Sezioni Tematiche

Lo sberleffo del pilota tedesco nel cielo nero di Catania

Manco Franco e Ciccio, una fantasia così, come quella del pilota crucco di Lufthansa. In volo da Francoforte a Catania, dirottato su Malta – l'ennesimo volo sballottolato in ogni dove eccetto che a destinazione – l'aereo tedesco spurga per dispetto un disegno inequivocabile. Due cerchi a far da base e una mentula bislunga in verticale. Ebbene sì, una forma di minchia disegnata nell'esatta porzione di cielo che corrisponde alla patria degli ingravidabalconi. Ovviamente la compagnia aerea s'è premurata di smentire – non è quello che credete, fallo non fu – ma carta canta e non c'è altro tracciato di rotta del Flight Radar che quello: due cerchi e la cosa bislunga, messa per lungo. Come a voler significare, con una mentula in cielo, tutta la santa pazienza che ci vuole a sopportare il..

Altro segnale a Meloni. Renzi firma
per l’elezione diretta del premier

"Firmo ora il ddl costituzionale che il governo Meloni non ha avuto la forza in nove mesi di fare. Prevede l'introduzione dell'elezione diretta del presidente del Consiglio. Noi ci siamo a discuterla anche ad agosto, vediamo chi ci sta". Il leader di Iv, Matteo Renzi, dà l'ennesimo chiaro segnale a Giorgia Meloni, schierandosi a favore dell'elezione diretta del premier. Renzi sostiene però che il ddl è parte fondamentale del programma del Terzo Polo. "Il presidente del consiglio - spiega Renzi - è eletto contestualmente alle elezioni delle Camere e nomina e revoca i ministri". "Questa pdl - prosegue - a parole ha il consenso di maggioranza e parte delle opposizioni, ma sono 9 mesi che fanno melina. Oggi la consegniamo. Vogliamo stare ad agosto a discuterla? Noi siamo pronti. È..

Rancoroso? Il governatore sa anche essere romantico

I cattivi – e noi tra quelli – si sollazzano, giorno dopo giorno, a rovesciare su Renato Schifani aggettivi a dir poco ingenerosi. Ripercorrendo la sua alta dimensione di statista prestato alla politica, i reprobi – e noi tra quelli –  insistono nel descriverlo come un personaggio dotato di grande talento ma all’un tempo afflitto da un carattere rancoroso, permaloso, persino malmostoso, addirittura livoroso. Giudizi che ieri, in un battibaleno, sono stati spazzati via da un post, tenero e romantico, pubblicato su Facebook e con il quale il presidente della Regione ha voluto recuperare, a dispetto delle malelingue, le tonalità della dolcezza, dell’incanto, dell’ispirazione, della poesia. Altro che cinismo del potere. Ascoltate: “A chi in queste ore sulla stampa estera invita a diffidare della #sicilia per le imminenti vacanze estive..

Galliani, un amico di famiglia
per il seggio rimasto vacante

“Torno a dire che il destino è stato incredibile: ci ha dato la possibilità di vincere contro chi precedentemente ci aveva battuto”. C’era un post sul sito del Milan dal titolo “Promessa mantenuta”. L’amministratore Adriano Galliani si rallegrava per la doppia vittoria in Champions League e nel Mondiale per club del suo Milan, le rivincite su Liverpool e Boca Junior. Era il 2007 e sembra vederlo gongolare con il suo inconfondibile sorriso a trentadue denti, il collo che si dimena nel colletto della camicia eternamente troppo stretto. Continua sull'Huffington Post

Mattarella, predica per l’ambiente
“Servono prevenzione e cura”

"Avvenimenti tragici come quelli accaduti sulla collina di Curragghja devono indurre tutti a riflettere sulla necessità di rispettare l'ambiente e la natura: risorsa preziosa e ricchezza della Sardegna e dell'intero Paese, da tutelare con rigore, attraverso un impegno costante nella cura del territorio e mirate azioni di prevenzione". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al sindaco del Comune di Tempio Pausania, Giovanni Antonio Giuseppe Addis. Il monito del capo dello Stato non è casuale, soprattutto nella tempistica. Proprio ieri il ministro che ha la delega al Pnrr del governo Meloni, Raffaele Fitto, ha annunciato il definanziamento di ben 15,9 miliardi di euro dai progetti del Pnrr, di cui diversi miliardi dedicati all'ambiente, tra progetti di rigenerazione urbana e quasi un miliardo e mezzo per la..

L’apocalisse. Personaggi e interpreti: Nello, Renato, Stefania

Da un lato c’è Musumeci che tra le parole ci pianta un “se non” che pesa un quintale buono. The perfect storm, come la chiama lui, è dovuta sì al cambiamento climatico ma anche all’«incuria dell’uomo se non alla criminalità», fenomeno sociale che quel “se non” relega alle concause, deprezza come fonte dell’evento, sminuisce come possibile realtà, ci mette insomma davanti due, tre, quattro forse. Poi dice che uno spacca il capello in quattro… Dall’altro lato c’è Schifani che chiama in causa dopo le altissime temperature la «pazzia dei piromani», senza nemmeno citarla la criminalità, derubricandola come patologia, ci vorrà probabilmente un consesso internazionale di neuropsichiatri che affiancherà i giudici nel caso in cui uno dei simpatici mattacchioni che giocano con gli zolfanelli venisse beccato sul fatto. In questo clima..

Allegria. La Regione è già tornata a ubriacarsi di turismo

Se non l’avessero già usato, sarebbe perfetto: “Open to Meraviglia”. E’ la campagna di Fratelli d’Italia per riportare i turisti in Sicilia: il ministro Daniela Santanché, sopravvissuta alla mozione di sfiducia, ci mette i piccioli, per l’esattezza dieci milioni; la collega meno “nobile” e senza centrotavola, Elvira Amata, contribuisce con un appello. Manco fosse la Ferragni. “Turisti vi aspettiamo in Sicilia, siete i benvenuti”. Sono passati dieci giorni dall’incendio che ha privato Fontanarossa del Terminal A e provocato cancellazioni e dirottamenti (per Comiso e, nella peggiore delle ipotesi, Palermo o Trapani); e una manciata di ore dal fuoco che è montato fino in autostrada, costringendo alla chiusura parziale di alcuni tratti sulla Palermo-Catania e sulla Palermo-Trapani (ma anche sulla Catania-Messina e sulla Siracusa-Catania). La Sicilia è sulla via del crepuscolo,..

Nessun ministro in Sicilia, erano
tutti al Senato per la Santanché

La Sicilia (e mezzo Sud) è flagellata dal fuoco, Milano e (mezzo Nord) è flagellato dall’acqua, mentre mezzo governo a palazzo Madama è schierato in Aula sul nulla, perché tutti sanno che è tutto finto, che le sfiducie individuali non portano a niente, se non vantaggi e svantaggi di una recita a favor di camera. E se c’è un filo che spiega questo icastico rovesciamento della realtà è proprio l’assenza di uno straccio di spirito pubblico che esigerebbe, naturaliter, la non presenza di Daniela Santanchè in quel ruolo, a prescindere dall’annunciato rinvio a giudizio e la presenza altrove degli altri protagonisti della recita: quel campione di Matteo Salvini, che dopo duecento dichiarazioni sul Ponte, con Palermo avvolta da una nuvola di diossina, una polemica con Don Ciotti, l’auspicio che si..

La Santanché si salva ma è sola
Al governo restano le turbolenze

Alla fine l’hanno lasciata sola. Mentre Ignazio La Russa legge i risultati del voto, come da previsione a lei ampiamente favorevole, Daniela Santanchè è mestamente seduta in perfetta solitudine tra i banchi del governo. Esattamente dal lato opposto del collega Luca Ciriani, unico a farle compagnia a distanza, che discute animatamente al telefono chissà di che cosa. Finisce 111 a 67, la mozione di sfiducia individuale avanzata dal Movimento 5 stelle viene respinta. Solo due assenti tra i banchi della maggioranza, il Terzo polo esce dall’aula, Giuseppe Conte attacca Carlo Calenda, il leader di Azione risponde, il Pd va a rimorchio in una giornata che non avrebbe voluto, per non ricompattare la maggioranza. Le opposizioni si dividono, è il titolo che si potrebbe fare praticamente tutti i giorni, praticamente su..

Niente taxi? FdI: colpa del traffico
Ma per fortuna c’è Salvini…

Mappa Gualtieri e mappa Salvini, mappa il presidente lombardo Attilio Fontana, mappa il ministro Adolfo Urso e mappa pure il ministero del turismo. Dalle licenze dei balneari a quelle dei tassisti, al governo comunale, regionale e nazionale è tutto un mappare, censire, calcolare, contare, schedare, stimare e rilevare. Il sindaco di Roma deve redistribuire centocinquanta licenze di tassisti deceduti. E che fa? “uno studio”. Il ministero dei trasporti dice di essere determinato a risolvere la penuria di tassì a Roma e Milano. E che dice? “è stato deciso un approfondimento”. Ora noi abbiamo un grande e referente rispetto per la meditazione, ma una qualche impazienza davanti a questi fondisti del calcolo e della valutazione ogni tanto ci coglie, specie mentre stiamo sudati in fila alla conquista di un tassì che..

Gerenza

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