Ma è la trattativa su Report
o sugli ostaggi di Monaco ‘72?
Abbiamo aperto un canale di comunicazione”. Mamma mia, manco fossero loro, i sequestrati, dentro a un tunnel di Gaza. Linguaggio da film sul terrorismo, o da rapimenti dell’Anonima sarda degli anni 70. Ma i sequestrati non sono loro, sotto sequestro è la Rai, cosa pubblica. E dal bunker di Report sembra quasi di vederli uscire, “gli inviati” pronti a tutto, col Kalashnikov e il passamontagna calato in faccia, come a Monaco ’72. “Abbiamo aperto un canale con l’azienda. L’obiettivo è andare in onda l’8 novembre”. Il Settembre nero di Report. Che linguaggio è mai? Sequestrati o assediati. Le dimissioni minacciate, il prendere o lasciare, i “collaborazionisti” da punire. Che parola violenta, oscena. E’come se in questa parodia del Settembre nero, in questa versione parodistica di una minaccia alla libertà di..