La procura generale
non poteva ricorrere
contro Mannino
di Enrico Ciuni
La procura generale di Palermo non poteva impugnare l'assoluzione, disposta in primo grado e confermata in appello, dell'ex ministro Calogero Mannino, giudicato con rito abbreviato, nell'ambito del processo sulla trattativa Stato-mafia. E' quanto emerge dalla sentenza, depositata oggi dalla sesta sezione penale della Cassazione, che aveva, nel dicembre scorso, dichiarato inammissibile il ricorso del pg del capoluogo siciliano. La Suprema Corte ha preso la sua decisione affrontando in via preliminare la questione di legittimità posta nel ricorso, dichiarandola "assorbente e manifestamente infondata", cosa che ha precluso l'esame degli altri motivi. In particolare, la procura generale di Palermo sosteneva l'illegittimità costituzionale della norma, contenuta nella riforma Orlando del 2017, che limita, se vi è stato un doppio proscioglimento nei giudizi di merito, il ricorso per Cassazione del pm ai casi di..