Sezioni Tematiche

Un “Funeral Blues”
al Migrante Ignoto

Prima della dimenticanza, prima che le parole di Papa Leone XIV affondino nel mare dell’oblio e dell’indifferenza, cerchiamo anche noi di accarezzare con un fiore la tomba assegnata dai soccorritori di Lampedusa al Disgraziato Ignoto, al migrante che non ce l’ha fatta e ora giace lì, sotto una croce senza nome. Dedichiamogli un Requiem senza tempo, angelico e beffardo, nient’altro che qualche verso strappato al “Funeral Blues” scritto nel 1938 da Wystan Hugh Auden: “Non servono più le stelle; spegnetele anche tutte; imballate pure la luna, smontate pure il sole; svuotatemi l’oceano e desradicate pure il bosco; perché ormai più nulla può giovare”. Fermate gli orologi dell’ipocrisia e gli sproloqui dei politicanti; ma soprattutto, “fate tacere il cane” dell’odio “con un osso succulento”. Sì, perché quel cane ha rosicchiato, giorno..

Debiti & Pagnotte
E’ il Cas, bellezza!

Ora che il Cas – il famigerato Cas – è sepolto da una montagna di debiti la tentazione sarebbe quella di dire: ben gli sta. Se il modello di gestione è quello che si vede percorrendo le autostrade che da Palermo e Catania arrivano a Messina, non c’è altra conclusione: siamo di fronte a un carrozzone irredimibile. Per capire di che pasta è fatto questo Consorzio, sfogliate l’elenco delle consulenze firmate dagli amministratori e avallate dall’assessorato alle Infrastrutture. Vi salteranno agli occhi le pagnotte amorevolmente regalate alle società del faccendiere Maurizio Scaglione, un mago della comunicazione. Pensate: per premiarlo del fatto che rastrella affidamenti diretti in ogni anfratto della Regione, Palazzo d’Orleans ha impupato per lui una legge sull’editoria che di fatto gli concede un’altra carrettata di piccioli. E’ la..

Milioni come rotoloni:
non finiscono mai

Per fortuna ci sono giornali che riescono ancora a regalarci ottimismo. BlogSicilia, diretto da Manlio Viola, ieri offriva tre folgoranti titoli di testa. Il primo era dedicato al Papa che sabato sbarcherà a Lampedusa “Il governo regionale ha finanziato con 3,4 milioni la realizzazione di opere infrastrutturali nell’isola”. Il secondo si teneva sulle generali: “Fondi Europei, 34 milioni per finanziare opere nelle aree interne: la rimodulazione delle risorse approvata dalla giunta regionale di governo”. Ma il terzo non trascurava alcun dettaglio: “Nuovi gate, infrastrutture di volo e viabilità, piano da 68 milioni per l’aeroporto Falcone Borsellino di Punta Raisi”, e non “Punta Raisa”, come ha scritto nella foga il direttore Viola. Una svista che, ovviamente, nulla toglieva alla bellezza del verso: i milioni di Schifani, come i rotoloni Regina, non..

Ismaele ha cominciato
la raccolta delle figurine

Ismaele La Vardera ha cominciato la raccolta delle figurine. Ieri era felice: aveva strappato ai Cinque stelle le immaginette di Carlo Gilistro, eletto all’Ars nel collegio di Siracusa, e di Jose Marano, eletta a Catania con oltre tremila preferenze. Parliamo di figurine perché le due conquiste del leader di Controcorrente non hanno molto brillato sul palcoscenico della politica. Gilistro, pediatra, si è distinto di più nella cura delle allergie e Marano in questa legislatura non è andata oltre la presentazione di tre disegni di legge. Ma si sa: l’attività parlamentare ormai conta poco o nulla. Per La Vardera vale sopra ogni cosa il rumore che le sue denunce provocano sui social e sui media. Non si è formato alla scuola di Moro o Berlinguer. E nemmeno al vaffa di Grillo...

Divi e pagnottisti
affollano Taormina

Non bastava Antonella Ferrara che, grazie alla sua rete di relazioni e ai finanziamenti della Regione, si è incoronata regina di Taobuk: dal 2011 se uno scrittore cerca un palcoscenico internazionale non ha che da bussare alla sua corte. Non bastava Tiziana Rocca, produttrice cinematografica, alla quale Fratelli d’Italia ha consegnato le chiavi di Taormina Film Festival, una passerella per attori stagionati ma meritevoli di un premio: anche qui la Regione paga e la Rocca incassa gloria, prestigio e riconoscenze. Dietro queste due dive, sul jet-set taorminese si muovono pure figure di terza fila come il “patron” dei Nations Award, Michel Curatolo, che per grattare una pagnotta in più – ma da dividere col super pagnottista Scaglione – si è inventato il Thinkingreen, il cui unico scopo è dare visibilità..

Gli stati generali
di un ente inutile

Sarà anche insorta una certa gelosia tra consanguinei, sta di fatto che il super pagnottista Maurizio Scaglione non ha dedicato nemmeno due righe agli “Stati generali dell’informazione”, organizzati dal presidente del Corecom, Andrea Peria. L’editore de ilSicilia.it, che pure è di stomaco forte, non si è bevuto il bluff impalchettato ieri a Palazzo dei Normanni per rivestire di credibilità un ente inutile, nato per distribuire una pagnotta a cinque compagnucci della parrocchietta. Ad ascoltare Peria e la sua allegra comitiva c’erano non più di trenta persone. I due presidenti che, secondo la locandina, avrebbero dovuto dare il via ai lavori – Schifani e Galvagno – hanno disertato. E se la sono data a gambe anche i venerati maestri dell’Ordine dei Giornalisti e di Assostampa, impegnati a premiarsi tra loro e..

Turismo, l’aria nuova
che arriva da Ragusa

La stima mostrata da Nino Minardo a Gianni Occhipinti, presidente della Federalberghi di Ragusa, sta a significare che in Sicilia esiste un turismo imprenditorialmente sano: un turismo che crea lavoro e non macina sprechi, che valorizza il territorio senza sfregiare il paesaggio, che richiama visitatori ma lascia integre le città, che offre spettacoli ma senza nulla cedere al pagnottismo dei carrozzoni di sottogoverno. In una regione marchiata dalle scempiaggini di SeeSicily e dalle ladronesche missioni a Cannes, la nomina di Occhipinti al vertice della Federalberghi ragusana rappresenta una ventata di aria fresca: sostenibile, si direbbe oggi. Il commissario di Forza Italia ha fatto bene ad esprimere il suo apprezzamento. Anche per segnare una doverosa distanza dalla famigerata “corrente turistica”, quella che si è incistata nei piani alti di Fratelli d’Italia.

La Sicilia infelice
di Giorgia Meloni

Cosa dirà Arianna alla sorella Giorgia Meloni dopo due giorni di confronto con la sedicente classe dirigente di Sicilia? Dirà che i patrioti sono già in assetto di combattimento, pronti a espugnare nel 2027 la fortezza di Palazzo d’Orleans? E sulla questione morale? Stenderà un velo pietoso o troverà il coraggio di rimuovere, oltre alle croste di fango, anche il commissario che le ha coperte e tollerate? Certo, Giovanni Donzelli e Luca Sbardella possono vantare il merito di avere stroncato l’ascesa ribalda del Balilla e della sua corte dei miracoli. Ma la corrente turistica è ancora incistata nel cuore del partito e, senza pudori, continua a proporre le scempiaggini di sempre e a bruciare allegramente montagne di denaro pubblico. Tra i nemici di Giorgia non ci sono solo Trump e..

Gli “obiettivi concreti”
di Galvagno and Friends

Ruggero Razza è un uomo colto e un politico solido, avveduto, mai banale. Eppure, al culmine di una bella intervista rilasciata a Live Sicilia, si è lasciato sfuggire un’affermazione che non rende merito né alla sua storia né alla sua intelligenza. Parlando di Fratelli d’Italia – cioè del suo partito – ha detto che “Luca Sbardella, e il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, stanno portando avanti un ottimo lavoro proprio perché impostato su obiettivi concreti”. Del commissario Sbardella non sappiamo, ma del presidente dell’Ars si può dire con certezza che gli “obiettivi concreti” già raggiunti sono i seguenti: un processo penale per corruzione; lo sputtanamento di sé e del parlamento siciliano; lo scempio della fondazione culturale Federico II; la trasformazione dell’auto blu di rappresentanza in un taxi aggratis per parenti e..

Giornalisti siciliani
tra feste e palazzo

Per il fatato mondo dell’informazione – Ordine dei giornalisti e Associazione della Stampa – si preannuncia un fine settimana denso di avvenimenti e, va da sé, anche di emozioni. I maggiorenti si ritroveranno tra i mosaici di Palazzo dei Normanni per farsi indottrinare da Andrea Peria, presidente di un ente fantasma come il Corecom, sulla comunicazione istituzionale e, già che ci sono, anche su come si rastrellano incarichi e pagnotte all’ombra di Palazzo d’Orleans. I meno fortunati – cioè cronisti, semplici redattori e collaboratori pagati con due o tre euro a notizia – si premieranno a vicenda in una serata tristanzuola al Glam Hotel di Mondello. Pensate: al terzo classificato andranno appena 250 euro, 35 dei quali gli serviranno per pagare la cena inserita nel programma della festa. Il giornalismo..

Gerenza

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