Sezioni Tematiche

Dal Pap (Partito allargato dei patrioti) schiaffo a Lagalla

Riusciranno a far coesistere sullo stesso palco Schifani e Musumeci, che si lanciano accuse a giorni alterni; ospiteranno il segretario regionale della Lega e quello dell’Udc, il partito fantasma di Cesa; accoglieranno con tutti gli onori persino Marcello Caruso, il maggiordomo di Palazzo d’Orleans che sta provando a tenere insieme i resti di Forza Italia. Ma per il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, no, le porte rimarranno chiuse. Il nome dell’ex rettore non compare nell’iniziativa organizzata da Fratelli d’Italia al Teatro Jolly (di Palermo) per discutere dei primi due anni del governo Meloni. Dalla locandina dell’evento, in programma questa mattina, non risultano neppure esponenti del Mpa, il partito di Raffaele Lombardo, fresco di accordo col sindaco e con Micciché. Evidentemente il PAP -acronimo di Partito Allargato dei Patrioti- non ammette..

Resa dei conti in Campania tra De Luca e la Schlein

No, non è più folclore: è selvaggiume. E’ in Campania che Schlein deve urlare “cessate il fuoco, la lingua. Pace!”. Domenica, a Benevento, Vincenzo De Luca, ha definito Stefano Graziano, capogruppo Pd in Vigilanza Rai, “un imbecille”; “uno che per pietà ho nominato consulente a 3.600 euro al mese. Cazzo, guadagnava più di me”. Sandro Ruotolo è invece “un cafone”, “una nullità politica”. Il Pd, e lo dice il Pd, può perdere in Liguria, e la novità è che pure in Umbria crede di non farcela. La Campania sta macchiando un partito, compromette la sua rimonta, la segretaria. Un partito d’opposizione, il Pd, deve fare opposizione (a Meloni), ma un partito d’opposizione deve spiegare come sia possibile che De Luca, governatore più votato del Pd, salga sul palco, del Foglio,..

Dopo le api i tarli. Salvate Lollo e la sua arca di Noe

La Natura è matrigna, ma Lollo combatte. L’eroe dell’Agricoltura, Konrad Lorenz Lollo, sta superando l’ultima delle prove: la rivolta del tarlo. Un ripasso delle sue fatiche. Aveva l’alveare sopra il tetto del ministero, ma le vespe, cattive e schleiniane, le hanno sterminate. I cinghiali hanno poi scatenato la peste suina (e siamo a due). Il granchio blu si divorava le vongole (e tre) e infine, ecco il coleottero divoratore. La storia la svelano solo ora i dipendenti del Crea che hanno la fortuna di lavorare nella sede incanto di Via della Navicella. Il Crea è l’eccellenza del Masaf, e il ministro, appena arrivato, lo ha commissariato per avere uomini di fiducia. La sede è vincolata dalla sovrintendenza ed è stata acquistata dallo stato dopo anni di affitto altrove. Mai acquisto..

Guerre interne e colpi bassi
la fase stanca di Fratelli d’Italia

Arianna Meloni sbuffa e mastica aria di “depressione politica” in Via della Scrofa, sede di Fratelli d’Italia. La sorella premier, Giorgia Meloni, si dice “stanca” e “delusa” da truppe e colonnelli, in privato, e poi in pubblico, certo, se la prende con un certo clima che produce dossieraggi. Francesco Lollobrigida, potente ministro che fu cognato d’Italia e che ora non lo è più, ammette con gli amici “che non ci sarà alcuna fase due” e che “gestire le emergenze tutti i giorni inizia a essere un esercizio sfiancante per l’intera squadra”. Il ministro Alessandro Giuli, ultimo arrivato nella compagnia, è perplesso sul “fuoco amico” intorno al nuovo capo di gabinetto Francesco Spano, che sostituisce Francesco Gilioli, accusato di passare documenti ai giornalisti, ma difeso dai vertici del Senato, come per..

I treni la sua condanna. Salvini “al chiodo” per gli scioperi

Ministro Salvini, legga questa relazione e la metta al “chiodo”. E’ dell’Art, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti, organo indipendente, ed è ben più dura della richiesta di condanna dei pm di Palermo. Qui non vale la difesa, “mi perseguitano”, e nessun italiano metterà una firma a suo favore. E’ più dura perché boccia due anni di gestione Salvini, al ministero dei Trasporti, due anni che hanno visto aumentare la durata delle interruzioni ferroviarie da 17.913 ore del 2022 a 22.904 ore nel 2023. Oggi e domani ci sarà un nuovo sciopero del personale di Fs e il governatore lombardo della Lega, il galantuomo Attilio Fontana, le telefona perché è spazientito dai ritardi di RfI, la società di Ferrovie che gestisce la rete. L’unico “chiodo” fisso dovrebbe essere il binario, l’unico..

Dopo l’attacco in Libano, Crosetto
vuole ritirare i soldati italiani

Prima della conferenza stampa convocata in tutta fretta ieri pomeriggio dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, mai si erano sentite accuse tanto esplicite da parte del governo italiano contro Israele. Ma ieri, senza troppi giri di parole, l’attacco di Tsahal avvenuto in mattinata contro alcune postazioni della missione Unifil nel sud del Libano è stato definito dal ministro “un possibile crimine di guerra”. La minaccia all’incolumità del nostro contingente – oltre mille uomini in quella che è considerata il fiore all’occhiello delle missioni all’estero delle Forze armate italiane – diventa ora anche un problema interno al governo, diviso fra chi è pronto a ritirare i militari, come lo stesso Crosetto, e chi invece chiede che restino dove sono. Secondo quanto risulta al Foglio, il ministro avrebbe ventilato l’ipotesi di spostare..

Inchieste dure, non chiacchiere. Torna su Rai3 Salvo Sottile

C’è l’agenda rossa di Paolo Borsellino tra i casi di cui Salvo Sottile si occuperà nella nuova edizione di “Far West” (da stasera, in prima serata, su Rai3). Lo ha già fatto lo scorso anno e lo farà di nuovo perchè, spiega, “pensiamo ci siano delle opacità, delle cose ancora poco chiare. Sulla base della nostra inchiesta dell’anno scorso i giudici di Caltanissetta hanno indagato alcune persone e noi torneremo a parlarne con la testimonianza del genero di Borsellino e con servizi ancora più approfonditi sul rapporto tra la mafia e alcuni pezzi dello Stato. Pensiamo che il dossier mafia-appalti sia uno dei motivi dell’assassinio del giudice”. “Far West” torna dopo una stagione soddisfacente per il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini: “E’ una scommessa vinta per la Rai e per..

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