Ma il nome di Matteo Salvini non porta bene alla Lega

Salvini, basta la parola. È come il confetto Falqui. Quanto vale il cognome del segretario? E quanto può far bene togliere Salvini dal simbolo della Lega? Esiste un sondaggio interno, voluto dallo stesso vicepremier, che oggi lo rivela. La Lega in Abruzzo ha totalizzato il sette e mezzo per cento, dato che per i parlamentari leghisti è il più vicino, l’ultimo, il reale. Senza il marchio Salvini quel numero cresce di almeno un punto e mezzo. Aggredita nel consenso da Forza Italia, che torna a desiderare il denaro dei Berlusconi, che immagina già Pier Silvio sul predellino della barchetta di Portofino, la Lega si sfrena in leggi ed emendamenti. Oltre al terzo mandato, bocciato dal Senato, ha proposto la soppressione del ballottaggio per le elezioni nei comuni. Si diventa sindaci..

Giustizia. L’irresistibile show degli sputtanatori sputtanati

Gli sputtanatori sputtanati: eccola la grande novità dell’Italia di oggi. Il circo mediatico-giudiziario è un universo osceno che ormai avete imparato a conoscere e che di solito presenta alcuni elementi ricorrenti all’interno del suo ingranaggio maligno. Di solito funziona così. Un magistrato desideroso di creare attorno alla propria inchiesta, o intorno alla propria persona, una grande attenzione mediatica utilizza ogni mezzo, anche quelli non leciti, per rendere la propria inchiesta appetibile, attraente, notiziabile. Utilizzare ogni mezzo, anche quelli non leciti, per rendere la propria inchiesta succulenta significa offrire ad alcuni soggetti del mondo dell’informazione sensibili agli input delle procure elementi utili per poter scaldare l’opinione pubblica. Gli elementi utili sono sempre gli stessi: documenti segreti diffusi in modo illecito, intercettazioni irrilevanti trascritte in modo discrezionale, pataccari trasformati in eroi della..

Il Fisco secondo Meloni: viva le
partite Iva, abbasso le big tech

Macché autonomi. Sono i grandi colossi della tecnologia e i padroni dei social network che occorre inseguire per un fisco giusto. Il governo fa così quadrato attorno a una delle componenti della propria base elettorale: il piccolo imprenditore, la partita Iva, il professionista. Non sono loro a dover portare lo stigma del ricco da tassare. Le coordinate sull'idea che il governo ha del Fisco le ha date la premier Giorgia Meloni. "Non penso, non dirò mai che le tasse sono una cosa bellissima, sono una cosa bellissima le libere donazioni, non i prelievi imposti per legge", ha spiegato marcando le distanze dalla frase simbolo cui spesso è stato inchiodato il ricordo del ministro dell'Economia del secondo governo Prodi, Tommaso Padoa-Schioppa. Continua su Huffington Post

Il caso Consip illumina il marcio
del rapporto tra pm e giornali

Indagati assolti e indagatori condannati. Dopo oltre sette anni dall’inizio dell’inchiesta sul caso Consip, il tribunale di Roma ha emesso una sentenza che riscrive completamente la storia degli ultimi anni. Tra gli otto assolti con le formule – a seconda delle imputazioni – perché il fatto non sussiste e perché il fatto non costituisce reato ci sono Tiziano Renzi, il padre dell’ex premier Matteo; l’ex ministro dello Sport (Pd) Luca Lotti; l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo; Carlo Russo, conoscente di Renzi sr.; l’ex deputato Italo Bocchino; l’ex comandante dei Carabinieri della legione Toscana Emanuele Saltalamacchia; Filippo Vannoni e Stefano Pandimiglio. I due condannati, invece, sono Gianpaolo Scafarto (1 anno e sei mesi), il maggiore dei Carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) che aveva condotto l’inchiesta sotto la supervisione del pm napoletano..

C’era una volta la vita notturna, fatta di struscio e libertà

La scomparsa della vita notturna, predicata con toni puritani in Spagna, dove in genere si convocano le riunioni alle 8 di sera e alle 11 poi si va a cena, pare sia praticata a Londra, dove pub e ristoranti dopo le 9 e mezzo di sera o giù di lì sono diventati tendenzialmente inaccoglienti, come racconta Antonello Guerrera, qualcosa vorrà dire. Spagna e Catalogna sono il paradiso del tirare tardi. Un’altra vita e un altro modo di vivere, come realizzammo con i compagni di Torino nei mesi in cui Franco moriva, la Diagonal di Barcellona o Avenida Primo de Rivera rigurgitava di manifestazioni clandestine, noi solidarizzavamo e portavamo soldi e materiali di propaganda, e in un clima fosforescente di incipiente democrazia prima delle due o delle tre non si poteva..

L’Abruzzo non è la Sardegna
Meloni batte il campo largo

Lì dove tutto ebbe inizio cinque anni fa, annunciando l’onda che sarebbe arrivata a livello nazionale. Lì, stavolta, le urne abruzzesi annullano l’effetto Sardegna. Non sarà un nuovo inizio, così come il risultato opposto non avrebbe fatto cadere il governo. E forse bisognerebbe ri-abituarsi tutti a non considerare ogni appuntamento elettorale come una partita della vita, sempre e comunque, in attesa del prossimo Ohio: tutto è importante e ha un valore politico, ma contano anche le variabili locali indipendenti dal quadro nazionale. Però questo risultato, pur non essendo una partita della vita, è destinato a ricambiare radicalmente il clima nazionale, in senso opposto rispetto alla Sardegna. Continua su Huffington Post

Dossieraggi. Commissione d’inchiesta? Renzi sfida Meloni

Secondo Fratelli d'Italia e Forza Italia bisogna andare fino in fondo su "autori e mandanti" ma ci sono già la commissione Antimafia e il Copasir. Secondo la Lega "serve subito una commissione d'inchiesta". Emergono anime diverse nel centrodestra sulla proposta dei ministri della Giustizia Carlo Nordio e della Difesa Guido Crosetto, i quali auspicano una commissione parlamentare con "potere inquirente" che indaghi sul presunto dossieraggio. Favorevole Matteo Renzi, che sfida la premier: "Cara Giorgia Meloni, misureremo il tuo coraggio dalla capacità di dare seguito a una richiesta fatta non da Renzi ma da Nordio e Crosetto, due tuoi ministri di Fratelli d'Italia. Ho il sospetto che una parte della maggioranza, una parte di Fratelli d'Italia farà di tutto per affossare questa commissione d'inchiesta". Renzi ne avrebbe voluto parlare con Nordio..

Bandiera bianca. Papa Francesco
dà il colpo di grazia all’Ucraina

Dal Papa che viene da lontano è lecito aspettarsi che guardi lontano. Per i credenti vale la potenza del messaggio trascendente del capo della Chiesa, i non credenti ne rispettano la straordinaria autorità morale, consapevoli della capacità di irradiazione della sua parola nel mondo. L’attenzione è garantita, ancor più in una congiuntura di tensioni, incertezze, rischi e disorientamento diffuso. Per molti, oggi è ancora più necessario disporre di un punto di riferimento solido, confortante, portato di saggezza millenaria, tra le tante convulsioni che insieme al pianeta scuotono le coscienze. Continua su Huffington Post

Cara Patrizia, il mondo della cultura ti deve molto

Cara Direttrice, carissima Patrizia Sento la necessità di scriverti, oggi che lasci la Federico II, non per salutare un’amica con cui ho condiviso un periodo per molti versi irripetibile, ma per ringraziarti, da cittadino e, se possibile, da chi come te ha servito la cultura e le istituzioni che la presiedono con amore e dedizione. Lo dico irripetibile, perché è stato, per diverse ragioni, un periodo fondativo di un nuovo modo di produrre cultura e rendere fruibile il nostro patrimonio culturale e monumentale. Abbiamo praticamente iniziato insieme le nostre reciproche avventure e Tu, mia cara, sei stata per tutti noi un riferimento costante perchè hai fatto un lavoro magnifico, con fantasia, capacità, determinazione e coraggio, perseguendo obiettivi di livello assoluto La Tua è stata una semina e il tuo campo..

“Ho l’elmetto pure quando dormo”
Meloni vede complotti ovunque

Conferma che quell'ormai famoso elmetto, metaforicamente calzato sul palco del comizio a Pescara per le regionali di domenica, sta ancora sulla sua testa, "anche quando dormo". E ci resterà. Fino a giugno, almeno. Giorgia Meloni fa il punto sulle questioni che tengono la scena e la cronaca di questi giorni ma soprattutto, forse, marca il filo che sembra intravvedere e spiega che non solo "si sta vedendo un pò di tutto", ma "accadrà un pò di tutto, soprattutto da qui alle elezioni europee". Lo scenario evocato dalla presidente del Consiglio prende le mosse da "quando abbiamo vinto le elezioni, e i nostri avversari scommettevano sul fatto che avremmo fallito. Prima hanno scommesso sulle nostre divisioni, e si è visto che il centrodestra è una coalizione compatta, banalmente perchè sta insieme..

Gerenza

Buttanissima Sicilia quotidiano online è una testata regolarmente registrata. Registro generale n. 223.
Registro della Stampa n.5 del 24/01/2018 presso il Tribunale di Palermo

Editore: Salt & Pepper S.r.l. Tel +39 091 7302626 P.IVA: 05126120822

Direttore responsabile Giuseppe Sottile

Change privacy settings

Cookie Policy

Contatti

+39 091 7302626
www.buttanissima.it
Via Francesco Scaduto, 2/D – Palermo
Questo sito è associato alla
badge_FED