Piccioli per tutti. Le province di Enna e Ragusa compiono cent’anni? La Regione apre subito il portafoglio e scuce due milioni di euro per i festeggiamenti. Allegria. Al governatore salta lo schiribizzo di apparire in tv? Palazzo d’Orleans chiude un contratto di quattro milioni con la Rai che non mancherà, nei capodanni da festeggiare e trasmettere dalla Sicilia, di chiedere alla troupe di puntare le telecamere su chi tanto ha fatto e detto per valorizzare l’immagine dell’Isola. Allegria. Un clan di pagnottisti, disteso tra Palermo e Taormina, ha voglia di una vacanza a Venezia? L’assessore all’Energia – sconosciuto a se stesso, per dirla con Paul Valery – s’inventa un dibattito sulle fonti sostenibili e la brigata vola, tutto pagato, in Laguna. Allegria. La Regina dell’Autorità portuale ha un problema con gli attracchi del suo paesello, disteso lì sulla costa Sud? Pur disponendo in organico di quattro bravissimi avvocati, lei preferisce pavoneggiarsi con gli studi legali del circondario ai quali assegna parcelle per un totale, se non vado errato, di 271 mila euro. Doppia allegria.

La casta bramina spende e spande, ride e scialacqua. E sborsa vagonate di piccioli anche per arruolare giornalisti, piccoli e grandi, con la qualità di trombettieri o corazzieri. Gli esempi di ieri sono illuminanti. Erano quasi tutti a lutto per Armao e spaventati dalle conseguenze che potranno ricadere su Palazzo d’Orleans. Pensate. Il capo dei trombettieri – che sul giornale che dirige firma, come fosse un articolo scritto da lui, ogni comunicato proveniente dal retrobottega della Regione – ieri ha evitato accuratamente di fare apparire il suo nome sotto i guai giudiziari del più stretto collaboratore di Schifani. Oppure prendete il super pagnottista che fa soldi a palate col suo giornaletto a gettoni: sempre ieri mentre la tempesta su Armao era nei titoli di testa di ogni organo di stampa, ilSicilia.it apriva la prima pagina con un titolo sul by pass di viale Regione Siciliana. La notizia del giorno è diventata una notiziola da nascondere a fondo pagina. Tripla allegria.

Quelli della casta, del resto, sono fatti così. Con i piccioli aggiustano il mondo e fanno festa tutto l’anno. Ma voi, cari elettori occasionali, non frastornateli con domande stucchevoli e piagnucolose. Non parlategli di crisi, di carovita, di disagi e altre tristezze. Finireste per spezzare l’incanto del loro mondo fatato, fatto di mance e privilegi. Siate buoni e anche misericordiosi. Ma con allegria, mi raccomando.