Dopo la spedizione punitiva contro Salvo Sottile, Sigfrido Ranucci ha lodato gli squadristi di Report – “la mia squadra è sempre la mia squadra” – e ha aizzato con un “pizzino” le milizie a proseguire il linciaggio sui social. Ormai non si controlla più. Si è paragonato a Falcone, gira per piazze e teatri come un Montecristo ferito nell’onore, lancia messaggi obliqui alla Rai, brucia con un’insinuazione Giulia Presutti e mette il cappello su Claudia Di Pasquale, designata per la conduzione al posto della Presutti: “L’ho scelta io”. Quanto durerà? Più che su Ranucci bisognerebbe concentrarsi su Report. La fulgida squadra di inviati – “spalle d’acciaio e schiena dritta” – troverà il coraggio l’8 novembre di aprire la nuova stagione con un’inchiesta sui torbidi misteri che legano il santo Ranucci al pregiudicato Lavitola? Se non lo troverà, meglio chiudere bottega.


