Flavia Perricone

Quella nuvola nera
che affligge la mente

Non l’ho mai immaginato come un tunnel. Sì, quel “famoso” tunnel di cui spesso si parla, dal quale non riesci a uscire, che arrivi quasi ad arredare, in cui la luce sembra essere lontana. Io la mia depressione la vivevo come una nuvola. Una nuvola nera, pesante, ingombrante, che mi inglobava a sé, che mi confondeva. E' difficile trovare le parole per descrivere cosa si prova quando si ha un attacco di panico, quando il cuore non riesce a calmare i suoi battiti, quando perdi il controllo dei tuoi pensieri. Tutt’oggi non riesco ancora a dare un nome a questo mix sensazionale di malessere. E così arriva. Non ti chiede il permesso. Entra prepotentemente nella tua mente. Si insinua tra i tuoi pensieri, ti lascia inerme, senza voglia di fare,..

In fuga col cervello
ma non col cuore

Quando me ne sono andata da Palermo non mi sono voltata indietro. Con la mia macchina piena zeppa di valigie, di delusioni e di speranze, sono salita su quella nave diretta a Genova e sono andata. Andavo incontro a un lungo viaggio di 22 ore e non vedevo l'ora di arrivare. Quando me ne sono andata da Palermo non mi sono voltata indietro perché ero stanca di questa città e della sua staticità. Dei suoi problemi irrisolvibili e delle sue eterne contraddizioni, del suo caos e delle sue incertezze. Non avevo più niente e nessuno da perdere e sono andata. Volevo mettermi alla prova, sperimentarmi, conoscere i miei limiti e le mie potenzialità. Arricchirmi, confrontarmi, crescere. E, in effetti, le prime risposte alle mie domande sono arrivate quasi subito. Quando..