Requiem per Cristina. Ora la resurrezione della sanità
Nel "Libretto Rosso" di Mao Zedong, testo simbolo della Rivoluzione culturale cinese molto citato daimovimenti studenteschi del 1968, si legge una frase divenuta proverbiale: “Ci sono morti che pesano come piume e morti che pesano come macigni.”
Quella di Maria Cristina Gallo, professoressa di Mazara del Vallo, pesa come un macigno. Pesa per la immensa tragedia personale e familiare, ma anche perché rappresenta con spietata chiarezza l’immagine di una sanità che non è più in grado di as sisters i cittadini. La sua vicenda è lo specchio di un sistema sanitario regionale che si è avvitato su se stesso, dove la disorganizzazione si intreccia con la politica, la scarsità di competenze, la frammentazione amministrativa e l’indifferenza burocratica. E, come talvolta accade, il destino di una sola persona finisce per illuminare..