Scandali, sprechi e spese pazze non hanno più barriere. Clientelismo e pagnottismo bruciano ogni anno, senza pudore, milioni e milioni di euro. La magistratura penale fa del suo meglio e, quasi ogni giorno, scopre abusi e nefandezze. Ma dove sono i controlli preventivi? E dov’è la tanto decantata Corte dei Conti, quella magistratura che dovrebbe garantire una gestione decente del denaro pubblico? Prendiamo l’allegra finanza dell’Assemblea regionale. I rendiconti ci dicono che l’ingordo presidente, Gaetano Galvagno, ha concesso in tre anni 2700 contributi a enti e associazioni, per una spesa complessiva di quasi otto milioni di euro. Nessuno – né i membri del consiglio di presidenza, né la segreteria generale, né la magistratura contabile – ha mai alzato il ditino per dire all’ex golden boy di Fratelli d’Italia di darsi una regolata. Tutti girati dall’altra parte.