Giorgio Trizzino

Un grande circo
che solo Mattarella
può spegnere

In Europa si respira nuovamente aria di guerra. Non succedeva da anni. La situazione è molto più grave di quanto non si pensi, ma sembra che questo non meriti l’attenzione che dovrebbe. In Europa la morte si presenta alle porte, con la tragedia di 7 migranti deceduti e 280 salvati in mare e sbarcati a Lampedusa. Una tragedia reiterata da molti anni, che non cambia di una virgola una situazione molto più grave di quanto non si pensi e che anche in questo caso non trova l’attenzione che dovrebbe. In Europa c’è un Paese che si chiama Italia dove però l’attenzione massima è invece rivolta da tutt’altra parte: al desolante gioco delle parti che si sta consumando in Transatlantico, in quella pista da circo nella quale si è trasformato il..

Colle, via al countdown
A questo Paese serve
un padre premuroso

Percorro a piedi ogni mattina la strada che porta dall’albergo a Montecitorio. È un’abitudine che ho imparato ad apprezzare col tempo, a partire dal primo giorno di questa legislatura. Ne ho fatto un tempo solo mio, uno spazio per riordinare i pensieri, per farne venire di nuovi. Perché il Parlamento è il luogo delle parole certamente, ma se è vero che dopo le parole vengono i fatti, prima di questi devono esserci i pensieri adeguati, ponderati e costruttivi. Stamattina ho incontrato un bimbo in bicicletta che stentava ancora a mantenere l’equilibrio, ma poco distante da lui c’era il papà. Ed ho riflettuto sul fatto che la sicurezza di ognuno di noi è sempre determinata dalla protezione paterna. Benedetta questa protezione, quando c’è stata ed affettuosamente sostenuta, disgraziata evenienza la sua..

Suicidio assistito: ecco il discorso di Trizzino in parlamento

Grazie Presidente, se la telecamera potesse inquadrare non il sottoscritto ma l’emiciclo farebbe apprezzare un’aula completamente vuota. Lei Presidente ed il sottoscritto soli ad affrontare il tema della vita e della morte, sancendo ancora una volta la distanza siderale tra politica e diritti veri e cioè i diritti civili dei cittadini. Dove sono coloro che si dichiarano favorevoli al suicidio assistito? Dove sono coloro che hanno sostenuto che la vita è un bene non disponibile nella facoltà decisionale del singolo individuo? I commentatori con enfasi hanno comunicato agli italiani che finalmente è stato approvato in commissione il testo base su quella che io, che sono stato per ben tre anni relatore del provvedimento (e poi rimosso con atto irriguardoso e vendicativo), ho definito ‘’morte volontaria medicalmente assistita’’. In questi mesi..

Lettera aperta a Mario
che chiede di morire.
Ne ha tutto il diritto

Caro Mario, quando ho sentito raccontare la tua storia mi sono tornate alla memoria le parole di mio padre, del suo dolore, di quegli ultimi giorni in cui mi diceva “fa’ presto”! Quel dolore del corpo e della mente che non riusciva più a sopportare. Quel dolore che il cancro gli infliggeva e che quarant’anni fa si combatteva a mani nude, senza oppiacei e senza speranza. “Fai presto per quella fiala di dicloreum…”. Ed io sapevo che dopo meno di un’ora il dolore sarebbe ricomparso ancora più violento. Corre per la mente confuso quel ricordo straziante che mi cambiò profondamente. Giovane medico appena laureato, dovevo confrontarmi con un nemico mai incontrato e reso ancora più terribile dalla rassegnazione e da quell’abisso di una cultura che rifiutava i trattamenti antidolorifici. Ricordo..

Storie di Virostar:
il maledetto connubio
fra scienze e tivù

Anche ieri sera abbiamo contato una dozzina di quei personaggi che ormai da molti mesi generosamente dispensano le proprie opinioni sullo scibile umano in tutte le trasmissioni televisive, continuando ad amplificare e ripetere come un disco rotto le stesse informazioni, ma corredandole di opinioni personali, di rassicurazioni o di allarmismi e di sovrapposizioni ridondanti. Dobbiamo ammetterlo: è un segno estremo della perversione dei tempi, quello provocato da questa presenza manipolata della Scienza in televisione e sulla stampa in tempo di pandemia. Voglio stigmatizzare questa manipolazione, cercando di identificare chi può assumersene la responsabilità. Ne ha certamente qualcuna la categoria dei mie colleghi virologi (con questa categoria per semplificazione indico immunologi, infettivologi, epidemiologi, igienisti), che forse inconsapevolmente e non sempre, si sono trasformati in “Virostar”; nei loro confronti si possono applicare..

Quei tentativi di bassa Lega contro il “suicidio assistito”

Di bassa ‘lega’ l’ostruzionismo di alcuni deputati di Salvini che, per non far approvare in commissione alla Camera il testo base sulla morte volontaria medicalmente assistita (cosiddetto suicidio assistito), hanno deciso di ricorrere ad ogni mezzo per bloccare i lavori. Ormai i loro metodi sono noti ed è evidente che su temi che riguardano l’etica e la morale sono molto intransigenti. Tanto intransigenti da non accettare il confronto democratico e costruttivo e di conseguenza non permettere che leggi che tutelano la libertà di scelta dell’essere umano possano essere approvate. Libertà è un termine che non trova spazio dalle parti di una destra reazionaria e ‘patriottica’ che vorrebbe candidarsi alla guida del Paese. Motivazioni dense di bigottismo anacronistico stanno spesso alla base delle loro argomentazioni che vengono utilizzate per ergersi quali..

La crisi dei depuratori
Il mare siciliano
intasato dagli scarichi

A proposito di gestione dei depuratori e dei rifiuti in Sicilia. È inaccettabile l’immobilismo e l’incapacità della politica regionale e locale nell’affrontare l’emergenza rifiuti e depuratori. Non è ammissibile che la Sicilia a vocazione prevalentemente turistica sia eternamente commissariata per lo smaltimento insufficiente degli scarichi fognari e ancor più grave che debba pagare una multa di 80 mila euro al giorno all’Europa. Nonostante gli sforzi del commissario governativo, nominato a seguito della procedura d’infrazione comunitaria, il problema sembra non risolversi. Nel corso dell’ultima audizione in commissione Ecomafie, purtroppo, sia Arpa Sicilia che la Guardia di finanza isolana hanno denunciato un quadro inquietante, dove la maggior parte degli impianti, quando funzionano, si occupano solo del “pretrattamento” dei reflui, che poi vengono sversati a mare attraverso condotte sottomarine. Nelle acque che lambiscono..

Cure palliative
e terapia del dolore:
due battaglie di civiltà

Perché ricordare la data di approvazione di una legge? Perché si tratta della legge n. 38 del 15 marzo 2010 approvata all’unanimità dal Parlamento Italiano e perché rappresenta un grande traguardo di civiltà raggiunto dal nostro Paese ed un riconoscimento per il movimento culturale che le ha dato origine cogliendo istanze nazionali ed internazionali. Parliamo di una legge che è ancora oggi, un punto di partenza per la diffusione e l’implementazione delle Cure Palliative e della Terapia del Dolore nell’ambito sanitario e sociale e che è stata il frutto di un elevato momento di confronto della politica che si è basata sull’ascolto degli operatori, dei volontari, di chi da tempo lavora sul campo. Una legge frutto del dialogo parlamentare in cui si sono confrontati diversi punti di vista culturali e..

Vi racconto come si approva il Bilancio dello Stato italiano

Lo posso affermare a mente fredda e dopo che non ho dormito per due notti. Quello a cui ho assistito in commissione bilancio mi ricorda alcune letture di Emilio Salgari. La divisione del bottino che i pirati si spartivano dopo l’assalto alle navi ed ai fortini nel Mare dei Caraibi. Solo che questa volta il tesoro si chiama Bilancio dello Stato ed i pirati non sono le tigri di Mompracem. I capi della ciurma incitano a stare calmi perché ce n’è per tutti ed in effetti è così. Chi si prende un finanziamento e chi un altro e tutti alla fine sono appagati perché si sentono anche bravi perché hanno portato a casa il proprio bottino di conquista che li farà apparire ‘eroi’ nei confronti dei loro elettori. Maggioranza e..

Quei pazienti Covid
lasciati soli a morire
meritano un pensiero

Dall’inizio della pandemia da Covid-19 ad oggi si sono registrati 36.616 decessi in Italia e 1.113.750 nel mondo. Con dura brutalità è emerso che buona parte di queste morti è avvenuta in solitudine e nel contesto di una disattenzione colpevole nei confronti della complessità dei sintomi e delle problematiche sociali, psicologiche e spirituali che compaiono nelle ultime fasi e soprattutto nelle ultime ore di vita. Si è sostenuto che i sistemi ospedalieri non erano in grado di gestire numeri così elevati di pazienti con problematiche cliniche talmente gravi e che la medicina territoriale non era pronta ad affrontare la complessità assistenziale di tutti coloro che non sono riusciti a trovare spazio all’interno degli ospedali e delle rianimazioni. Tutto vero e le ragioni sono oggetto del dibattito che satura ormai la..