Erano eroi fino a un mese fa, medici e infermieri, adesso vengono scambiati per untori. Succede quando è l’emotività a orientare i comportamenti e le scelte pubbliche. A Lucca una infermiera che lavora nel reparto malattie infettive ha trovato un biglietto dei vicini con un “ringraziamento”: “Grazie per il Covid che tutti i giorni ci porti in corte. Ricordati che ci sono anziani e bambini”. Stesso trattamento a Milano per un geriatra, contagiato a marzo, che ha raccontato… Articolo completo su ilfoglio.it