Sezioni Tematiche

Il Conte calimero non trova casa nella sinistra d’Europa

Ci sarà una “sorpresa”, dice Giuseppe Conte in tv a Nicola Porro, con una certa abilità scenica. Ma, forse perché ancora non è confezionata, forse per alimentare l’effetto suspense, si limita solo a un accenno: “In Europa saremo in un gruppo dell’area progressista”. I Cinque stelle e le famiglie politiche europee: storia lunga e mai risolta, che sembra una perversione da addetti ai lavori, in verità è la sostanza dell’equivoco, perché siccome nel mondo, e dunque in Europa, esistono la destra (nelle sue varie declinazioni) e la sinistra (nelle sue varie declinazioni), chi ha la pretesa di andare “oltre destra e sinistra”, alla fine resta apolide. Pensi, ma la questione è un po’ più complicata. Andando a scavare, un po’ registri che l’“area in questione” non è certo il gruppo..

Papa Francesco ai vescovi: “C’è troppa frociaggine”

Durissimo attacco di Papa Francesco contro la presenza di omosessuali nei seminari. Nell'incontro a porte chiuse con gli oltre 200 vescovi italiani, che lunedì scorso ha aperto nell'Aula del Sinodo l'assemblea generale della Cei, il Pontefice su questo argomento si è lanciato in serratissimi richiami verso una maggiore selezione negli accessi ai seminari, non senza usare termini anche coloriti e puntando persino il dito - come riferisce il sito Dagospia, seguito poi da altri media , fra i quali Repubblica e Stampa - contro l'eccesso di "frociaggine". Il severo intervento del Pontefice su tale tema, che non ha mancato di sorprendere i presenti, è confermato da diverse fonti. Per Bergoglio, quindi, non vanno ammessi omosessuali nei seminari. Dal "chi sono io per giudicare" a una posizione ora molto più tranchant,..

Show e meme di Lollo, ministro con delega al varietà

Una ne dice e cento ne spuntano. Lollo altrimenti detto Lollobrigida, Francesco all’anagrafe è lo statista fatto meme. E viceversa: il meme fatto statista. Twitter e Instagram ne fanno ormai epica. L’abbiamo osservato parlare con le mucche, gli abbiamo sentito dire “quante guerre si sarebbero evitate con delle cene ben organizzate”, poi in Parlamento l’abbiamo visto mentre spiegava che “per fortuna quest’anno la siccità ha colpito il sud e la Sicilia”, e infine ieri lo abbiamo ascoltato in un video vecchio e inedito ritornato virale che circola su internet e nel quale egli si spinge a un’analisi degli anni di piombo. Una disamina diacronica. Accurata. E he si conclude con questa esatta frase: “... fino all’episodio di Aldo Moro che fortunatamente grazie al suo sacrificio creò un allarme democratico che..

L’interrogatorio fiume di Toti
“Nessuna pressione o favoritismo”

E’ durato quasi nove ore l’interrogatorio del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti davanti ai pm di Genova, nell’ambito dell’indagine per corruzione e falso. Il governatore, assistito dal suo legale Stefano Savi, avrebbe risposto a tutte le contestazioni mosse dalla procura. Ha inoltre depositato una memoria di 17 pagine per spiegare “le linee politiche e morali” che hanno guidato la sua azione di governatore. Nell’ordinanza di custodia cautelare “così come nell’intero impianto accusatorio si analizza solo una limitatissima parte dei rapporti tra amministrazione, presidente, e mondo del lavoro e delle imprese. E di tale limitatissima parte si fa paradigma per tutto il resto”, attacca Toti, elencando alcuni dei tanti incontri avuti con altri imprenditori non coinvolti dell’indagine. Il governatore ribadisce poi la legittimità dei finanziamenti ottenuti: “Ogni euro incassato ha..

Tajani annusa la doppia cifra e balla coi Ricchi e Poveri

Da "l'Italia è il paese che amo" a "sarà perchè ti amo". Antonio Tajani no limits. Mette in riga Salvini, disegna i confini della prossima maggioranza europea, fissa l'obiettivo per l'8 e 9 giugno: "Andiamo in doppia cifra", dice, prima di aggiungere: "E poi prendiamo il 20 per cento alle politiche". Al Palazzetto dello sport di Roma il leader azzurro quasi ruba la scena ai Ricchi e Poveri, attesi dagli oltre mille militanti, tra il tripudio di bandiere e gli inni di sempre frammisti alle nuove hit. Andata e ritorno negli anni '80. Al summit di Paestum c'era Al Bano. Ivana Spagna a quello di Moratti a Milano. Qui Angelo e Angela. C'è, invece, un po' meno Berlusconi del solito: il nome scritto a caratteri giganti sui teli, e ripreso..

Meloni sospende il redditometro
e lascia vincere Tajani e Salvini

Prima il Superbonus e la sugar tax. Ora il redditometro. La maggioranza si spacca di nuovo sulle misure economiche adottate dal ministero dell’Economia, in questo caso dal viceministro Maurizio Leo, finito di nuovo sulla graticola della stessa maggioranza per la terza volta in qualche mese, e sempre sul tema dell’evasione. Stavolta a capitolare però è proprio Giorgia Meloni. Dopo un tira e molla lungo 48 ore, la premier decide di fare marcia indietro a margine di un faccia a faccia col viceministro Leo. "Ho incontrato il viceministro. Ci siamo confrontati sui contenuti del decreto che era stato predisposto dagli uffici del ministero dell'Economia e siamo giunti alla conclusione che sia meglio sospendere questo decreto in attesa di ulteriori approfondimenti. Il nostro obiettivo è e rimane quello di contrastare la grande..

Per Mori tre assoluzioni non bastano: quarto processo

Fateci caso. Ogni anno, quando si avvicina il 23 maggio – giorno tragico in cui fu massacrato sull’autostrada di Capaci il giudice Giovanni Falcone – i magistrati antimafia lanciano un ruggito di verità e giustizia. Ogni anno, alla vigilia del 23 maggio, noi vecchi cronisti abbiamo puntualmente assistito a clamorose retate di persone “insospettabili” finite in manette sotto il peso di accuse ovviamente “solide e argomentate” ; a rivelazioni di pentiti che, manco a dirlo, avrebbero dovuto riscrivere addirittura la storia dell’Italia; ad avvisi di garanzia spiccati a grappolo per “inchiodare” finalmente all’albero della gogna protagonisti e comprimari di patti occulti e scellerati tra i boss di Cosa nostra e i servizi deviati. Quest’anno, trentaduesimo anniversario della strage di Capaci, la vittima sacrificale che viene deposta sull’altare elevato in memoria..

Da Buscetta a Chico Forti
Estradati in Freccia Alata

Quei film degli italiani all’estero che hanno sempre quella patina malinconica e surreale che segnala un clash culturale. E anche in queste storie di rientri penitenziari ogni fotogramma desta malinconia cringe. Appunto il Pirellone illuminato a giorno con le lettere “Chico in Italia” e quella photo opportunity a Ciampino con Meloni a mani giunte come se aspettasse il Dalai Lama (ma Chico, di tre quarti col testone pelato, potrebbe esserlo, il Lama, o anche l’assistente della Santa nella “Grande bellezza”). Si capirebbe se ad attenderlo a Ciampino fosse andata piuttosto Tinny Andreatta di Netflix con un contratto pronto in mano (la storia di Chico, oggettivamente, batte quella di qualunque detenuto che sia mai atterrato con un Falcon: già vincitore di TeleMike, specializzato in teoria e tecnica del surf, coi soldi..

Giorgia si accosta a Le Pen
ma solo a debita distanza

Marine Le Pen siede in prima fila al fianco del padrone di casa, Santiago Abascal. La leader del Rassemblement National annuisce e accenna un timido applauso mentre Giorgia Meloni, in video collegamento dall’Italia, infiamma la platea sovranista della kermesse di Vox, organizzata a tre settimane dal voto europeo, che - ne è convinta la premier - porrà fine alle “maggioranze innaturali e controproducenti" che finora hanno fatto il brutto e il cattivo tempo in Europa. Poco prima dell’intervento di Meloni, l'aspirante presidente francese aveva pronunciato parole che, dopo settimane di gelo, sono sembrate un'apertura alla leader italiana. Con lei - ha detto Le Pen ai cronisti - “ci sono punti in comune”. Continua su Huffington Post

Gerenza

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