Il pacifismo corazzato di Mattarella contro ogni ipocrisia
Sergio Mattarella non è antirusso. Perché dovrebbe esserlo? Però è un pacifista corazzato, per così dire. In una nuova formulazione della sua idea di mondo civile e delle relazioni internazionali, nel discorso di fine anno ha definito “ripugnante”, definizione che più netta e aspra non si potrebbe, il rigetto della pace in nome del criterio della maggior forza, che è precisamente la strategia bombardiera di Putin contro la logica del negoziato, strategia incoraggiata da Trump, negli atti e nelle cose, e contrastata da un pezzo dell’America democratica e repubblicana oltre che dall’insieme dell’Europa politica, con le note eccezioni filorusse. La chiara e insistita difesa dell’Ucraina, in quanto difesa dell’autodeterminazione di un popolo e della sicurezza e libertà europee, è un tratto permanente della predicazione mattarelliana dal pulpito del Quirinale. Per..