Spotlight doveva essere la resurrezione di Report e la rivincita di Sigfrido Ranucci, l’indomito eroe del giornalismo d’inchiesta detronizzato da un complotto dei poteri forti e da un attentato organizzato per amore dal suo fraternissimo amico Valter Lavitola. Ma lunedì sera la trasmissione di Rainews ha attirato appena 82 mila telespettatori con lo 0,5 per cento di share, un dato micro per l’ego macro dell’ex conduttore. Il programma che avrebbe dovuto riportare Ranucci al centro del mondo è durato appena 23 minuti con un solo servizio – piuttosto banale – sul caro affitti in Spagna, ed è andato in onda senza studio né conduttore. Una cosuzza e nulla più. Con l’aggravante che il roboante nome di Sigfrido, vice direttore con delega agli approfondimenti, è stato sbianchettato dai titoli di coda. “Sig” transit gloria mundi, ha maramaldeggiato il cinico Dagospia.


