Alla razza padrona non appartengono solo i pezzi da novanta come Daniela Faraoni, l’ex assessora alla Sanità che, sull’elezione “contra legem” del figlio a sindaco di Serradifalco, paralizza tutti coloro che dovrebbero commissariare il Comune. Della stessa casta di intoccabili fa parte il Consorzio per le autostrade siciliane. E’ un baraccone scandaloso che accumula debiti e perdite, che oscilla tra appalti inquinati e spudorati pagnottismi e che ora – stando alle accuse della Procura di Messina – comincia anche a odorare di mafia. Eppure, nonostante i pesanti sospetti, nessuno alla Regione apre bocca. Tace il governo Schifani; tacciono moralisti e moralizzatori; si girano dall’altro lato eroi dell’antimafia e partiti di opposizione. Vale per il Cas la stessa domanda già fatta a Daniela Faraoni: in quali opachi ingranaggi si nasconde un potere così sfacciato?

