L’Associazione della Stampa c’è ma pratica solo clientelismo sindacale e se tra i suoi iscritti ci sono trombettieri e pagnottisti, chi se ne frega. L’Ordine dei Giornalisti c’è e riscuote una “gabella” senza la quale nessuno può svolgere il mestiere; ma non gli interessa null’altro: figurarsi se scenderà mai in campo per difendere i quotidiani di opinione dall’aggressione studiata dalla Regione per annientarli. Esiste pure la Stampa Parlamentare, un’ampollosa inutilità che si vanta di sussurrare soluzioni di “ampio respiro” all’orecchio dei deputati in ozio tra i corridoi di Palazzo dei Normanni. Ma né il presidente né la coronata vicepresidente hanno alzato un dito per evitare che la legge sull’editoria venisse storpiata da Palazzo d’Orleans e trasformata in un bavaglio contro le testate ancora capaci di criticare il governo. E’ la stampa siciliana, bellezza!