È chiaro a tutti che Berlusconi era un santo. Solo un santo sarebbe riuscito in un miracolo come Tajani leader politico. Un uomo che gareggia per il Guinness dei primati delle banalità. L’ultima è fantastica: “Possibili tentativi di influenze russe sul voto in Italia”. Incredibile direte voi, Putin che tenta di fare quella che veniva chiamata disinformatja. Nessuno lo avrebbe mai pensato, magari dietro a Vannacci, o al suo ex capitano Salvini, amico di Savoini, c’è il Cremlino.
Ma la sfilata delle sue frasi celebri potrebbe riempire una Treccani. Tipo: tenere le finestre chiuse in caso di attacchi di droni. Praricamente un vademecum per turisti. Oppure: se viaggiate in zone calde (in senso di pericolosità) presentatevi invece di disdire. Cosi vi troviamo, magari morti ma vi troviamo, e non facciamo una fatica immane a cercarvi per dispersi.
Ma è nel suo ruolo di ministro degli Esteri che raggiunge il massimo: il blu della Bandiera europea rappresenta il manto della Madonna, forse quella di Antonello da Messina, se non ci rubano anche quella. Una delle più belle fu a Bari ad un comizio: Siamo cosi tanti che potremmo riempire il San Paolo. Solo che lo stadio di Bari è ovviamente il San Nicola. Il suo livello di banalità è talmente elevato che pare abbia spodestato nei manuali il famoso Monsieur Lapalisse.
Oggi se vuoi dire una cosa ovvia si dice hai detto una tajanata, praticamente una minchiata, come si dice in Sicilia. L’unico competitor è per ora il nostro ministro della Difesa che su Di Battista ha scritto un post: Forza Ale. Come fosse suo cugino. Magari potrebbe diventare il nome del nuovo partito dell’ex grillino. Tanto ormai in Italia si accollano di tutto, come Futuro Nazionale, con un programma tutto rivolto al passato.
La fortuna politica di Tajani è millemetricamente oscillante tra il palese e l’ovvio. Lui fa sempre le scelte ovvie, tipo nominare il suo consuocero a capogruppo alla Camera, poi ovviamente rimosso da Marina Berlusconi. Se dici una cosa ovvia, l’importante che sia detta con enfasi e con due occhi quasi stupiti dal fatto che dalla bocca escano parole, non sbagli mai. Grande lezione politica. Come quando disse: “L’Europa è l’unico Continente senza pena di morte”.
Una volta i politici si perdevano per hybris, per vanità. Oggi cercano di sopravvivere facendo o dicendo banalità. Tajani sta portando quello che una volta era, con Berlusconi, il primo partito italiano, al terzo posto nel centrodestra, ed oggi al quinto in Italia, tipo i socialdemocratici di Nicolazzi. Un risultatone di cui essere orgogliosi, manca solo il sorpasso di Fratoianni e poi la stupefacente dichiarazione: Nonostante l’ottimo lavoro qualcosa nel partito è da registrare.


