Giorgia Meloni batte il record del governo più lungo nella storia dell’Italia unita (dittatura mussoliniana a parte). Per celebrare l’evento abbiamo fatto un gioco, compilando la classifica di 70 governanti fra i più duraturi nella penisola dai tempi di Romolo. Abbiamo considerato tutti gli stati preunitari, quindi anche papi e imperatori romani. Per i Re di Roma diamo per buone le date di Tito Livio. E per le varie dinastie locali citiamo solo i più longevi.

A guidare la classifica, una sorpresa: Alberico Cybo Malaspina, principe di Massa e marchese di Carrara 400 anni fa. Un nome oscuro ai più, ma che con i suoi 69 anni di regno supera tutti. Una sua discendente, Maria Teresa, è al quinto posto con 59 anni. Al secondo posto ecco il Re lazzarone: a Ferdinando I delle Due Sicilie piaceva più cacciare e divertirsi che governare. Ciononostante sopravvisse a Napoleone trincerandosi in Sicilia, per poi tornare a Napoli con la Restaurazione. Spesso i lunghi regni iniziavano con scomparse premature del genitore: è il caso della mitica Matilde di Canossa, al terzo posto. E la durata produceva o grandi espansioni territoriali, come per i Savoia primi in classifica, o lunghi periodi di pace, come per i Medici e Leopoldi in Toscana.

Ogni personaggio ha una storia a sè. L’unica regola è che le moderne democrazie non riusciranno più a eguagliare i record del passato, perchè le elezioni sono in mano a opinioni pubbliche volubili.

Oggi soltanto i dittatori riescono a durare a lungo al potere. Emblematica fu la conferenza di pace di Potsdam nel 1945: Winston Churchill, vincitore della Seconda guerra mondiale, perse le elezioni proprio durante i lavori e dovette abbandonarla, tornando a casa. Fu sostituito al volo da Clement Attlee, sotto gli occhi allibiti del coriaceo Josef Stalin. Insomma, Giorgia Meloni non aspiri a salire molto in questa classifica. Se le andrà bene, potrà al massimo raggiungere Giovanni Giolitti e Silvio Berlusconi, recordman dell’Italia moderna.

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