Sciascia, l’Innominato
e “il viceré sopra il re”
Per trent’anni e passa l’Innominato ha giocato d’azzardo nella terra di mezzo fra politica e affari. Ha fiancheggiato Totò Cuffaro, Raffaele Lombardo, Nello Musumeci. E quando sembrava che avesse sbagliato l’ultima mossa – la candidatura con Calenda è stata un fallimento – gli è andato subito incontro Renato Schifani che lo ha recuperato e collocato al piano più alto di Palazzo d’Orleans. Bene. Come mai il gotha della politica siciliana non ha avuto mai un sentore, un sospetto, una cautela? La procura, che oggi chiede al gip di rinchiuderlo all’Ucciardone, scrive che l’indagato “travalicava la consulenza tecnica per assumere un ruolo sostanzialmente sostitutivo del vertice politico”. Ricordate Leonardo Sciascia? Annotava che in Sicilia “al di sopra del re c’è il viceré”. Solo che stavolta il viceré, con le sue nefandezze,..