Un’ora di guerriglia, poi le forze dell’ordine sono riuscite a respingere gli assalti dell’area più dura del movimento No Tav al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte in Valle di Susa nel Torinese. Gli antagonisti appartenenti al cosiddetto blocco nero si sono ritirati tra i boschi da dove erano arrivati attraverso i sentieri per attaccare il cantiere. La situazione è monitorata dalle forze dell’ordine.

Sono state lanciate numerose bottiglie incendiarie, come non accadeva da tempo, oltre a pietre, bombe carta, e razzi sparati con mortai artigianali. Sempre a quanto apprende l’Ansa, mentre gli antagonisti si stanno ritirando, si stanno spogliando degli abiti scuri. Durante gli assalti alcuni hanno aperto degli ombrelli nel tentativo di non farsi individuare dai droni usati dalle forze dell’ordine per filmare quanto accadeva.

Nel momento più concitato dell’assalto, due camionette dei carabinieri sono state date alle fiamme. Secondo il Coisp sono in totale quattro i mezzi di servizio incendiati e “il bilancio dei feriti tra le forze dell’ordine al momento è di circa 60, ma il numero è ancora provvisorio e purtroppo è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore”.

Continua su Huffington Post