Ismaele La Vardera ha cominciato la raccolta delle figurine. Ieri era felice: aveva strappato ai Cinque stelle le immaginette di Carlo Gilistro, eletto all’Ars nel collegio di Siracusa, e di Jose Marano, eletta a Catania con oltre tremila preferenze. Parliamo di figurine perché le due conquiste del leader di Controcorrente non hanno molto brillato sul palcoscenico della politica. Gilistro, pediatra, si è distinto di più nella cura delle allergie e Marano in questa legislatura non è andata oltre la presentazione di tre disegni di legge. Ma si sa: l’attività parlamentare ormai conta poco o nulla. Per La Vardera vale sopra ogni cosa il rumore che le sue denunce provocano sui social e sui media. Non si è formato alla scuola di Moro o Berlinguer. E nemmeno al vaffa di Grillo. La luce che illumina il suo percorso è quella che gli arriva dagli studi di Massimo Giletti.


