Carmelo Caruso per Il Foglio

Quasi come Giorgia. Conte in Rai ha più direttori del Pd

A Rai 1 fa la bella vita (in Diretta), a Rai 2 balla il Tango, a Rai 3 ha un Loft. La Rai? E’ sinceramente sua, di Giuseppe Conte. Perché dovrebbe protestare contro Meloni? Dire che ci farà un governo è ancora troppo, al momento basta un palinsesto. A Rai 3 fa il suo esordio Peter Gomez, condirettore del Fatto, che aveva rifiutato la direzione del Tg1, proposta in passato dal M5s. Il programma si chiama “La Confessione”, ed è prodotto da Loft, la società del Fatto, perché grazie a Conte “fatti non foste a vivere come Schlein”. Sono almeno venti i direttori, conduttori che in Rai vivono a 5 stelle. A Sanremo, Barbara Floridia, la senatrice del M5s, che presiede la Commissione di Vigilanza Rai, era accomodata in prima..

La dem Schlein contro TeleMeloni
Un gran carnevale a viale Mazzini

Scriviamo con il favore delle tenebre. Non si vede un accidente. Siamo a viale Mazzini, per seguire il presidio contro la Rai di Giorgia Meloni, organizzato dal Pd, da Elly Schlein, e il grido più sentito è “hai pestato ‘na m.. de cane”, “ah, te possano mozzicare”, “non se senteee. Voceee”. Le luci sono spente. I lampioni sono pochi. Sembra appuntamento al buio. Si infiltra Marco Rizzo, la pelata comunista italiana, che ora sta con Gianni Alemanno, e che viene fischiato dai militanti del Pd: “A’ sciacallo”, “A’ buffone”. E’ in pratica una pagina di storia: la Raivoluzione di Febbraio. E’ la prima rivolta con il despota fuori ufficio. I dirigenti Rai, l’ad Sergio, e il dg Rossi, i gerarchi, sono a Sanremo. La scena se la sono già presa..

Giletti vuole rientrare in Rai ma non si fida dei meloniani

Eccone un altro che vuole vincere il Bianca Berlinguer d’oro, il premio “la televisione sono io”, “che mi frega!”. Della trattativa stato-mafia sapeva tutto, della sua, la Rai-Giletti, non dice nulla. Da mesi, la Rai negozia con Massimo Giletti, da mesi annuncia il suo arrivo. La verità? Si è montato la testa. Chiede più denaro di Pino Insegno, pretende di scegliersi il direttore che lo deve dirigere. La situazione in Rai per il resto è eccellente. L’ad Sergio avrebbe permesso a Fiorello e Amadeus di andare ospiti, su Nove, da Fazio, mentre il dg Rossi impedito a Fazio di ospitare i cantanti Rai di Sanremo. Stiamo per rivivere un caso Fuortes: all’ex ad, il governo ha promesso un teatro, all’attuale vuole trovare uno scivolo. Il corteggiamento della Rai a Giletti..

Da Berlusconi al Gattopardo

FI celebra ancora una volta il Cav. scomparso. Reduci e balera. Gianni Letta incorona Tajani

La Schlein è un problema per il Pd
Che ha pure un problema in Sicilia

E’ in gabbia e va a Gubbio. Eravamo alla Camera e abbiamo chiesto a Elly Schlein, “segretaria, ma dunque si candida alle europee?” e lei: “Io prendo una spremuta”. Segretaria, ma quanto pensa di tirarla lunga? La risposta: “Se vuole le offro una spremuta”. Segretaria, grazie della spremuta, ma questa storia sta diventando amara. A Gubbio, al seminario del Pd, ci dirà qualcosa? La segretaria: “Una spremuta? Fa bene”. Il Pd le sta facendo il vuoto e lei fa il pieno di vitamina C. Franceschini tratta con Renzi per Firenze, che è la città di Verdini, suocero di Salvini. Si sta organizzando la rappresaglia contro Meloni e Schlein la attende (teme di restare la sola leader candidata) per andarci a braccetto. La premier la sbrana e Schlein le manda i..

Pianti, minacce, offese: terrore Berlinguer a Mediaset

Ha cambiato colore al “Grande terrore”: da rosso a Bianca. Altri tre giorni ancora e Berlinguer giustizia Mediaset. I servizi che manda in video, dice sottovoce, “fanno pena”, una “schifezza”; minaccia l’addio, “me ne vado”, tanto, “che mi frega”. I suoi fuori onda sono stati diffusi da Striscia la notizia, di Antonio Ricci, il Solženicyn di Cologno Monzese, il nuovo arcipelago Italia, il Berlinguer gulag. Parrucchieri a un passo dalla pensione vengono dileggiati e piangono a causa sua, una classe di giornalisti, formata e lanciata dal direttore del TGcom 24, Paolo Liguori, viene trattata come fosse una squadra di imbecilli. Carlo Gorla, il numero di due di Mauro Crippa, il direttore dell’informazione Mediaset, l’Oppenheimer dell’esperimento Berlinguer, scacciato da lei come fosse un lavavetri ai semafori. L’otto gennaio, Berlinguer ha preso..

Mediaset. Pier Silvio diventa comunista per tutelare le reti

Per restare in vita stanno invertendo ruolo: Mediaset fa la televisione con l’eskimo, la Rai chiede la pubblicità di Mediaset. Il gruppo di Pier Silvio Berlusconi sta cambiando natura. Al Tg5 delle 20 si confezionano servizi mirati contro Repubblica, a Rete 4, Bianca Berlinguer va in onda senza pubblicità per consentire a Concita De Gregorio di parlare di antifascismo. Perché? Da due giorni, l’ex direttrice del Tg3, la figlia di Enrico, conduce il preserale di Rete 4 “Prima di domani”. Gli ascolti non la premiano (prima puntata 4,1 di share) ma i dirigenti Mediaset le hanno offerto un bonus. Per la prima volta nella storia del gruppo si è deciso di rinunciare a cinque minuti di pubblicità nell’ora nobile. E’ l’intervallo più prestigioso, dalle 20.56 alle 21.01. Un passaggio, uno..

Mediaset apre a Travaglio. Cade il veto anti Fatto Quotidiano

Silvio Berlusconi gli ha spolverato la sedia, il figlio Pier Silvio gliela impaglia. E’ nata la televisione di Marco Travaglio ed è la vecchia Mediaset che ora tifa Travaglio. Sta per cadere, e definitivamente, il veto aziendale che impediva di contrattualizzare le firme-forca del Fatto quotidiano, nato per mandare alla forca Berlusconi. Oltre ad Andrea Scanzi, già ospite regolare della pro loco di Bianca Berlinguer, su Rete 4, uno dei prossimi opinionisti, sarà Peter Gomez. E’ il condirettore ed è autore, insieme a Travaglio, di “Lo chiamavano impunità”, il meridiano dell’antiberlusconismo. Nelle librerie antiquarie si trova ancora il volume due, “E continuavano a chiamarlo impunità. Ma è proprio vero che è stato sempre assolto? Come sono finiti i processi di Berlusconi & C.”. I titoli sono lunghissimi come gli anni..

Mediaset manda via Minzolini perché era poco invasato

Chiamano Augusto Minzolini per alzare il livello, ma dopo tre mesi lo cacciano perché lo ha alzato troppo. Se Aristotele, il padre della logica, avesse conosciuto i vertici di Mediaset, sarebbe oggi un filosofo nichilista. La trasmissione è “Stasera Italia weekend” e va in onda, sabato e domenica, su Rete 4, la Los Alamos di Pier Silvio Berlusconi. La notizia dell’uscita di Minzolini l’ha data lo stesso Minzolini. Il 24 dicembre, l’ex direttore del Giornale annuncia che “è terminato il nostro tempo a disposizione così come il mio ciclo alla conduzione di ‘Stasera Italia’”. In studio, ad ascoltarlo, ci sono Giampiero Mughini, il direttore di Repubblica, Maurizio Molinari e l’ex corrispondente Rai da Londra, Antonio Caprarica. Da tre mesi, Minzolini ospita le “firme” politiche del Corriere della Sera, come Francesco..

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