Il presidente Schifani – scrivono i suoi trombettieri – striglia i manager e chiede conto e ragione della folla che si accalca nei pronto soccorso e di un’emergenza che nessuno riesce a riportare a un livello di normalità. Ma quando deciderà di strigliare se stesso? Se la sanità in Sicilia è quella che è, la colpa è anche sua. Per due anni ha tenuto come assessore al ramo un cartonato che rispondeva al nome di Giovanna Volo. E quando il disastro è diventato ingestibile ha sostituito il cartonato con una super burocrate, Daniela Faraoni, prelevata in fretta e furia dall’Asp di Palermo pur di mantenere l’assessorato sotto il suo diretto controllo. La sanità è una palude d’inefficienza, di clientele e corruzione. Da rivoltare come un calzino e da bonificare con estrema urgenza. Le strigliate appartengono al teatrino della politica. Lasciano il tempo che trovano.