Un presidente della Regione come Renato Schifani non si concede facilmente. Ma davanti a Maurizio Scaglione, il super pagnottista di Palazzo d’Orleans, si scioglie come neve al sole. Convinto che il faccendiere, col suo giornaletto, sia un mago della comunicazione, gli accorda incarichi e affidamenti diretti che, solo nel 2024, hanno superato il mezzo milione di euro. E, come se non bastasse, l’altro ieri è entrato pure nel cosiddetto “bar dei pagnottisti” per una lunga e salivosa intervista. Nessuno scandalo, per carità. Però, quale autorevolezza potrà mai vantare un governatore che affida le sue declamazioni politiche a un baratto così poco istituzionale: io ti riempio le tasche di denaro pubblico e tu mi restituisci la cortesia dandomi la possibilità di improvvisare un comizietto sotto l’occhio della telecamera. Uno scambio di doni tra bottega e retrobottega.