione dello sciopero. “La prima emergenza in questo..

Pd. La dissimulazione onesta di Silvia Salis contro Elly

Non è certo un Eva contro Eva quello che divide Elly Schlein e Silvia Salis. Ella, cioè Elly, l’ha negato, ma la smentita – povera lei – è risultata una conferma. Perché la competizione, come l’attrazione, non esiste mai finché qualcuno non la nega. E nella negazione, eccola che prende forma: due figure dello stesso campo, due destini che s’incrociano e un solo spazio disponibile per la leadership del centrosinistra. Ambizione contro ambizione. Salis, ex campionessa di lancio del martello e oggi sindaca di Genova, ha lanciato una raccolta firme online intitolata “Promuoveremo educazione, affettività e rispetto”, per introdurre l’educazione sentimentale contro la violenza di genere nelle scuole italiane. Una buona battaglia civile, ma anche – dicono i suoi – un modo per “tenere insieme i contatti”. Non solo firme:..

TikTok. Come la politica si è lasciata sbriciolare dai social

Corsi e ricorsi. Post, canzoni, balletti. Non c’è elezione e, per estensione, momento della vita politica senza social. Chi canta canzoni in Puglia, chi pubblica meme a tema Halloween, chi si butta con un carico di spontanea goffaggine su una nuova piattaforma, chi cerca testimonial pop per battaglie referendarie, chi diventa virale perché “cringe”. Una vecchia pratica della politica, che vuole arrivare ovunque e si adatta agli strumenti del momento, con successi alterni. È la tiktokizazzione, bellezza! Dopo 8 secondi distogliamo lo sguardo. Lo dice una ricerca dell’Università dell’Ohio. Esagerano? Chissà. Lo span di attenzione è sempre più ridotto, nel 2000 era 12 secondi. Sarà questa, forse, la statistica che strateghi politici e candidati hanno stampato nei loro uffici. Un monito prima di ogni post. Il risultato è una rincorsa..

Vestivamo alla Mamdani. Compagni, abbiamo vinto a N. York

Compagni, abbiamo vinto a New York. Pare che Elly Schlein stia davvero pensando di andarci, a Manhattan. Forse a gennaio, quando Zohran Mamdani, il neo-sindaco trentaquattrenne socialista e sciita, si insedierà nel suo nuovo ufficio tra Broadway e Park Row. La segretaria del Pd lo ha detto ieri ad alcuni amici – anzi, lo ha esclamato – in un accesso d’entusiasmo, quasi ridendo ma non troppo, mentre nel suo partito già scorrevano i post di giubilo e le dichiarazioni ufficiali: “Splen-dida vittoria di Zohran Mamdani! Con un messaggio chiaro contro il caro vita…”. Una scarica elettrica attraversa il Nazareno, riaccende le speranze e le illusioni e si amplifica nel suono delle rotte aeree per l’Atlantico. “Modello Mamdani”. “Ripartiamo da Mamdani”. Parole che tuttavia fanno riaffiorare il ricordo delle maschere di..

Lotta fratricida in Lombardia
impallinata la “sorella d’Italia”

I vaccini mettono in imbarazzo il centrodestra lombardo, o almeno così si è portati a credere fermandosi a una prima lettura dei fatti. Ieri, 4 novembre, nel tardo pomeriggio il Consiglio regionale ha approvato un testo che chiede alla giunta guidata da Attilio Fontana di considerare – leggasi: validare – l’opportunità di rimuovere dall’incarico Federica Picchi (Fratelli d’Italia), sottosegretaria allo Sport e Giovani. Dettata da alcune uscite critiche di Picchi sui vaccini, la mozione, presentata dal capogruppo Pd Pierfrancesco Majorino, è passata grazie a 19 franchi tiratori annidati tra i banchi della maggioranza. Ma sotto la patina di beghe legate a ragioni di decenza politica – Forza Italia è incensurabilmente pro-vaccini e mal digerisce, anche a livello nazionale, le sparate sul tema dei Fratelli e dei leghisti – si nasconderebbe..

Mamdani è sindaco di New York
“Il trumpismo si può sconfiggere”

Non c'è stato appello di Donald Trump che abbia potuto evitare la sconfitta elettorale al presidente e al partito repubblicano. I democratici portano a casa un tris nell'election day del 4 novembre, in primo luogo a New York dove si impone Zohran Mamdani, il socialista volto nuovo del partito che diventa sindaco della città simbolo del capitalismo e del business, ma anche eleggendo le prime due donne governatrici in New Jersey e Virginia - quest'ultimo swing state strappato al Gop. È il giorno di Mamdani, 34 anni, madre indiana e padre ugandese, primo musulmano a governare la Grande Mela, dal primo gennaio 2026. Sbaraglia l'ex governatore dem Andrew Cuomo, che era appoggiato anche da Donald Trump e Elon Musk, e il debole candidato repubblicano Curtis Sliwa. "Il sole potrebbe essere..

Il geniale trasformismo napoletano di Fico e De Luca

Questa di Vincenzo De Luca che elegge Roberto Fico a successore ha una sua grandiosità. Peccato vivere lontano dalla Campania felix, nuovo travolgente episodio del geniale trasformismo italiano, peccato non avere tempo e modo di partecipare ai comizi, ai talk, agli show dell’antidemagogo basso-baritono e del demagogo dalla vocina chioccia. De Luca è la Raggi trattata come una bambolina da antologia delle fiabe, è lo scudiscio dei grillini, è la maestosa resistenza della Prima Repubblica all’assalto degli scassinatori della scatola di tonno, è la negazione irriverente dell’onestà-tà-tà, il difensore accanito del re delle fritture clientelari ed elettorali, il rassembleur della meravigliosa feccia e della nobiltà e della miseria in una coalizione della vittoria al settanta per cento, miseria e nobiltà di un Totò redivivo con i pacchi di pasta di..

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