“Un problema cerebrale”. In attesa di una cartella clinica precisa, chi ha triangolato i contatti con istituzioni e medici cubani definisce così il malore che ha colpito Alessandro Di Battista. Atterrato da solo a Cuba per un reportage su incarico del Fatto Quotidiano, l’ex deputato 5 Stelle e attivista ha accusato un forte mal di testa, iniziato prima del decollo, ed è stato ricoverato d’urgenza ieri sera in un ospedale a Santa Clara, a trecento chilometri da L’Avana: in gravi condizioni, ora è tornato vigile ed è stato trasferito in ambulanza nella capitale. La notizia ha generato una preoccupazione bipartisan e il governo si è detto pronto a trasportare Di Battista in Italia se le condizioni mediche lo consentiranno.

Non c’è ancora certezza sul quadro clinico; le allarmanti ipotesi circolate in queste ore nelle chat di amici e colleghi hanno alzato il livello di angoscia fino all’inverosimile. La conferma arriverà solo nelle prossime ore, quando in una struttura medica della capitale Di Battista verrà sottoposto a una tac con liquido a contrasto. Non una procedura semplice a Cuba, dove da mesi l’elettricità funziona a singhiozzo e i medicinali scarseggiano. Sicuramente lo screening richiesto non era possibile nella clinica di Santa Clara, dove è arrivata l’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino per acquisire informazioni sulle condizioni di salute e assicurare il raccordo con le autorità cubane. I medici hanno quindi preferito far affrontare a Di Battista tre ore di tragitto così da raggiungere la capitale.

Proprio le difficoltà economiche dell’isola erano gli aspetti che Di Battista voleva raccontare in un reportage dal titolo “La polvere del mondo” per il Fatto, giornale per il quale collabora e primo a parlare di “un malore”. Secondo notizie ricostruite da Huffpost, Di Battista aveva accusato un forte mal di testa qualche giorno fa, prima di partire per l’isola. Già in aeroporto è stato colto da una forte sonnolenza, ma è riuscito lo stesso a raggiungere Santa Clara, dove però sarebbe svenuto. Le versioni sono discordanti, c’è chi parla di messaggi inviati ieri notte dallo stesso Di Battista per avvertire della sua condizione. In questo momento, spiega a Huffpost una fonte vicina all’attivista, l’ex deputato è tornato “vigile”, fattore che ha favorito la possibilità di un trasferimento da Santa Clara, ed è riuscito a parlare con i medici.

Continua su Huffington Post