Le indecisioni irrevocabili di Meloni
L’Italia non è in guerra, solo un po’

“Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci”. Lo spiega Giorgia Meloni in radio, lo ripetono i ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto in Parlamento. Un messaggio chiaro, anche se il governo aiuterà militarmente gli alleati del Golfo e Cipro. Inviando una fregata, in coordinamento con la Francia e altri Paesi europei, a protezione di Nicosia. E spedendo “sistemi di difesa aerea, antimissilistica e di sorveglianza” per respingere droni e missili iraniani. Compreso il Samp-T, in direzione Emirati Arabi Uniti. Decisioni (e indecisioni) comunicate alle Camere, dove la premier riferirà l’11 marzo. Continua su Huffington Post

Vannacci forever: paracadutisti a Rogoredo e bici al sicuro

Il tizio pelato in quinta fila col braccialetto blu al polso – ci sta scritto “Futuro Nazionale” – russa. Non forte, per carità. Russicchia, diciamo. In una stanzetta minuscola dell’hotel Artemide, su via Nazionale, a Roma, affollata di giornalisti, militanti e telecamere, dopo due ore di conferenza stampa è comprensibile il colpo di sonno. Il tipo che sta accanto al russatore, blazer marinaro con bottoni dorati e una cicatrice da pirata Morgan sulla guancia destra, gli assesta una gomitata. Devono essere amici, camerati vannacciani: “Ma che fai, ti addormenti?”. Il tizio si risveglia di soprassalto. Roberto Vannacci, dal tavolo, non se ne accorge nemmeno. Sta spiegando come si manda un battaglione di paracadutisti a Rogoredo, il parco della droga a Milano. Ed è felice. Siamo in pieno futurismo. “Shape, clear,..

L’Italia e il Golfo in fiamme
Mattarella vuole chiarezza

“Prima o poi bisognerà fare il punto della situazione”. Perché la situazione è preoccupante e perché serve una linea chiara. Quindi, per la prima volta negli undici anni del suo mandato, Sergio Mattarella sta valutando se convocare una riunione straordinaria del Consiglio supremo di Difesa. La decisione non è stata ancora presa, il Presidente sta avendo contatti con l’esecutivo e la sta soppesando, perché non vuole drammatizzare il clima alimentando il panico; anche ieri parlando al Quirinale, ha cercato di infondere fiducia al Paese, ma da Capo delle Forze armate è sempre aggiornato sulla situazione. Continua su Huffington Post

Il governo è pronto ad aiutare
ma spera che Trump non chiami

“Totalmente a favore”. Il ministro Guido Crosetto vola a Belgrado e lascia aperta la possibilità di inviare “sistemi di difesa aerea, missilistica, anti-droni” agli alleati nel Golfo, Emirati Arabi Uniti e Kuwait in testa. Mentre a Palazzo Chigi Giorgia Meloni presiede due riunioni sul Medio Oriente, il governo valuta il prestito temporaneo di un Samp-T, ma su altro non si espone: “Per ora gli Usa non ci hanno chiesto le basi” per azioni cinetiche. Per azioni di guerra contro l'Iran, quindi. In caso, come nell’ultimo intervento americano contro il regime degli Ayatollah, a decidere sarà il Parlamento. Non c’è alcuna volontà di esporsi. Il telefono (per ora) non squilla. Donald Trump non ha chiamato la premier per avvisare dell’imminente raid in Iran sabato scorso, non l’ha fatto in questi giorni..

Il sistema sanitario messo a rischio dalla Bolkenstein

Tutto comincia dall’approvazione della Bolkestein, direttiva comunitaria con la quale, nel 2006, si autorizza la libera circolazione dei servizi in tutto il territorio dell’Unione Europea, e prosegue nel 2022, anno in cui il Governo Italiano, nell’esercizio delle proprie potestà legislative, imperante Draghi, decideva di includere il comparto sanitario in difformità con quanto disciplinato dalla stessa direttiva, che pure ne prevedeva, esplicitamente, la esclusione. Conseguenzialmente, in ossequio al principio della libera concorrenza, si ridefinivano le regole di accreditamento delle strutture sanitarie e, elemento di capitale importanza, si prevedeva l’introduzione di procedure concorsuali da reiterarsi periodicamente. L’efficacia, tra gli altri, di tali provvedimenti legislativi, veniva opportunamente sospesa sino al 31 dicembre 2026 per dare la possibilità ad un tavolo, nelle more costituto, di diffondersi ampiamente ed organicamente sulle regole da applicare. Qualche..

Gerenza

Buttanissima Sicilia quotidiano online è una testata regolarmente registrata. Registro generale n. 223.
Registro della Stampa n.5 del 24/01/2018 presso il Tribunale di Palermo

Editore: Salt & Pepper S.r.l. Tel +39 091 7302626 P.IVA: 05126120822

Direttore responsabile Giuseppe Sottile

Change privacy settings

Cookie Policy

Contatti

+39 091 7302626
www.buttanissima.it
Via Francesco Scaduto, 2/D – Palermo
Questo sito è associato alla
badge_FED