Il tribunale di Trapani ha assolto Simona Vicari dall’accusa di corruzione perché “il fatto non sussiste”. L’ex sottosegretaria alle Infrastrutture, esponente di Forza Italia, oggi consulente del presidente Schifani sui temi dei trasporti, dell’energia e della crisi idrica, era finita al centro dell’inchiesta per un emendamento inserito nella legge finanziaria del 2017 che, secondo la Procura, avrebbe favorito Liberty Lines, la compagnia di navigazione della famiglia Morace. In cambio, sempre secondo l’accusa, Vicari avrebbe ricevuto un Rolex da Ettore Morace.
Una ricostruzione che il collegio presieduto da Cristina Carrara non ha ritenuto fondata, disponendo anche la restituzione dell’orologio all’ex sottosegretaria. In aula i difensori, Enrico Sanseverino e Roberto Mangano, avevano sostenuto che non vi fosse alcun patto corruttivo, ma soltanto un “gesto estemporaneo”.
La stessa sentenza ha invece riconosciuto la responsabilità della dirigente regionale Salvatrice Severino, condannata a otto anni di reclusione per corruzione. Secondo l’impianto accusatorio, Severino avrebbe raggiunto un accordo con Morace per predisporre bandi di gara relativi ai collegamenti marittimi veloci di pubblico interesse tra la Sicilia e le isole minori, con modalità ritenute favorevoli agli interessi della compagnia trapanese. Il tribunale ha disposto anche il risarcimento in favore della Regione siciliana.


