Musumeci: “Non ci sarà un dopo Razza”

NELLA FOTO IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA NELLO MUSUMECI L'ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE RUGGERO RAZZA

L’ultima “campagna di denigrazione messa in piedi dalle opposizioni in cerca di credibilità è quella relativa a 258 decessi che sarebbero stati tenuti nascosti dalla Regione e dai propri uffici”. Lo ha detto Nello Musumeci nel corso di una conferenza stampa convocata questo pomeriggio al PalaRegione di Catania. Il presidente della Regione ha provato a fare chiarezza sui dati: “I flussi che riguardano la comunicazione dei dati inviati a Roma seguono due direttrici. Una riguarda la comunicazione che dalle Aziende va all’Istituto superiore di sanità, ed è quella dalla quale dipendono le decisioni che riguardano i “colori” delle regioni. L’altra, diversa, è quella curata dalla Protezione Civile, i cui flussi non sempre sono allineati perché seguono altri metodi di ricognizione. Questo significa che le 258 vittime rilevate ieri dalla Protezione civile, sono il risultato del periodico riallineamento tra i due flussi e comunque il dato era già presente nella piattaforma dell’ISS. Succede in diverse regioni italiane e in parecchi Stati europei. Solo chi è sciacallo può speculare sulla tragedia che vive la propria gente”.

Musumeci mostra un bollettino dell’Istituto superiore di sanità, dal quale emerge che “i dati vengono aggiornati dalle Regioni, anche se alcune informazioni possono richiedere alcuni giorni per l’inserimento. Per questo potrebbe esserci una non concordanza”. Ma il piatto forte della conferenza è stato il nuovo attacco rivolto alle opposizioni, che in data odierna hanno chiesto le sue dimissioni (anche per mezzo di una petizione online): “Sono quelli del sistema Lumia – ha ribadito Musumeci, rivolgendosi al Pd -, in un altro Paese avrebbero avuto il buon gusto di emigrare all’estero e invece li vedete, come tanti sciacalli, accerchiare il governo di centrodestra nei momenti di apparente difficoltà per potersi avventare sulla preda”.

“Si protesta – ha aggiunto il governatore – perché abbiamo dichiarato Palermo zona rossa e anche la provincia. Verrebbe da sorridere se non fosse una tragedia. Il Pd nell’aprile del 2020 mi accusava di non voler aprire la Sicilia; poi, a novembre dello stesso anno, mi hanno accusato del contrario. Ballerini e ipocriti!”. E ancora: “Quello che mi preoccupa è la Sicilia. Quello che abbiamo registrato in provincia di Palermo vale anche per il resto dell’Isola: abbiamo un Rt di 1,22, il massimo è 1,25. Se la soluzione del palermitano dovesse estendersi ad altre due o tre zone della Sicilia, saremo costretti a chiudere”. Musumeci ha escluso la nomina imminente di un nuovo assessore alla Salute: “Ho il dovere di aspettare le prossime iniziative della magistratura, per adesso il tema politico non me lo sono posto. Si rassegnino tutte le forze politiche, non apriremo alcun mercato”.

Infine il punto sulla campagna vaccinale: “Gli anziani che vanno dai 70 a i 79 anni sono molto recalcitranti. Gli over 80 anche. Abbiamo avuto diversi decessi sospetti in Sicilia, ma dobbiamo credere agli scienziati che dicono che è meglio vaccinarsi che non farlo. Io aspetto ancora il mio turno”. Poi gli ultimi successi del governo: “Abbiamo impegnato i medici di famiglia, affinché vadano nelle case a vaccinare le persone. Abbiamo costituito le Usca e le Usca scolastiche che hanno fatto oltre 200 mila tamponi. Abbiamo raddoppiato i posti letto in terapia intensiva in meno di un anno. Abbiamo programmato la rete Covid che è arrivata l’8 ottobre del 2020 e il 15 ottobre avevamo già nominato il commissario per gli incarichi progettuali. Abbiamo fatto 79 cantieri, metà sono stati già consegnati”. “Noi non vogliamo nascondere alcun dato. Né dei decessi, né dei guariti – ha concluso il presidente della Regione -. Non abbiamo interessi, non ci interessa il consenso. Ci interessa vaccinare quante più persone possibili per poter aprire”.

La replica di Lupo (Pd): da Musumeci dichiarazioni isteriche

“Quelle di Musumeci sono dichiarazioni isteriche, invece di spiegare ai siciliani come sia stato possibile che abbiano sbagliato perfino a contare i deceduti Covid si scaglia contro l’opposizione con espressioni offensive e volgari, che denotano la sua storia politica. Non avendo argomenti o, peggio, non volendo spiegare la verità delle cose, offende i deputati del PD e tenta di nascondere le sue responsabilità alzando il polverone della polemica”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo PD all’Ars, in merito alle dichiarazioni del presidente della Regione Nello Musumeci rilasciate oggi nel corso di una conferenza stampa. “Pretenderemo nelle sedi istituzionali carte e documenti per accertare le responsabilità della disastrosa gestione dell’emergenza Covid in Sicilia, ormai sotto gli occhi di tutta l’Italia”, conclude il capogruppo PD.

Il sindaco di Cefalù: Musumeci rettifichi l’ordinanza

“Non possiamo nascondere la grande perplessità che in tutti noi suscita l’Ordinanza n. 38 del 09 aprile 2021, con cui il Presidente della Regione ha applicato le misure di contenimento della cosiddetta zona rossa a tutti i comuni del territorio della Città Metropolitana di Palermo, per il periodo dal 11 al 22 aprile”. Così, in una nota, il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina. “Dall’inizio di questo triste periodo di pandemia abbiamo mantenuto, come Comunità cefaludese, un atteggiamento responsabile, senza mai lasciarci prendere dall’euforia o dal facile ottimismo per i bassi numeri di contagio, consci che le situazioni possono repentinamente mutare. Tuttavia, riteniamo ingiustificato un provvedimento che costringe alla chiusura, e alle conseguenti perdite economiche, una realtà come la nostra, in cui, in base ai dati aggiornati a ieri, si contano “solo” sette positivi, su quasi quattordicimila abitanti. Ci permettiamo di osservare che, a nostro parere, si possono delimitare le aree nelle quali si registrano focolai escludendo i comuni con basso livello di contagi, anziché considerare tutto il territorio della Città Metropolitana “zona rossa”. Ci sentiamo pertanto di chiedere una tempestiva rettifica dell’Ordinanza e un monitoraggio più attento e puntuale, che determini le soglie di attenzione in base ai parametri stabiliti dalla vigente normativa e limiti la dichiarazione di “zona rossa” esclusivamente al territorio dei Comuni nei quali si registra il superamento dei parametri stabiliti dalla vigente normativa”.

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