Il Medio Oriente è precipitato nel caos. Nella notte tra domenica e lunedì Israele ha ripreso a bombardare il Libano, mandando in frantumi una tregua che reggeva da quasi un anno con Hezbollah, mentre Stati Uniti e Stato ebraico proseguono per il terzo giorno consecutivo la campagna aerea più massiccia mai condotta contro l’Iran. Il bilancio provvisorio parla di 31 morti e 149 feriti nei raid israeliani sul Libano, secondo quanto riferito da un ministero libanese e riportato dall’AFP.

Il movimento sciita filoiraniano ha rivendicato la responsabilità dell’escalation, dichiarando di agire per vendicare la morte dell’Ayatollah Ali Khamenei. La Guida Suprema iraniana è stata uccisa sabato in quella che fonti americane descrivono come un’operazione congiunta: un missile israeliano guidato da intelligence statunitense ha centrato il bersaglio. Un colpo al cuore della Repubblica Islamica che ha innescato una reazione a catena ancora in corso. Continua su Huffington Post