“Questa è più una festa di Fratelli d’Italia che altro”, ammette un dirigente meloniano con le radici in Puglia. Domani 4 settembre, a Bari, la celebrazione del governo più longevo della storia repubblicana ruoterà tutta attorno al discorso di Giorgia Meloni. La premier sta limando il discorso, pregustando un annuncio sulla sicurezza. Il suo partito ha oliato la macchina, lasciando Forza Italia e Lega ai margini. I vicepremier si tengono a distanza: Antonio Tajani sarà collegato, Matteo Salvini potrebbe dare buca e al porto farà capolino solo Maurizio Lupi. Una sagra targata FdI, contestazioni permettendo.
Il claim della cerimonia è “il governo + stabile, l’Italia + forte”. Non è Atreju, storica kermesse di FdI sotto Natale, ma il clima sarà molto meloniano. Almeno questo si respira alla vigilia della festa sul molo di Bari. Da settimane, il partito lavora per presentare l’evento con conferenze stampa a tappeto in tutta la Puglia. Dalla regione e non solo sono in partenza circa 80 pullman. L’attesa è per il tramonto: alle 19:15 Meloni salirà sul grande palco con maxi-schermo. I cancelli, però, saranno aperti già alle 16. Dal partito esultano: “Aspettiamo diecimila persone”. Nelle chat organizzano banchetti per i gadget e per distribuire l’opuscolo di 28 pagine che esalta i risultati dei quasi quattro anni di governo.


