“Senza Vannacci il centrodestra perde!” L’urlo di battaglia dell’ex generale, rilanciato urbi et orbi a mezzo social, s’è infranto a Frosinone. Nella città ciociara, Futuro nazionale poteva assestare il primo colpo al centrodestra di governo, per fargli vedere quanto costa non imbarcare Vannacci. E invece il proposito di far cadere la giunta del sindaco Riccardo Mastrangeli è fallito. La crisi s’era aperta a inizio ottobre con il sindaco che si era presentato dimissionario. Tra i motivi di doglianza, la spaccatura in seno al centrodestra dopo la campagna acquisti di Vannacci, che in città aveva portato con sé gli eletti della Lista Frosinone, e in particolare il vicesindaco Antonio Scaccia e la consigliera Francesca Chiappini. Il travaglio è durato una settimana: sul più bello, i vannacciani frusinati han deciso di voltare le spalle al generale e di restare accanto al primo cittadino. Il generale è stato sconfitto con perdite, il suo partito in città da ricostruire.
È una piccola rivincita per la Lega di Matteo Salvini. Frosinone è feudo del deputato leghista Nicola Ottaviani, che è stato sindaco per dieci anni, fino al 2022 quando Salvini l’ha candidato alla Camera. Ottaviani è legato al vicesegretario del Carroccio Claudio Durigon, l’inventore della Lega nazionale, con un passato ventennale nell’Ugl, il sindacato della destra. Tutto ciò rende più amara la sconfitta per Vannacci, fermato da quella che lui chiama l’ipodestra e che stavolta, invece, gliele ha suonate. In Ciociaria vale il motto: “Senza Vannacci il centrodestra vince”.
Il giorno dopo il vincitore non dice guai ai vinti. “Non è nel mio stile inferire. Del resto basta guardare i sondaggi, quelli spiegano tutto…”, dice Durigon all’Huffpost. Il vice di Salvini ha buon gioco a citare le rilevazioni. Da un paio di settimane segnalano che Futuro Nazionale ha fermato la sua corsa. L’ultimo in ordine di tempo, Ipsos per il Corriere della Sera. In un mese il partito di Vannacci ha perso quasi un punto percentuale ed ora è al 7,9 per cento. Quel punto in più sembra andare alla Lega che dopo il congresso passa dal 4,7 per cento al 5,6. Il generale ha perso il tocco magico?


