E’ bastato un avvertimento lanciato da un boss della corrente turistica per ridurre lo stato maggiore di Fratelli d’Italia a più miti e ragionevoli consigli. I picciotti – anche se sputtanati dalle inchieste per corruzione – non si toccano. E infatti resteranno ai loro posti sia il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, sia l’assessore al Turismo, Elvira Amata. Di fronte a un’intimidazione distillata con l’arte, tutta siciliana, del dire e del non dire, i colonnelli inviati da Roma per salvare la faccia al partito – Arianna Meloni, Giovanni Donzelli e Luca Sbardella – hanno alzato le mani e hanno comunicato al presidente della Regione che il rimpasto della giunta non è più un argomento all’ordine del giorno. Schifani, come un don Abbondio, ha puntualmente ubbidito ma ora non sa come salvare la faccia. Gli toccherà consultare il nuovo dizionario delle ipocrisie.