Lunedì scorso Giorgia Meloni è stata molto accorta. La sua visita al Museo del Presente era aperta a tutti i venerati onorevoli di Fratelli d’Italia. Tranne al presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, e all’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, i due patrioti sotto processo per corruzione. La presidente del Consiglio ha voluto evitare ogni accostamento, anche fotografico. Lo stesso schema si ripeterà domenica all’hotel San Paolo, dove i massimi dirigenti del partito – da Arianna Meloni a Galeazzo Bignami, da Giovanni Donzelli a Luca Sbardella – affronteranno la questione mafiosa. Tutti presenti tranne Galvagno che in altri tempi, per il ruolo che ricopre, sarebbe stato seduto in prima fila. E’ la maniera morbida, quasi silente, con la quale lo stato maggiore di FdI affronta la questione morale. Nessuno strappo e nessuna parola forte. Solo una sedia vuota.


