Nella qualità di assessore regionale ai Beni Culturali è salito sul prestigioso palco di Villa Filippina e s’è preso pure gli applausi del popolo di Logos. Ma per Francesco Paolo Scarpinato non è stato un weekend di festa. Mentre le madamine, con artisti e scrittori, facevano da corona al suo discorso sul Mediterraneo, lui era costretto a inghiottire un boccone amaro: i sindaci della provincia di Palermo gli avevano appena bocciato il piano paesaggistico approntato, con fatica e anche con innegabile lentezza, dal suo assessorato. Pazienza. Tutto il 2026 è stato un anno nero. A Ferragosto, i ladri hanno saccheggiato a Messina il museo che custodiva, si fa per dire, tre preziosi quadri di Antonello e quel furto, tanto clamoroso quando prevedibile, è stato per Scarpinato un cruccio che solo il balsamo di Villa Filippina è riuscito a lenire. Meno male che Logos c’è.