“Senza Cesa con chi trattiamo?” L’effetto Catanzaro sulla crisi

ALESSANDRO DI BATTISTA POLITICO GIUSEPPE CONTE

Da Palazzo Chigi non esce un fiato, le chat del Movimento 5 stelle esplodono. Lorenzo Cesa non è più un vecchio arnese dell’era berlusconiana, come i pentastellati lo avrebbero bollato non più di qualche settimana fa, il segretario di un partito inesistente. Lorenzo Cesa è uno dei possibili perni dell’operazione “responsabili”, i tre senatori dello scudocrociato se non sono determinanti per la sopravvivenza del governo poco ci manca, e la notizia deflagrata in mattinata di un avviso di garanzia della procura di Catanzaro per “associazione a delinquere aggravata da metodo mafioso” è stato come tirare un sasso su un vespaio già pericolante. Continua sull’Huffington Post

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