Acrobatico Giuseppi. Se la sinistra perde la colpa è del Pd

Se il Pd cerca il Papa straniero, nel Movimento il Papa è piuttosto sardo. “Ci voleva Alessandra Todde”, scrivono i Cinque stelle nelle loro chat all’indomani del fiasco marchigiano. “Ce la siamo giocata male”, ripetono. E poi chiosano: “La colpa però non è nostra”. Il deputato e coordinatore marchigiano del M5s Giorgio Fede dice: “Ci fosse stata una Todde, o magari un Fico, o volendo anche un Tridico, l’avremmo messo in campo e avremmo vinto. Se hai Maradona o Pelé, i Mondiali li vinci…”. E le regionali? “Il punto è che la Todde non c’era, ad Ancona. E allora uno fa il pane col grano che ha”. Farina di grano Ricci? “Ricci è capace, per carità. E noi andremo avanti. Ma la vicenda giudiziaria, che pure è stata superata, qualche..

Generali palle di lardo
“Il Pentagono ai guerrieri”

“Basta con i monaci dell’identità, gli uffici su Equità, Diversità e Inclusione, i tizi in abiti elegante con il culto del cambiamento climatico o le illusioni di genere. Siamo diventati il dipartimento woke, questo non succederà più. Abbiamo finito con questa merda”. Bastano pochi minuti a Pete Hegseth per fugare ogni dubbio sulle motivazioni con cui ha convocato alla Marina Corps di Quantico, in Virginia, oltre 800 generali e ammiragli delle Forze Armate americane. Prende la parola il capo del Pentagono: "Benvenuti al Dipartimento della Guerra, perché l’era di quello della Difesa è finita”. Il cambio di nome è stato deciso a inizio settembre e non è solo una questione simbolica. “Il nostro compito è prepararci alla guerra e vincerla. Non perché la vogliamo, ma perché vogliamo la pace”, afferma..

Le Marche restano a Meloni & co.
Respinto l’assalto del campo largo

Nessuna sorpresa. La prima tappa del giro delle regionali se la aggiudica il centrodestra. Non ci sono stati ribaltoni in quella che poteva configurarsi come una delle poche novità autunnali. Con Veneto e Calabria che veleggiano -da pronostici - verso una riconferma del centrodestra e Campania, Puglia e Toscana in cui la partita sembra più che altro tutta interna al centrosinistra e alle alchimie del campo largo, nelle Marche si addensavano le principali speranze del Partito democratico di strappare una casella agli avversari. Continua su Huffington Post

Venezi e non solo. C’è del marcio nei teatri dell’opera

Sulle accuse a Beatrice Venezi sul fronte artistico nulla ho da dire perché non ne ho la competenza. C’è però un campanello di allarme che suona nella mia testa quando si verifica simile un fuoco di fila sincronizzato contro una artista: ed è, paradossalmente, la mia indole democratica a farlo squillare. Mi chiedo quanto la componente politica pesi su una presa di posizione che con la politica non dovrebbe avere a che fare. Vado subito al punto. Di scelte partitiche, irritanti, è lastricato lo scenario dei teatri in Italia che vivono, anzi sopravvivono, grazie a figuranti piazzati ad arte col bilancino del manuale Cencelli. Potrei farvi un elenco, ma basta vedere i risultati (botteghino, programmi, eccetera) per farsi un’idea. Venezi non è la prima e nemmeno il caso più eclatante..

No all’appello di Mattarella
I flotilleros vanno allo scontro

Sergio Mattarella lancia un appello alle donne e agli uomini della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria che sta facendo rotta verso Gaza e vuole forzare il blocco navale di Israele per portare gli aiuti umanitari direttamente nella Striscia. "Il valore della vita umana, che sembra aver perso ogni significato a Gaza, dove viene gravemente calpestato con disumane sofferenze per la popolazione, richiede di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona. A questo scopo e al fine di salvaguardare il valore dell’iniziativa assunta – valore che si è espresso con ampia risonanza e significato – appare necessario preservare l’obiettivo di far pervenire gli aiuti raccolti alla popolazione in sofferenza. Mi permetto di rivolgere con particolare intensità un appello alle donne e agli uomini della Flotilla perché raccolgano la..

Pd. Quel che resta del partito di lotta e di governo

La chiamano Festa dell’Unità. Ma nel Partito democratico di Sicilia, nettamente diviso in due, ciascuno si fa la propria. Ciascuno ripete un rito stanco, senza popolo e senza rilievo. A ciascuna metà partecipa metà del vecchio ceto politico, alcuni dei vecchi compagni, che magari hanno memoria e nostalgia di quelle Feste dell’Unità con le masse, con i dibattiti serrati, dalle quali venivano fuori la voglia e l’orgoglio di esserci e insieme l’odore intenso delle salsicce alla brace. Non era un monolite il vecchio Partito comunista e, a scanso di equivoci, non mi apparteneva, ne ero lontano e perfino in contrasto, senza mai disconoscerne il valore e il ruolo. Discutevano quei comunisti, si scontravano, si organizzavano in correnti. Favoriti tuttavia dal cosiddetto centralismo democratico, guidati da leader prestigiosi e responsabili, animati..

Trump, un re nudo nella trappola della scala mobile

Avolte uno non sa dove si sia rifugiato il suo cuore. A volte la tua stessa sensibilità ti sfugge o addirittura dubiti che esista. Spesso ti ripeti che c’è poco da ridere. Ma stavolta, quando Trump ha emesso il comunicato, dopo un sublime discorso all’Onu, ho trovato il mio cuore e ho pianto sulla riva del lago di sense of humour in cui la mia sensibilità era annegata a forza di ripetermi la fermissima convinzione che Trump sia l’Anticristo, e qualcosa di più (ribadisco). Dunque, dopo averne azzeccate ben quattro in una sola volta, che l’Onu è una ciofeca, che il riscaldamento globale è la più grande truffa di tutti i tempi, che gli aerei di Putin vanno abbattuti, che Zelensky può arrivare a Mosca, anche se ha scambiato l’Armenia..

La Francia non perdona Sarkozy
L’ex presidente va in carcere

L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy è stato condannato per associazione a delinquere nel processo in cui era accusato di aver accettato senza dichiararli finanziamenti provenienti dal regime libico di Muammar Gheddafi per le elezioni presidenziali del 2007, che vinse al ballottaggio. È stato invece dichiarato innocente per le accuse di corruzione e appropriazione indebita di fondi pubblici. Sarkozy è stato condannato a 5 anni di reclusione. La richiesta dell'accusa era di 7 anni. Suscita polemiche in Francia il fatto che, prima ancora di definire la pena, la Corte abbia deciso la reclusione in carcere dell'ex presidente francese anche se in caso di ricorso in appello contro la sentenza. La Corte ha dichiarato che la data dell'incarcerazione sarà decisa in seguito, risparmiando all'ex inquilino dell'Eliseo l'umiliazione di essere scortato fuori dall'aula..

La Meloni contro la Flotilla
“Mette in difficoltà il governo”

Nella notte italiana sente Guido Crosetto per decidere di inviare una fregata della Marina in soccorso della Sumud flotilla, all’ora di pranzo americana condanna l’attacco, ma stigmatizza l’operazione in sé: “Sembrano prevalentemente fatte non per consegnare gli aiuti ma per creare problemi al governo. Perché qual è l’alternativa se non si accetta questa proposta? Forzare il blocco navale di Israele? E poi che cosa dovrebbe fare il governo italiano? Mandare le navi della marina militare e dichiarare guerra a Israele? Mi pare che si stia un po' esagerando”. E’ la striscia di Meloni. Giorgia Meloni prima di parlare all’assemblea dell’Onu a New York vuole cambiare l’agenda e la narrazione, così organizza un punto stampa con gli inviati che la seguono. La notizia del giorno è l’attacco in acque internazionali alla..

Addio Claudia Cardinale
indimenticabile Angelica

Claudia Cardinale, tra le ultime grandi dive del cinema italiano degli anni d’oro, è morta a 87 anni a Nemours, nei pressi di Parigi, dove viveva stabilmente da qualche anno. Accanto a lei, i figli. Nata a Tunisi, ha segnato la storia del cinema mondiale con interpretazioni memorabili sotto la guida di registi come Luchino Visconti – indimenticabile la scena del ballo con Alain Delon ne Il Gattopardo – Federico Fellini e Sergio Leone. Con oltre 150 film all’attivo, Cardinale ha attraversato decenni di cinematografia mantenendo intatta la sua aura, recitando accanto a leggende come John Wayne, Sean Connery, William Holden, Henry Fonda, Orson Welles, Anthony Quinn, Burt Lancaster, David Niven e Laurence Olivier. Sullo schermo, come nella vita, ha incarnato l’immagine di una donna emancipata e determinata, capace di..

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