Sezioni Tematiche

Ermes Antonucci per Il Foglio

Ranucci, il divo di Report contro chi viola il segreto

L’ultimo sviluppo del caso Ranucci-Lavitola è così surreale che si fatica a crederci. Il conduttore di Report, cioè una trasmissione televisiva che da anni produce inchieste basate su fughe di notizie dalle procure di tutta Italia e sulla gogna mediatica nei confronti dei malcapitati (alimentata da allusioni, illazioni e suggestioni di ogni genere), ha fatto sapere di aver presentato querela per diffamazione aggravata nei confronti dei giornalisti che hanno diffuso “dichiarazioni, articoli di stampa, congetture e insinuazioni” in relazione all’attentato subìto davanti casa lo scorso ottobre, e di aver depositato un esposto alla procura di Roma per “violazione del segreto investigativo”. Un colpo di scena paradossale, ancor di più se si considera l’indignazione mostrata sempre da Ranucci ogni qualvolta una vittima del “metodo Report” si è permessa di querelare la..

Fuga di notizie sugli scritti
Caos al concorso per magistrati

Le fughe di notizie ormai sembrano essere una componente inscindibile della giustizia italiana, persino quando si tratta di selezionare nuovi magistrati. E’ iniziato infatti nel peggiore dei modi il maxi-concorso per l’accesso in magistratura 2026. Da mercoledì 24 a venerdì 26 giugno si sono tenute a Roma le prove scritte del concorso, finalizzato alla selezione di 450 nuove toghe (si sono presentati in 7.000). Le tre prove (una al giorno) si sono concentrate, come di consueto, sul diritto civile, sul diritto penale e sul diritto amministrativo. Le norme prevedono che le tracce da sottoporre ai candidati siano formulate dalla commissione esaminatrice la mattina della prova stessa. Peccato che nella serata di mercoledì, tra le chat di diversi candidati, siano circolati messaggi sui temi che sarebbero stati oggetto della prova del..

Mulè contro Gratteri “e gli altri smemorati della giustizia”

“La riforma della giustizia non appartiene a una parte politica, ma è una riforma di civiltà che va esattamente nel solco della Costituzione. Alla congregazione degli smemorati, che va dal Pd all’Anm, passando per magistrati di primo piano come Gratteri, suggerirei un ripasso degli atti e dei lavori preparatori dell’Assemblea costituente perché lì c’è il seme di ciò che è previsto nella riforma di oggi: i giudici emettono le sentenze in nome del popolo italiano che – cito la Costituente – è il mandante della magistratura. E la precondizione è che i giudici siano autonomi, indipendenti e imparziali. Da qui l’articolo 104 della Costituzione, che non viene neanche sfiorato dalla riforma. Anzi si dà finalmente piena attuazione al principio di terzietà del giudice”. Lo dice al Foglio Giorgio Mulè, vicepresidente..

Milano, pm trasforma la procura in una agenzia del lavoro

E’ un vero peccato che agli organizzatori del concertone del Primo Maggio non sia venuto in mente di invitare come ospite d’onore il magistrato milanese Paolo Storari, per riservagli un tributo speciale, un premio per aver trasformato la procura di Milano in una gigantesca agenzia tributaria e del lavoro. Circa 550 milioni di euro di risarcimenti fiscali e oltre 49 mila lavoratori assunti sono infatti i risultati ottenuti da Storari attraverso la sua lunga serie di inchieste molto creative lanciate dal 2020 contro diversi giganti del settore della logistica, della grande distribuzione, della sicurezza e della moda, come Dhl, Esselunga, Carrefour, Gls, Brt, Uber, SicurItalia, Lidl, Gxo, Amazon, Fed Ex, Armani, Dior, Alviero Martini. Tutti accusati di aver stipulato contratti di appalto per servizi con diversi consorzi e cooperative che,..

Gran giravolta M5s sulle intercettazioni ai parlamentari

Alla fine, tra le tante giravolte, il Movimento 5 stelle è giunto persino a scoprire la Costituzione e a invocare il rispetto dell’articolo 68, quello che prevede l’autorizzazione del Parlamento per sottoporre i suoi membri alle intercettazioni. Proprio l’articolo più massacrato dalla propaganda grillina negli ultimi anni (celebre lo slogan “Intercettateci tutti”), rappresentato come un privilegio della casta politica anziché un istituto a tutela dell’autonomia del Parlamento da indebiti sconfinamenti del potere giudiziario. A indurre il M5s a questa rivoluzione copernicana è stato il caso che ha travolto il senatore grillino Roberto Scarpinato. L’ex magistrato è stato intercettato 33 volte nell’ambito di un’inchiesta che vede coinvolto Gioacchino Natoli, ex presidente della Corte d’appello di Palermo, indagato dalla procura di Caltanissetta per favoreggiamento a Cosa nostra e calunnia per il presunto..

Il grande moralizzatore Davigo condannato in via definitiva

Da mercoledì sera Piercamillo Davigo è ufficialmente un pregiudicato, termine che per decenni l’ex pm di Mani pulite ha usato come clava nella sua opera di moralizzazione della classe politica italiana. La Corte di cassazione ha infatti confermato una parte della condanna emessa nei confronti di Davigo in primo grado e in appello per rivelazione di segreto nella vicenda dei verbali di Piero Amara sulla presunta loggia Ungheria. La condanna definitiva riguarda il reato di violazione di segreto commesso in concorso con il pm milanese Paolo Storari, che nel marzo 2020 fu convinto proprio da Davigo a consegnare a quest’ultimo i verbali secretati degli interrogatori resi da Amara. Su questo, hanno stabilito i giudici, la responsabilità penale di Davigo è irrevocabile: i verbali erano segreti e fu un reato farseli..

Effetto Bartolozzi su Nordio
Il ministero è in pieno caos

Dietro la confusione del Guardasigilli Nordio sulle carceri, palesatasi con il suo auspicio di incontrare il presidente Mattarella per parlare di soluzioni al sovraffollamento, proprio mentre in Parlamento si votava il suo decreto carceri, si cela anche una fase di turbamento che sta interessando il ministero della Giustizia. La squadra ministeriale, infatti, continua a perdere pezzi. Dopo il capo di gabinetto, Alberto Rizzo, dimessosi a febbraio, e la direttrice dell’ispettorato, Maria Rosaria Covelli, andata via a maggio, stavolta è il turno di Raffaella Calandra, che ha deciso di lasciare il suo incarico di capo ufficio stampa del ministro, per tornare al Sole 24 Ore. Fonti di Via Arenula riferiscono che all’addio avrebbe contribuito l’ormai solito, costante attivismo di Giusi Bartolozzi, nuova capa di gabinetto. Continua su ilfoglio.it

L’interrogatorio fiume di Toti
“Nessuna pressione o favoritismo”

E’ durato quasi nove ore l’interrogatorio del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti davanti ai pm di Genova, nell’ambito dell’indagine per corruzione e falso. Il governatore, assistito dal suo legale Stefano Savi, avrebbe risposto a tutte le contestazioni mosse dalla procura. Ha inoltre depositato una memoria di 17 pagine per spiegare “le linee politiche e morali” che hanno guidato la sua azione di governatore. Nell’ordinanza di custodia cautelare “così come nell’intero impianto accusatorio si analizza solo una limitatissima parte dei rapporti tra amministrazione, presidente, e mondo del lavoro e delle imprese. E di tale limitatissima parte si fa paradigma per tutto il resto”, attacca Toti, elencando alcuni dei tanti incontri avuti con altri imprenditori non coinvolti dell’indagine. Il governatore ribadisce poi la legittimità dei finanziamenti ottenuti: “Ogni euro incassato ha..

Via Arenula. Bartolozzi fa terra bruciata attorno a Nordio

E’ caldissimo il clima che il Guardasigilli Carlo Nordio ha ritrovato dentro il suo ministero al rientro da Atlanta (Stati Uniti), dove ha guidato la delegazione italiana alla Conferenza Onu contro la corruzione. Il dicastero di Via Arenula è ormai un focolaio di tensioni sotterranee, generate soprattutto dall’attivismo della vicecapo di gabinetto Giusi Bartolozzi. Come già raccontato su queste pagine, a dispetto della carica di “vice”, Bartolozzi ha accentrato nelle sue mani tutte le decisioni più importanti che competono al ministero, scavalcando ogni principio gerarchico interno. Le incursioni di Bartolozzi nei dipartimenti e negli uffici di diretta collaborazione del ministro sono ormai diventate inaccettabili per molti capi degli uffici. Nessuno, più per rispetto nei confronti di Nordio che per altro, ha voglia di far esplodere scandali. Così, nel silenzio ci..

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