Fine della corsa. A Claudio Volante non è bastata la scampagnata del primo maggio con alcuni big sponsor – fra cui l’assessore alla Salute Ruggero Razza e il neo assessore alla Formazione professionale, Alessandro Aricò – per strappare la riconferma al Consiglio comunale di Palermo. L’uomo di Diventerà Bellissima, che ha occupato per mesi l’incarico di direttore generale dell’Oasi di Troina, prima della “scomunica” subita dal Vaticano, alle elezioni di domenica è stato sonoramente bocciato. Non compare nella lista dei sei esponenti di Fratelli d’Italia (il partito della Meloni ha arruolato anche i Musumeci-Boys) eletti a Sala delle Lapidi. E’ rimasto fuori dai dieci, addirittura. Per Volante sono arrivate a stento 477 preferenze.

Non è bastata la scampagnata, ma nemmeno gli appoggi e le amicizie importanti (Aricò però è riuscito a far eleggere Germana Canzoneri). Tanto meno a ha giocato a suo favore il ruolo ricoperto nei misfatti di Troina. Volante era stato accuratamente selezionato dall’assessore alla Salute Ruggero Razza, che in cambio di una convenzione decennale fra l’istituto d’eccellenza per la cura dei disabili e la Regione, aveva ottenuto di poter esprimere il nome del direttore generale. Peccato che l’Oasi, che sorge all’interno di un territorio elettorale di competenza dei Razza’s (Enna è la provincia della moglie dell’assessore, Elena Pagana), sia finita al centro di uno scandalo per essere diventata il feudo di Diventerà Bellissima, con uomini e donne inviati direttamente da Palermo per assolvere alle funzioni più disparate. Claudio Volante era il dg, Luca Seminerio, che lo ha assistito nel corso di tutta la campagna elettorale, il capo della sua segreteria. Ovunque ti voltassi, a Troina, c’era un esponente di Diventerà Bellissima a presidiare l’Irccs.

A un certo punto, però, don Silvio Rotondo, presidente dell’Oasi Maria Santissima, dopo aver condiviso alcune rimostranze col cardinale Parolin (addirittura!), ha preso la palla in mano e ha fatto piazza pulita, decidendo di revocare con effetto immediato Volante a causa delle azioni “in chiaro contrasto con gli indirizzi strategici del Cda”. Volante ha denunciato l’illegittimità della revoca. Razza si è spinto a convocare una commissione ispettiva per verificare la fondatezza dell’impugnativa di Volante contro il provvedimento, adoperandosi – secondo il deputato del Pd, Antonello Cracolici – in “una forma di intromissione nella vita e nella gestione in ente privato che potrebbe sfociare nell’inevitabile condizionamento dell’attività e delle scelte dell’Ente”. Volante, scelto per quell’incarico, secondo ‘La Sicilia’ era una forma di ricompensa nei confronti di Aricò, al quale era stato promesso un periodo di turnover all’assessorato alla Salute (mai concesso). Ma espandersi fino al confine di Sacra Romana Chiesa non è stata una grande mossa. Neanche per Volante: la festa è finita, gli amici se ne vanno.