Perché deputati non reggono più il confronto coi sindaci
di Giovanni Pizzo
La cinghia di trasmissione della politica siciliana è rotta da tempo. In parte per le leggi elettorali nazionali, che hanno tolto le preferenze, in seguito a causa dell’abolizione delle Province datata 2013. Queste ultime, tramite i consiglieri provinciali, cercavano di legare la politica dei partiti ai territori più vasti. Oggi è ognuno per sé e un dio minore, quello del cangiante consenso, per tutti. In particolare modo, si assiste da diversi anni allo sganciamento tra deputati regionali e sindaci dei Comuni siciliani. Questo fenomeno è avvenuto a cominciare dal meccanismo dell’elezione diretta dei sindaci, iniziato a partire dal 1993. Il sindaco di una grande o piccola città è ormai un personaggio autonomo rispetto ai partiti, decide e porta, soprattutto, su di sé la croce dell’amministrazione, a cui nessun deputato regionale..