Sezioni Tematiche

Via libera al Ponte sullo Stretto
Salvini: “Percorribile dal 2032”

Il Cipess ha approvato il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina che comprende una articolata documentazione presentata dal Ministero delle infrastrutture e trasporti. Secondo gli annunci di Matteo Salvini, dovrebbe essere percorribile nel 2032-33, porterà 120mila nuovi posti di lavoro e risparmi per 23 miliardi di euro. "Non è in punto di arrivo ma di partenza che arriva dopo due anni e mezzo di lavoro costante e qualche centinaio di riunioni a tutti i livelli”, esulta il promotore Salvini, “E' un'emozione perché non si è mai arrivati all'approvazione del progetto definitivo con la copertura economica garantita". Secondo quanto si apprende, nel corso della riunione Cipess, Giorgia Meloni è intervenuta per esprimere la sua soddisfazione: "Si tratta di un’opera strategica per lo sviluppo di tutta la Nazione. Non è..

Nuovi tormentoni. “Genocidio? Se lo ignori non sei nessuno”

Non c’è la hit dell’estate perché quest’anno il tormentone è il genocidio. Una melodia orecchiabile. Un ritmo ossessivo. Una parola sola che si infila in testa e non va più via. Abbiamo ormai diviso l’umanità in due gruppi: quelli che dicono “genocidio” e quelli che no. Tentennano, ci girano intorno, restano in silenzio. Sono tutti “complici di genocidio”. Non c’è altra scelta: “Rimuovi dagli amici”. Ti devi esporre, lo devi dire in pubblico, perché non lo dici? Il genocidio non va mai in ferie, si porta sotto l’ombrellone, in spiaggia, con la canicola. Non ti annoi mai: ti spalmi la crema solare, apri Instagram, litighi con qualcuno che non riconosce il genocidio. Come tutti quelli che l’hanno commentata sui social non ho letto l’intervista a David Grossman ma sul mio..

Passa la legge della ‘tagliola’

Schifani zittisce il parlamento e Galvagno: saltano gli interventi dei deputati. La maggioranza va sotto anche sui laghetti di Sammartino

Almasri, Meloni archiviata
ma non Piantedosi e Nordio

Su Almasri scagionata la premier, non i suoi ministri. È direttamente Giorgia Meloni, a sera, a svelare la decisione del tribunale dei ministri sul caso del generale libico ricercato dalla Corte penale internazionali per crimini contro l'umanità. Almasri, lo ricordiamo, era stato arrestato in Italia ma poi liberato nel giro di un giorno e rispedito, con tanto di volo di Stato, in patria. Il governo, nel voler giustificare la decisione - che aveva fatto infuriare la Corte de l’Aja - si è difeso in Parlamento dando più versioni. Incolpando del pasticcio i giudici e non assumendosi, né rivendicando, se non in qualche inciso, alcuna responsabilità politica. Continua su Huffington Post

Scandali. A Milano i grattacieli, a Palermo kebab in auto blu

Se della bufera giudiziaria a Milano restano i grattacieli, la hybris dello skyline, quella in Sicilia – terremotando la politica – lascia le briciole unte del kebab. Sul sedile di un’auto blu presidenziale, manco a dirlo. I reati, sulla carta, si assomigliano: corruzione impropria, peculato d’uso e truffa. E’ l’ambizione che cambia. Non è infatti una questione penale. E nemmeno politica. Qui il problema è antropologico. A Milano i magistrati indagano su assessori, immobiliaristi, planimetrie, metri cubi e skyline. La corruzione, se c’è stata, era finalizzata a costruire. A fare qualcosa. L’indagine siciliana invece coinvolge sette persone, tra cui il presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno, con accuse che vanno dal peculato alla corruzione impropria. Il cuore del caso sono eventi come “Un Magico Natale”, “La Sicilia per le donne” e..

Un milione di giovani col Papa
Altro trionfo per il Giubileo

A Tor Vergata, periferia a sud-est di Roma, è tutto pronto per l'atteso Giubileo dei Giovani. La veglia serale con Papa Leone XIV, poi domenica la celebrazione della messa. L’enorme spianata si riempie progressivamente di giovani provenienti da ogni angolo del mondo, armati di zaini, cappellini e ombrelli, pronti ad affrontare il caldo estivo. Sono trascorsi 25 anni da quando lo stesso spazio fu teatro di una delle pagine memorabili del pontificato di Giovanni Paolo II, era la Giornata Mondiale della Gioventù del 2000 con due milioni di ragazzi accorsi nella capitale. Nel 2025, in un mondo profondamente cambiato, Tor Vergata ritorna teatro di uno degli eventi clou dell'anno giubilare 2025. Continua su Huffington Post

Stop alla Meloni d’Albania

Corte di giustizia Ue: "I giudici valutino i paesi sicuri". La rabbia di Palazzo Chigi: "Rivendica spazi che non le competono"

Calabria, la svolta di Occhiuto
“Mi dimetto e poi mi ricandido”

"Ho deciso di dimettermi, ma ho deciso anche di ricandidarmi e di dire ai calabresi: siate voi a scrivere il futuro della Calabria, a dire se la Calabria si deve fermare o se questo lavoro deve proseguire. Tra qualche settimana, quindi, si andrà a votare, e saranno i calabresi a decidere, non altri". Il presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto indagato per corruzione in un video sui social annuncia a sorpresa la sua ricandidatura. "In un Paese civile nessuno deve dimettersi per un avviso di garanzia. Però sta succedendo che nessuno si assume la responsabilità di firmare niente". Lui il messaggio lo manda dai cantieri della metropolitana di Catanzaro, solo una delle opere che si vanta di avere firmato. Leggi Huffington Post

“Cara Adriana”. Da Giuliano un requiem soave e struggente

Cara Adriana, era difficile dirti “ti voglio bene”, che consideravi una frase stucchevole, non eri tipo da smancerie verbali, avevi due occhi unici al mondo che parlavano per te, un sorriso di un’amabilità maliziosa, mai invadente, un caratteraccio temperato dall’affettazione artistica del buonumore, una voce di stoffa pregiata mai invecchiata anche tra i Novanta e i Cento anni, non ti si poteva nemmeno consolare per la morte, la malattia e la vecchiaia, non ti lamentavi mai, consideravi lamentevole il lamentarsi, a Natale con Selma ti chiedemmo perché non ti sfogavi e andavi sempre come un treno anche nel dolore, nel fastidio, nelle inconvenienze, ci dicesti semplicemente: non mi viene, e passammo oltre, eri uno splendido esempio di cattiva ragazza, bad girl, avevi divorato il tuo immenso talento che ti ha..

Ah, se la Sicilia avesse Occhiuto

In Calabria l'atto di coraggio del governatore: è indagato e si dimette. Mentre Schifani e Galvagno, entrambi impallinati, ci condannano all'agonia

Gerenza

Buttanissima Sicilia quotidiano online è una testata regolarmente registrata. Registro generale n. 223.
Registro della Stampa n.5 del 24/01/2018 presso il Tribunale di Palermo

Editore: Salt & Pepper S.r.l. Tel +39 091 7302626 P.IVA: 05126120822

Direttore responsabile Giuseppe Sottile

Change privacy settings

Cookie Policy

Contatti

+39 091 7302626
www.buttanissima.it
Via Francesco Scaduto, 2/D – Palermo
Questo sito è associato alla
badge_FED