In Italia 8.500 persone attendono ancora un organo. Informarsi prima di esprimere la propria volontà è fondamentale per compiere una scelta libera e responsabile. Questo è l’obiettivo della 29a giornata nazionale della donazione e del trapianto di organi e tessuti che si svolgerà oggi, domenica 19 aprile.
“Dai voce al tuo Sì, scegli di donare ‘vita’ a quelle migliaia di persone che attendono di rinascere grazie a un trapianto”. Negli ultimi 25 anni, grazie alla disponibilità dei donatori, nel nostro paese sono stati effettuati oltre 80.000 trapianti. Un risultato che testimonia la solidità del sistema ma nello stesso momento evidenzia come la domanda sia ancora elevata e non tutti riescono a raggiungere la meta di avere un organo. In occasione della Giornata della Donazione, il Ministero della Salute e il Centro Nazionale Trapianti lanciano una campagna per rafforzare l’informazione: quasi il 40% dei cittadini scopre solo al momento del rinnovo della carta di identità la possibilità di esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti. La domanda, dalle enormi implicazioni, viene posta magari dopo ore di attesa per rinnovare il documento di identità, con stanchezza sulle gambe e la mente già fuori da quel ufficio. Il rischio, in questi casi, non è solo un aumento delle opposizioni, ma una distorsione del principio stesso del consenso, che dovrebbe riflettere una volontà personale e non una reazione ad una domanda inattesa.
La campagna ha lo scopo di aumentare la qualità del processo decisionale: una scelta maturata in anticipo, informata e consapevole ha caratteristiche diverse rispetto ad una decisione presa sotto pressione e in tempi ristretti. I cittadini hanno diritto ad essere informati che non c’è trapianto senza una donazione, ognuno di noi nel momento in cui ci viene chiesto di scegliere di donare deve pensare a i “Laura, Giovanni, Patrizia, Giorgio, Francesca, Alessandra” insieme alle altre 8.500 persone che attendono un organo per continuare ad abbracciare la vita. Se c’è un momento in cui sconfiggiamo la morte, quello in cui diciamo il sì alla donazione.
Nel 2025 quadi 5.000 persone hanno ricevuto un trapianto, un atto che sua natura abbatte differenze e privilegi. Quando una persona entra nella rete trapianti riceve qualcosa che è, a tutti gli effetti, un dono alla vita.
Tra quelli che maggiormente esprimono il NO alla donazione all’atto del rinnovo della carta di identità vi sono i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, la cui motivazione principale è la scarsa fiducia nel sistema sanitario nazionale. Probabilmente non si è riusciti pienamente a trasmettere loro come il nostro sistema sanitario sia gratuito, egualitario ed universale e il trapianto è un esempio plastico di questi concetti.
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Giorgio Battaglia è il Coordinatore Regionale Trapianti Sicilia

