Per Gaetano Galvagno – il presidente dell’Ars, sotto processo per corruzione – è stato un luglio maledetto. Giorgia Meloni non lo ha voluto accanto nel giorno del suo omaggio a Giovanni Falcone. Altrettanto ha fatto Chiara Colosimo, presidente della Commissione antimafia, sbarcata a Palermo per ricordare Paolo Borsellino. E l’altro ieri all’incontro con Sergio Mattarella per la seconda inaugurazione del Castello Utveggio non c’era lui ma la vice presidente dell’Ars, Luisa Lantieri. I vertici istituzionali, insomma, hanno preferito evitarlo. Ma l’ex golden boy di Fratelli d’Italia non ha accettato il ruolo dell’appestato e per contrastare il vento infame dell’ostracismo si è inventato prima una festa con mille invitati a Palazzo Reale e poi l’inaugurazione a Brancaccio di un murale dedicato a Padre Puglisi. Tutto a carico, va da sé, della Fondazione Federico II.


