C’è il commissario straordinario che deve occuparsi del restauro del carcere borbonico a Ventotene, quello che deve combattere i granchi blu, quello che deve realizzare i posti letto agli studenti universitari e naturalmente quello per la bonifica dell’Ilva, quello per le opere collaterali al Ponte sullo stretto, più un pugno di incaricati per singole opere, il Ponte sul fiume Magra, la tangenziale di Tirano in Valtellina, la linea 2 della metro di Torino.

Da oggi il numero dei commissari straordinari di governo sfonda quota 70 e arriva a 73: record di tutti i tempi. Anzi, un doppio record: perché Felice Squitieri – l’architetto nominato lunedì dal Consiglio dei ministri commissario straordinario al Piano casa – è stato impalmato prima ancora che il Parlamento convertisse in legge il decreto che ne istituiva la figura. Miracoli della legislazione.

Contro i quali si levano invano voci autorevoli. Come quella di Giuseppe Busia, presidente dell’Autorità nazionale contro la corruzione, che nella relazione annuale chiede di limitare il ricorso ai commissari straordinari nelle grandi e piccole opere. “I commissari – dice Busia – non possono essere un veicolo per attribuire precedenze. L’Italia sta smarrendo la capacità di distinguere ciò che è davvero strategico da ciò che è soltanto urgente”. In altre parole: se tutto è straordinario, che fine fa la norma, l’ordinario? Soprattutto per un governo che più di qualunque altro ha usato la decretazione d’urgenza?

A scorrere l’elenco parziale dei commissari straordinari pubblicato da palazzo Chigi lo si capisce bene. Ci sono tre tipi di commissario straordinario di governo a seconda della legge che li istituisce. I primi, in base alla legge 400 del 1988, la legge che riformava l’attività del governo, sono motivati da uno stato di emergenza individuato dal governo o dal parlamento. Sono appena 4, ma su ambiti quanto più disparati: per gli interventi di restauro al carcere borbonico di Ventotene, ad esempio, a cui si dedica Giuseppe Francesco Maria Marinello. Per la gestione del fenomeno delle persone scomparse, settore affidato a Saverio Ordine. La ricostruzione post terremoto in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria del 2016 è affidata a Guido Castelli, mentre Maria Grazia Nicolò è la commissaria straordinaria per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Continua su Huffington Post